{"title":"Creme antidolorifiche","description":null,"products":[{"product_id":"antireumina-10-compresse","title":"Antireumina 10 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eAntireumina si utilizza nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003ePosologia e Modalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eAntireumina va assunta nella seguente posologia: negli adulti da 1 a 4 compresse al dì. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eIl prodotto va assunto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eIpersensibilità individuale accertata verso i componenti.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eI prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eGrave insufficienza epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eTendenza accertata alle emorragie. \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eGastropatie (es. ulcera gastroduodenale).\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAsma.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eL’uso di questo medicinale è controindicato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze speciali\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eNon somministrare Antireumina per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con disturbi gastrici o intestinali cronici o ricorrenti.  \u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eL’uso di Antireumina, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Antireumina dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. È sconsigliato l’uso del prodotto se il paziente è in trattamento con altri antiinfiammatori. \u003cbr\u003eUtilizzare con cautela in soggetti con insufficienza epatica o renale. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa. Questa specialità medicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni (vedi controindicazioni). I soggetti di età superiore ai 70 anni di età, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cem\u003eGravidanza\u003c\/em\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\n\u003cp\u003eL'uso del prodotto è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Antireumina contiene acido acetilsalicilico (ASA). Gli studi clinici indicano che dosi di ASA fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eDosi di ASA 100-500 mg\/die\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\n\u003cp\u003eCi sono insufficienti dati clinici relativi all’uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eDosi di ASA 500 mg\/die e oltre\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eL’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio\u003cbr\u003eaumenta con la dose e la durata della terapia. \u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità\u003cbr\u003eembrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l’acido acetilsalicilico è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios;\u003cbr\u003eLa madre e il neonato, alla fine della gravidanza, possono essere esposti: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eScadenza e conservazione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eAntireumina ha una validità di 3 anni. Conservare a temperatura ambiente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eAttenzione\u003c\/span\u003e: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eComposizione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eAntireumina contiene ogni compressa: \u003cbr\u003e\u003cem\u003ePrincipi attivi: Acido acetilsalicilico 275 mg, Paracetamolo 175 mg, Caffeina 25 mg\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eEccipienti: Amido di mais, Cellulosa microcristallina, Magnesio stearato, Silice precipitata \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Teofarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52992684982536,"sku":"004172021","price":5.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/20304_1.jpg?v=1765974511"},{"product_id":"naprosyn-30-bustine-250mg","title":"Naprosyn 30 bustine 250mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e: NAPROSYN \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Prodotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Naprossene 250 - 500 - 750 mg. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e: 500 mg supposte: gliceridi semi-sintetici. 250 mg granulato per sospensione orale: sodio cloruro, sodio diottilsolfosuccinato, povidone, aroma di menta, aroma anice menta, mannite, sodio saccarinato, saccarosio . 500 mg granulato per sospensione orale: mannite, povidone, resina aprilica (Eudragit), sodio saccarinato, aroma limone, acido citrico, silice precipitata, saccarosio. 750 mg compresse a rilascio modificato: i promellosa, magnesio stearato, giallo tramonto (E 110). 250 mg e 500 mg compresse gastroresistenti: povidone, sodio croscarmellosio, magnesio stearato, copolimero acido metacrilico, talco, sodio idrossido, trietilcitrato, simeticone. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Trattamento sintomatico delle seguenti condizioni: artrite reumatoide, osteoartrosi (artrite degenerativa), spondilite anchilosante, artropatia gottosa e varie forme di reumatismo extraarticolare (lombosciatalgie, mialgie, nevralgie, sindromi radicolari, periartriti, fibromiositi). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera gastroduodenale ed ulcera peptica in atto. Colite ulcerosa. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Severa insufficienza cardiaca. A causa della possibilita' di sensibilita' crociata, e' controindicato nei pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico e\/o altri FANS inducano manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, . reazioni anafilattiche o anafilattoidi e abbiano causato polipi nasali. L'uso del prodotto e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni, in quanto non e' stata stabilitala sicurezza del prodotto in questa fascia di eta'. Gravidanza e allattamento. Insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e E' consigliata la somministrazione di 500-1000 mg al giorno, suddivisi in due dosi, a 12 ore di intervallo (al mattino durante la prima colazione ed alla sera durante la cena) o in un'unica somministrazione (durante il pasto di mezzogiorno o alla sera). A tale scopo puo' essere indicata anche una compressa da 750 mg compresse a rilascio modificato 1 volta al di'. La dose di 1000 mg (2 x 500 mg) al giorno in un'unica somministrazione e' raccomandata: in soggetti con forti dolori notturni e\/o con rigidita' mattutina; in pazienti gia' trattati senza successo con altri farmaci antireumatici ad alte dosi; nell'osteoartrosi quando il dolore e' il sintomo predominante. Come terapia di mantenimento, a seconda della dose d'attacco, della gravita' della malattia e della componente algica, e' indicata una dose giornaliera di 750-250 mg in un'unica somministrazione o in due somministrazioni a 12 ore di intervallo. Negli attacchi di gotta acuta si consiglia una dose iniziale di 500 mg, seguita da dosi di 250 mg ogni 8 ore nelle prime 24 ore, passando successivamente a dosi di mantenimento di 250 mg due volte al giorno per 6-7 giorni. Nei soggetti anziani ed in genere nei soggetti piu' a rischio la dose deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Popolazione pediatrica: l'uso del prodotto non e' previsto in eta' pediatrica, salvo, a giudizio del medico nei casi di assoluta necessita' in bambini di eta' superiore ai 2 anni. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Pazienti con insufficienza epatica: nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio. Tali pazienti devono essere trattati con la minima dose efficace. Pazienti con insufficienza renale: nei pazienti con funzionalita' renale compromessa e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. Il trattamento cronico e' controindicato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/minuto. Le bustine di granulato per sospensione orale (da 250 mg e da 500 mg), opportunamente disciolte in acqua, consentono un piu' rapido assorbimento della sostanza attiva e svolgono una azione analgesica piu' pronta; inoltre sono piu' adatte a pazienti con difficolta' di deglutizione e\/o con disturbi digestivi. Compresse gastroreistenti e' una formulazione gastroprotetta, quindi particolarmente indicata in tutti quei pazienti nei quali non e' consigliata la dissoluzione del farmaco nello stomaco. L'uso delle compresse gastroresistentiva comunque evitato negli stati dolorosi acuti in cui sia richiesta un'azione analgesica pronta. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' cardiaca, epatica o renale fortemente ridotta. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio . In particolare, il trattamento cronico e' sconsigliato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/minuto. I pazienti con funzionalita' epatica compromessa devono essere trattati con la minima dose efficace. Si possono verificare aumenti dei test di funzionalita' epatica, quale risultato di ipersensibilita' piuttosto che di tossicita' diretta. Sono state segnalate alcune reazioni epatiche gravi, inclusi ittero ed epatite, alcune delle quali con esito fatale, a seguito di somministrazione del prodotto. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Naprosyn deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Naprossene va usato con cautela in pazienti con manifestazioni allergiche in atto o all'anamnesi in quanto puo' determinare broncospasmo ed altri fenomeni allergici. Reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono verificarsi anche in pazienti con e senza precedenti di ipersensibilita' all'aspirina, ad altri FANS o ad altri prodotti a base di naprossene. Reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono altresi' verificarsi in soggetti con pregresso angioedema, reattivita' bronchiale (asma), rinite o polipi nasali. Le reazioni anafilattiche, cosi' come le anafilattoidi, possono avere esito fatale. Si puo'scatenare broncospasmo in pazienti con allergia o asma pregresse o in corso, o con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico. Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi sugli animali con farmaci antiinfiammatori non steroidei, si raccomanda in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. L'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Sebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) puo' essere associato a un piu' basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. I p azienti con affezioni infiammatorie acute del tratto gastrointestinale li a seguito di altri farmaci antireumatici, dovrebbero effettuare il trattamento solo sotto stretto controllo medico. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Puo' diminuire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Occorre cautela nel trattamento di pazienti con disturbi dell'emostasi o in terapia con anticoagulanti. Il naprossene puo' diminuire la febbre e l'infiammazione, riducendone l'utilita' quali sintomi diagnostici. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Il granulato per sospensione orale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e Essendo state osservate interazioni fra antiinfiammatori non steroidei e farmaci altamente legati alle proteine, quali idantoinici, sulfoniluree, sulfamidici ed anticoagulanti cumarinici, barbiturici, altri FANS e acido acetilsalicilico pazienti che ricevono contemporaneamente il prodotto e questi farmaci devono essere osservati al fine di escludere effetti da sovradosaggio. In pazienti trattati con altri antiinfiammatori non steroidei e con anticoagulanti di tipo cumarinico, sono stati osservati aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Naprosyn in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. E' stata riportata una diminuzione dell'effetto natriuretico di furosemide in seguito a somministrazione contemporanea ad alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei. L'associazione di tali farmaci con litio porta ad una diminuzione della clearance renale e conseguente aumento della concentrazione plasmatica di quest'ultimo. Puo' ridurre l'effetto antiipertensivo di propanololo e di altri beta-bloccanti. Probenecid, somministrato contemporaneamente al farmaco, aumenta i suoi livelli plasmatici e prolunga considerevolmente la sua emivita. L'associazione con metotressato deve essere attuata con cautela in quanto, in modelli animali, e' stato riportato che il naprossene riduce la secrezione tubulare di metotressato. Si suggerisce che la terapia con il farmaco venga temporaneamente sospesa 48 ore prima di eseguire tests di funzionalita' surrenale in quanto puo' interferire con alcune prove per gli steroidi 17-chetogeni. Analogamente puo' interferire con alcune prove per l'acido 5-idrossiindolacetico urinario. Evitare l'assunzione di alcool. Il naprossene puo' diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini. E' sconsigliato l'uso degli antiinfiammatori non steroidei contemporaneamente a farmaci chinolonici. Non deve essere usato contemporaneamente al suo sale (naprossene sodico) o viceversa in quanto entrambi circolano nel sangue in forma anionica. Si sconsiglia l'uso contemporaneamente ad acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Puo' essere impiegato contemporanemente a sali d'oro e\/o corticosteroidi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Alterazioni del sangue e del sistema linfatico: sporadicamente si sono verificate alterazioni quali trombocitopenia, granulocitopenia, leucopenia, eosinofilia, anemia aplastica o emolitica. Alterazioni del sistema immunitario: possono verificarsi reazioni di tipo anafilattico o anafilattoidi anche gravi in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe. Alterazioni del metabolismo e della nutrizione: iperkaliemia. Disturbi psichiatrici: depressione, insonnia, sogni anomali. Alterazioni del sistema nervoso: capogiro , disorientamento, neurite ottica retrobulbare, convulsioni, cefalea, sonnolenza, disfunzioni cognitive, difficolta' di concentrazione, meningite asettica. Disturbi oculari: turbe della vista, opacita' corneale , papillite, papilloedema. Alterazione dell'apparato uditivo e del labirinto: vertigine, turbe dell'udito, ronzii auricolari, tinnito. Alterazioni cardiache: palpitazioni, tachicardia, insufficienza cardiaca congestizia. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Patologie vascolari: ipertensione, vasculite. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Alterazioni dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino: dispnea, edema polmonare, asma, polmonite eosinofila, broncospasmo, edema della laringe. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale ed epigastrico, pirosi gastrica, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, esofagite e pancreatite. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Alterazioni del sistema epatobiliare: epatite (alcuni casi sono stati fatali), ittero. Alterazione della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee, prurito, ecchimosi, orticaria, angioedema, eritema multiforme, eritema nodoso, eritema fisso da medicamenti, lichen planus, porpora, reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente), reazioni di fotosensibilita', alopecia. Alterazioni dell'apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo: mialgia, debolezza muscolare. Alterazioni renali e delle vie urinarie: ematuria, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, riduzione della funzionalita' renale, insufficienza renale, necrosi papillare renale. Disordini del sistema riproduttivo e della mammella: infertilita' femminile. Disordini generali e alterazione del sito di somministrazione: edema periferico lieve, sete eccessiva, febbre e brividi, malessere. Indagini diagnostiche: alterazione del test di funzionalita' epatica, ipercreatinemia. Con la formulazione supposte sono inoltre stati riportati effetti collaterali locali di lieve entita', quali dolore ed irritazione rettale, bruciore e prurito. Si sono altresi' riscontrati isolati casi di emorragia rettale, tenesmo e proctite. L'incidenza di tali effetti e' tuttavia bassa. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita '. Il prodotto e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di stu di epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di mal formazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del farmaco in prossimita' del parto determina il ritardo del parto stesso; inoltre il farmaco puo' provocare, se somministrato in tale periodo, alterazioni alla emodinamica del piccolo circolo del nascituro, con gravi conseguenze per la respirazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFormato: 30 bustine 250mg\u003c\/p\u003e","brand":"Naprosyn","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993673724168,"sku":"023177090","price":8.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/47932_1.jpg?v=1765978950"},{"product_id":"naprosyn-10-gel-50g","title":"Naprosyn 10% Gel 50g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e                                                               \nNAPROSYN 10% GEL\u003c\/p\u003e                                                            \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e                                                \nFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e                   \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e                                                             \nNaprossene.\u003c\/p\u003e                                                                 \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e                                                                  \nCarbomer, etanolo, trietanolamina, sodio metabisolfito, profumo di rosa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e                                                                \nMialgie, lombalgie, torcicollo, fibromiositi, borsiti, tendiniti, tenosinoviti, periartriti, contusioni, strappi muscolari, distorsioni, ematomi, edemi e infiltrati traumatici, flebiti; coadiuvante di terapie ortopediche e riabilitative.\u003c\/p\u003e                                                 \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e                                              \nIpersensibilità al principio attivo o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; il rischio di effetti dannosi a carico del feto e\/o del bambino non è escluso; pertanto l'uso del farmaco in gravidanza e\/o allattamento è da riservare, ai casi di assoluta necessità.\u003c\/p\u003e                      \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e                                                                   \nSpalmare il gel nella sede del dolore, 2 volte al giorno, massaggiando      \n leggermente fino a completo assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e                                                               \nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e                                                                    \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e                                                                  \nEvitare l'impiego del gel sulle ferite. Il prodotto contiene sodio metabisolfito. La quantità di principio attivo assorbita attraverso la cute non raggiunge in circolo concentrazioni tali da esporre ai rischi       \ndi effetti collaterali e da rendere valide le avvertenze relative alla      \n somministrazione del farmaco per via sistemica. Tuttavia si sconsiglia l'uso del medicinale ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico       \ne\/o altri FANS inducano reazioni allergiche ed inoltre si sconsiglia l'uso ai pazienti con manifestazioni allergiche in atto o all'anamnesi.      \n Inoltre, se il prodotto viene applicato su una vasta area e per un prolungato periodo di tempo, non si può escludere la comparsa di effetti collaterali sistemici. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare\ndiretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive.\u003c\/p\u003e                                                       \n                                                                       \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e                                                        \nPossibile sinergismo con terapie antiflogistiche sistemiche.\u003c\/p\u003e                \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e                                                  \nCon alcuni antinfiammatori non steroidei ad uso topico cutaneo o transdermico, derivati dell'acido propionico, sono state segnalate reazioni      \n avverse cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravità. Sono possibili reazioni      \n di fotosensibilità. L'uso, specie se prolungato dei prodotti per uso      \n topico, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso sospendere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche. La      \n segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione\n del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e         \n                                                                            \n                                                                            \n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e                                                   \nIl rischio di effetti dannosi a carico del feto e\/o del bambino non è      \n escluso. Pertanto l'uso del farmaco in gravidanza e\/o allattamento è      \n da riservare, ai casi di assoluta necessità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFormato: 50g.\u003c\/p\u003e","brand":"Naprosyn","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993674477832,"sku":"023177102","price":8.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/naprosyn-10-gel-50-g-1-1605173521.jpg?v=1765978960"},{"product_id":"brufen-antinfiammatorio-locale-5-gel-etofenamato-40g","title":"Brufen Antinfiammatorio Locale 5% Gel Etofenamato 40g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e BRUFEN ANTINFIAMMATORIO LOCALE 5% GEL\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: \u003c\/strong\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e: 1 g di gel contiene: etofenamato 50 mg.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Alcol oleilcetilico poliglicoletere, macrogol 400, carbomero, alcol isopropilico, idrossido di sodio, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI: \u003c\/strong\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, nonche' all'acido flufenamico o ad altri anti-flogistici non steroidei. Terzo trimestre di gravidanza, allattamento con latte materno ed eta' pediatrica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Salvo diversa prescrizione medica, applicare 2-3 volte al giorno in quantita' sufficiente a ricoprire con un leggero strato di gel la zona dolente (per un'estensione di 5-10 cm corrispondente a circa 1,7 - 3,3 grammi di gel) e massaggiare accuratamente per favorirne la penetrazione. Nella maggior parte dei casi e' sufficiente un trattamento della durata di 1-2 settimane. Se dopo tale periodo i sintomi persistono, consultare il medico per valutare se proseguire il trattamento o se sia n ecessario considerare eventuali alternative terapeutiche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e: L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso cutaneo puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. In caso di storia di allergie, il prodotto va impiegato con le usuali cautele. Il gel non deve essere applicato su ferite aperte o su cute interessata da alterazioni di natura eczematosa. Il gel non deve essere applicato su ferite aperte o su cute interessata da alterazioni di natura eczematosa. Le mani devono essere lavate dopo l'applicazione del prodotto e si deve evitare il contatto con queste parti del corpo. Non esporre l'area trattata al sole e\/o al solarium durante il trattamento e per le due settimane successive. Nei pazienti affetti da asma, malattie ostruttive croniche dell'apparato respiratorio, febbre da fieno o gonfiore cronico delle mucose nasali (cosiddetti polipi nasali) o malattie croniche ostruttive delle vie aeree o infezioni croniche delle vie aeree, soprattutto se combinate con manifestazioni di febbre da fieno, tutte le formulazioni di etofenamato devono essere utilizzate solo dopo aver preso alcune precauzioni e sotto stretto controllo medico. L'assorbimento sistemico aumenta se il medicinale viene utilizzato per un periodo piu' lungo e\/o applicato su una superficie ampia. Pertanto, cio' deve essere evitato. I bambini non devono entrare in contatto con le zone della pelle trattate con il medicinale. Evitare il contatto con le mucose e gli occhi. Non ingerire. In caso di storia di allergie, il prodotto va impiegato con le usuali cautele. Evitare il contatto con le mucose e gli occhi. Non ingerire\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e: Alla luce delle attuali conoscenze non sono ipotizzabili interazioni farmacologiche tra l'etofenamato per via epicutanea ed altri preparati assunti contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e E' possibile la comparsa di reazioni cutanee locali, a carico delle zone trattate, sotto forma di eritema, irritazione e prurito, eruzione cutanea, edema e vescicole. Questi effetti si risolvono in breve tempo con l'interruzione del trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzowww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: Non sono disponibili dati adeguati sull'uso di etofenamato nelle donne in gravidanza. Poiche' l'effetto dell'inibizione della sintesi della prostaglandina sulla gravidanza umana non e' ancora stato indagato, l'etofenamato deve essere utilizzato solo nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza dopo aver accuratamente valutato il rapporto rischio \/beneficio. L'uso di formulazioni a base di etofenamato e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Durante gli ultimi tre mesi di gravidanza il meccanismo d'azione di questo medicinale puo' portare alla soppressione del travaglio, al prolungamento della gravidanza e del processo di nascita. Inoltre puo' causare tossicita' cardiovascolare (con chiusura precoce del ductus arteriosus e ipertensione polmonare) e tossicita' renale (con oliguria e oligoamnios) nel bambino, aumentata tendenza emorragica nella madre e nel figlio, nonche' un aumento del rischio di formazione di edema nella madre. Dal momento che l'etofenamato passa in misura minima nel latte materno, le madri che allattano con latte materno devono evitare l'uso delle formulazioni a base di etofenamato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: Tubo da 40g\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993679294728,"sku":"024180010","price":6.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/brufen_antinfiammatorio_40g_gel.jpg?v=1765979032"},{"product_id":"ilmodol-crema-per-dolore-e-infiammazione-50g","title":"IlModol Crema per dolore e infiammazione 50g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDenominazione:\u003c\/strong\u003e ILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% CREMA\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi:\u003c\/strong\u003e ILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% crema 100 grammi di crema contengono: Principio Attivo: piroxicam g 1 Eccipienti: alcool cetostearilico Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6,1\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti: \u003c\/strong\u003eILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% crema: etere cetilico del polietilenglicole, esteri del poliglicole con acidi grassi, alcool cetostearilico, propilenglicole, sodio citrato, acido citrico, alcool benzilico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni terapeutiche:\u003c\/strong\u003e Stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni \/ effetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia: \u003c\/strong\u003eAdulti: applicare sulla cute 2-3 volte al dì 3-5 cm di crema o più a seconda dell’estensione della parte interessata, massaggiando delicatamente per favorirne l'assorbimento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConservazione: \u003c\/strong\u003eILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% crema: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni:\u003c\/strong\u003e In base agli studi di biodisponibilità è estremamente improbabile che il piroxicam crema spiazzi altri farmaci legati alle proteine plasmatiche. Tuttavia i medici dovranno tenere sotto controllo i pazienti trattati con ILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE crema e farmaci ad alto legame proteico per eventuali aggiustamenti dei dosaggi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSovradosaggio: \u003c\/strong\u003eNon sono stati finora riportati in letteratura casi di iperdosaggio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e allattamento:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato da 50g.\u003c\/p\u003e","brand":"Farmitalia - Soc. Unipers.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993684341000,"sku":"025554041","price":8.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/ilmodol-crema-per-dolore-e-infiammazione-50g-1-1623827963.jpg?v=1765979091"},{"product_id":"ilmodol-schiuma-cutanea-per-dolore-e-infiammazione-50g","title":"IlModol Schiuma Cutanea per dolore e infiammazione 50g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDenominazione: \u003c\/strong\u003eILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% SCHIUMA CUTANEA\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi: \u003c\/strong\u003eILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% schiuma cutanea 100 grammi di soluzione contengono: Principio Attivo: piroxicam 1 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6,1\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e ILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% schiuma cutanea: propilenglicole, acido cloridrico, sodio idrossido, sodio fosfato monobasico monoidrato, nicotinamide, polisorbato 80, povidone, alcool etilico, alcool benzilico, essenza lavanda, essenza nerolene, acqua depurata. Propellente: propano-butano-isobutano.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni terapeutiche: \u003c\/strong\u003eStati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni \/ effetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia: \u003c\/strong\u003eAdulti: applicare sulla cute 2-3 volte al dì 3-5 cm di schiuma o più a seconda dell’estensione della parte interessata, massaggiando delicatamente per favorirne l'assorbimento. ILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% schiuma cutanea: togliere il cappuccio di protezione; erogare la schiuma sulla parte interessata e richiudere.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConservazione:\u003c\/strong\u003e ILMODOL DOLORE E INFIAMMAZIONE 1% schiuma cutanea: il contenitore sotto pressione non va forato, non deve essere avvicinato, anche se vuoto, a fonti di calore, non congelare e proteggere il medicinale dalla luce solare diretta. Non esporre a temperature superiori a 50°C.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni: \u003c\/strong\u003eIn base agli studi di biodisponibilità è estremamente improbabile che il piroxicam schiuma spiazzi altri farmaci legati alle proteine plasmatiche. Tuttavia i medici dovranno tenere sotto controllo i pazienti trattati con Ilmodol DOLORE E INFIAMMAZIONE schiuma e farmaci ad alto legame proteico per eventuali aggiustamenti dei dosaggi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSovradosaggio:\u003c\/strong\u003e Non sono stati finora riportati in letteratura casi di iperdosaggio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e allattamento:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato da 50g.\u003c\/p\u003e","brand":"Farmitalia - Soc. Unipers.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993684373768,"sku":"025554054","price":13.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/ilmodol-schiuma-cutanea-per-dolore-e-infiammazione-50g-1-1623827859.jpg?v=1765979092"},{"product_id":"aulin-gel-3-50-grammi","title":"Aulin Gel 3% 50 grammi","description":"Aulin Gel dona sollievo sintomatico del dolore associato a distorsioni e tendiniti traumatiche acute.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003ePosologia e Modalità d'uso\u003cbr\u003eAulin Gel si applica nelle seguenti dosi:\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAdulti : applicare 2 o 3 volte al giorno uno strato sottile sulla zona interessata massaggiando fino a completo assorbimento. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eDurata del trattamento: 7-15 giorni. Non e' stato studiato nei bambini sotto i 12 anni. Il prodotto non va usato nei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eControindicazioni\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eIpersensensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. \u003cbr\u003eUso in pazienti in cui l'aspirina o altri prodotti farmaceutici che inibiscono la sintesi delle prostaglandine hanno indotto reazioni allergiche come rinite, orticaria o broncospasmo. \u003cbr\u003eUso sulla pelle lacerata o disepitelizzata o in presenza di infezioni locali. \u003cbr\u003eUso insieme ad altre creme topiche. \u003cbr\u003eUso nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAvvertenze speciali\u003cbr\u003eNon va applicato su lesioni cutanee o ferite aperte. Non deve entrare in contatto con gli occhi o le mucose; in caso di contatto accidentale, lavare subito con acqua. Il prodotto non va assolutamente ingerito.  Lavare le mani dopo l'applicazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eNon coprire la pelle trattata con un bendaggio occlusivo o vestiti aderenti o impermeabili. Non usare nei bambini al di sotto dei 12 anni. Si possono ridurre gli effetti indesiderati usando la dose minima efficace per il minor tempo possibile.  Trattare con cautela i pazienti con emorragie gastrointestinali attive o sospetta ulcera peptica, grave insufficienza renale o epatica, gravi patologie della coagulazione o insufficienza cardiaca grave non controllata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003ePrestare particolare cautela in soggetti ipersensibili ad altri FANS. Possibilita' di insorgenza di ipersensibilita' durante la terapia. Si possono manifestare sensazione di bruciore e, in casi eccezionali, fotodermatite. Ai pazienti va sconsigliata l'esposizione alla luce solare diretta o a lampade abbronzanti. Il prodotto contiene paraidrossibenzoati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sull'uso topico nelle donne in gravidanza o allattamento. Non usare in gravidanza o allattamento se non e' assolutamente necessario.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eScadenza e conservazione\u003cbr\u003eVerificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAttenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eComposizione\u003cbr\u003eAulin Gel contiene:\u003cbr\u003ePrincipio attivo: 3% p\/p di nimesulide (1 g di gel contiene 30 mg di nimesulide)\u003cbr\u003eEccipienti: Acqua depurata, Dietilenglicole monoetil etere, Caprilcaproil macrogolgliceride, Carbomeri, Disodio edetato, Trietanolammina, Metil paraidrossibenzoato (E218), Propil paraidrossibenzoato (E216).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAulin Gel 3% in confezione da 50 grammi","brand":"Helsinn Birex Pharmac.ltd","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993688535304,"sku":"025940091","price":9.73,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/21872_1.jpg?v=1765979131"},{"product_id":"momendol-gel-50g-10","title":"MomenDol Gel 50g 10%","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nMOMENDOL 10% GEL \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammat ori non-steroidei per uso topico. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\n1 g contiene: principio attivo: 100 mg di naprossene (10% p\/p).\u003cbr\u003e\nEccipi enti con effetti noti: aroma D-Limonene.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli e ccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nAlcool isopropilico, trolamina, glicerolo, idrossietilcellulosa, sodio idrossido, profumo contenente mentolo e eucaliptolo, acqua depurata. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nMomendol 10% gel e' indicato negli adulti e nei bambini al di sopra de i 12 anni per il trattamento locale di dolori nelle affezioni muscolar i ed articolari quali mialgie, lombalgie, torcicollo, borsiti, tendini ti, tenosinoviti, periartriti, strappi muscolari, contusioni, ematomi.\u003cbr\u003e\nCoadiuvante di terapie ortopediche e riabilitative. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\nTerzo trimestre di gravidanza. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia: spalmare Momendol 10% gel nella sede del dolore 2 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nLa durata del trattamento non deve superare i 7 giorni.\u003cbr\u003e\nPopola zione pediatrica: Momendol 10% gel e' controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003e\nLa sicurezza e l'efficacia di Momendol 10% gel nei bambini al di sotto dei 12 anni non sono state ancora stabilite.\u003cbr\u003e\nNon ci sono dati disponibili.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: spalmare Momendol 10% gel nella sede del dolore e massaggiare leggermente fino a complet o assorbimento. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003cbr\u003e\nConservare nel confezionamento originale con il tappo chiuso per proteggere il medicinale dalla luce e dall'evaporazione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nEvitare l'impiego del gel su occhi, mucose, ferite e\/o lesioni cutanee .\u003cbr\u003e\nLa quantita' di principio attivo assorbita attraverso la cute non ra ggiunge concentrazioni sanguigne tali da esporre ai rischi di effetti indesiderati o tali da rendere applicabili le avvertenze relative alla somministrazione del farmaco per via sistemica.\u003cbr\u003e\nTuttavia, si sconsigl ia l'uso di Momendol 10% gel ai pazienti nei quali l'acido acetilsalic ilico e\/o altri FANS inducano reazioni allergiche ed inoltre si sconsi glia l'uso nei pazienti con manifestazioni allergiche in atto o con an amnesi positiva.\u003cbr\u003e\nPer prevenire eventuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare dire tta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settiman e successive.\u003cbr\u003e\nInterrompere il trattamento se insorgono rash cutanei o irritazioni della pelle.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale contiene una fragranza con D-Limonene.\u003cbr\u003e\nIl D-Limonene puo' causare reazioni allergiche. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nNono sono stati effettuati studi d ' interazione.\u003cbr\u003e\nIl prodotto e' scars amente assorbito a livello sistemico pertanto interazioni con altri fa rmaci sono improbabili, anche se non si possono escludere. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA.\u003cbr\u003e\nLa frequenza e' cosi ' definita: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non co mune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1000), molto rar o (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla b ase dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocut aneo(1).\u003cbr\u003e\nNon nota: eritema, prurito, irritazione della cute, sensazion e di bruciore della cute, dermatite da contatto, eruzione bollosa, rea zione di fotosensibilità.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003e\nNon nota: sensibilizzazione(2).\u003cbr\u003e\nPatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\nNon nota: sensazione di calore.\u003cbr\u003e\n^1) Con alcu ni antinfiammatori non steroidei ad uso cutaneo o transdermico, deriva ti dell'acido propionico, sono state segnalate reazioni avverse cutane e.\u003cbr\u003e\n^2) L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico puo' d are origine a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003e\nIn tal caso sospendere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.\u003cbr\u003e\nSegnalazione dell e reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse so spette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impor tante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi cio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di se gnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naziona le di segnalazione all'indirizzohttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnal azioni-reazio   ni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nIl rischio di effetti dannosi a carico del feto e\/o del bambino non e' escluso.\u003cbr\u003e\nPertanto, durante la gravidanza e\/o l'allattamento Momendol gel deve essere utilizzato a giudizio del medico e quando strettamente necessario.\u003cbr\u003e\nMomendol gel non deve essere utilizzato nel terzo trimest re di gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993688830216,"sku":"025829197","price":8.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/025829197.jpg?v=1765979132"},{"product_id":"gladio-crema-1-5g-100g-50g","title":"Gladio Crema 1,5g\/100g 50g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e: GLADIO 1,5 G\/100 G CREMA \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e: Antinfiammatori non steroidei per uso topico. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e 100 g di crema contengono: aceclofenac 1,5 g. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Cera emulsionante, paraffina liquida, propilparaidrossibenzoato, metilparaidrossibenzoato, acqua purificata. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Trattamento locale degli stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti quali: tendiniti, tenosinoviti, distorsioni, contusioni, periartriti, dislocazioni, lombaggine, torcicollo, borsiti, stiramenti e postumi da traumi. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\u003c\/strong\u003e: Ipersensibilita' al principio attivo (aceclofenac) o a farmaci antinfiammatori non steroidei, incluso l'acido acetilsalicilico, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Pazienti a cui l'acido acetilsalicilico o i FANS aggravano gli attacchi di asma, la rinite acuta o l'orticaria o che sono ipersensibili a questi farmaci. Pazienti con storia di ipersensibilita'. Benche' non e' stata dimostrata ipersensibilita' crociata con diclofenac, non e' raccomandato nei pazienti ipersensibili a diclofenac. Il prodotto e' altresi' controindicato in eta' pediatrica, in gravidanza e durante l'allattamento. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Applicare da 1,5 a 2 grammi di crema, pari a 4-5 cm, 3 volte al giorno sulla parte interessata o secondo diversa prescrizione medica. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Solo per uso esterno. Il medicinale non deve essere applicato su piaghe o ferite aperte. Evitare il contatto con gli occhi o con membrane mucose o con qualsiasi altro sito di applicazione con lesioni cutanee in corso. Se l'uso di aceclofenac crema causa sintomi di irritazione locale, la somministrazione deve essere sospesa e si deve avviare un adeguato trattamento terapeutico. Evitare l'esposizione inappropriata dell 'area trattata ai raggi solari senza un'adeguata protezione per prevenire reazioni di fotosensibilita'. Ipersensibilita' e reazioni cutanee: l'uso prolungato di prodotti per uso dermatologico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. Si possono manifestare reazioni allergiche, incluse reazioni anafilattiche\/anafilattoidi anche in assenza di una precedente esposizione al farmaco. Molto raramente, con l'uso concomitante di FANS sono state segnalate gravi reazioni cutanee, alcune fa tali, inclusa la dermatite esfoliativa, la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Sembra che i pazienti corrano un rischio piu' elevato per queste reazioni all'inizio della terapia in quanto, nella maggior parte dei casi, la reazione si manifesta nel primo mese di trattamento. Aceclofenac deve essere sospeso appena si manifesta rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. La sicurezza e l'efficacia di aceclofenac in bambini fino a 14 anni non sono ancora state stabilite. Non sono disponibili dati a riguardo. Eccezionalmente, la varicella puo' provocare gravi complicanze infettive cutanee e dei tessuti molli. A oggi, non e' possibile escludere il ruolo dei FANS nell'aggravamento di queste infezioni. E' quindi consigliabile evitare l'uso di aceclofenac in caso di varicella. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e Sebbene non siano ancora disponibili informazioni sulle interazioni di aceclofenac crema, si raccomanda cautela quando viene usato con litio , digossina, agenti anticoagulanti orali, diuretici e antidolorifici. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e: Le reazioni avverse piu' comunemente segnalate sono lieve o moderata irritazione accompagnata da arrossamento e lieve prurito che scompaiono con l'interruzione del trattamento. Eccezionalmente, durante la varicella e' stato segnalato il verificarsi di gravi complicanze infettive cutanee e dei tessuti molli in concomitanza con il trattamento con FANS. Occasionalmente da (\u0026gt;=1\/1000 a 1\/100) sono state segnalate reazioni di fotosensibilita' quando aree cutanee trattate sono state esposte a forte luce solare senza un'adeguata protezione. Nella seguente tabella le reazioni avverse segnalate durante gli studi clinici e nell'esperienza post-registrativa con aceclofenac sono riportate e raggruppate secondo la classificazione sistemica e d'organo (SOC) e per frequenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comuni (\u0026gt;= 1\/1000 , 1\/100): fotosensibilita', eritema, prurito; molto rare ( 1\/10.000) : feazioni bollose (incluse Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi tossica epidermica). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: Sebbene negli studi sperimentali non si siano osservati effetti teratogeni, non e' stata stabilita la sicurezza di aceclofenac in donne in gravidanza e durante l'allattamento, quindi la somministrazione non e' consigliata in queste circostanze. Al momento non e' noto se il farmaco venga escreto nel latte materno, pertanto non e' consigliato l'uso del prodotto durante il periodo di allattamento. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 50g.\u003c\/p\u003e","brand":"Abiogen Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993705181448,"sku":"031220054","price":10.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/46266_1.jpg?v=1765979370"},{"product_id":"lasonil-antinfiammatorio-e-antireumatico-2250mg-12-compresse-rivestite","title":"Lasonil Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Dolore Muscolare e Articolare 12 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIndicazione\u003c\/strong\u003e: Trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni\u003c\/strong\u003e: Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilità' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. Insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min). Insufficienza cardiaca. Cirrosi epatica e epatiti gravi. In corso di terapia intensiva con diuretici. Ulcera gastrica e duodenale. Soggetti con emorragia in atto o a rischio di emorragia. In corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l'azione. Gravidanza e allattamento. Ragazzi al di sotto dei 16 anni. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComposizione\u003c\/strong\u003e: Una compressa contiene: naprossene sodico 220 mg, equivalenti a 200 mg di naprossene. Eccipienti: Cellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; film di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo di somministrazione\u003c\/strong\u003e: Uso orale. La compressa deve essere assunta con un bicchiere d’acqua, a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e: Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore. È possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessità. Utilizzare la dose minima efficace, in particolare nei pazienti anziani. La dose massima giornaliera è di 3 compresse. Attenzione: non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico. Non usare per più di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per più di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico. In pazienti con insufficienza renale e\/o grave insufficienza epatica può essere necessaria una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e: Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilattico, anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di naprossene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici,antinfiammatori non-steroidei. Queste reazioni possono presentarsi insoggetti con storia di angioedema, alterata reattività bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie allergiche, patologie respiratorie croniche o sensibilità all'acido acetilsalicilico. Questo può accadere anche in pazienti affetti da reazioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altre sostanze. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e' possibile il peggioramento dell'asma. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di soggetti ipertesi o con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta o che presentino in atto, o abbiano presentato nel passato, manifestazioni allergiche (poiché il medicinale può determinare broncospasmo, asma o altri fenomeni allergici). Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono determinare ritenzione idrica che raramente, specialmente nei pazienti anziani, può far precipitare una insufficienza cardiaca congestizia. Inoltre, possono essere causa di insufficienza renale (raramente determinata da necrosi papillare o fibrosi interstiziale), in particolare nei pazienti con preesistenti patologie renali. Gravi reazioni a livello epatico,inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l'uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. E' stata, inoltre segnalata reattivita' crociata. I pazienti affetti da collagenopatie, quali il lupus eritematoso sistemico, possono essere particolarmente suscettibili all'insorgenza di meningite asettica. Il prodotto non e' indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. Una compressa contiene circa 20 mg di sodio. I soggetti con disturbi della coagulazione, o in terapia con anticoagulanti, devono essere attentamente controllati poiché naprossene inibisce l'aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento. Nel caso di persistenza del dolore o della febbre o di arrossamento\/gonfiore della parte dolorante o di insorgenza di sintomi nuovi rispetto a quelli per i quali avete assunto il medicinale, consultate il medico. Nel caso di insufficienza epatica, concomitante trattamento con altri farmaci,come altri analgesici, steroidi o sotto terapia diuretica intensiva,o in caso di precedenti effetti indesiderati con analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, il prodotto va somministrato sottostretto controllo medico. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull'ovulazione, reversibili all'interruzione del trattamento. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. L'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali e insufficienza renale. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Sebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) può essere associato ad un più basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene da 220 a660 mg per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFertilità\u003c\/strong\u003e: L’uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che si sottopongono a indagini sulla fertilità (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza\u003c\/strong\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre \u003cstrong\u003eil feto a:\u003c\/strong\u003e tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); \u003cstrong\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/strong\u003e possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e: Il medicinale è controindicato durante l’allattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConfezione\u003c\/strong\u003e: 12 compresse\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.amicafarmacia.com\/lasonil-antinfiammatorio-e-antireumatico-2250mg-24-compresse-rivestite.html\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\" style=\"font-size: medium; color: rgb(0, 0, 128);\"\u003e\u003cstrong\u003eDisponibile nel formato da 24 compresse rivestite con film\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Lasonil","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993708523784,"sku":"032790038","price":7.98,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/032790038_01.jpg?v=1765979430"},{"product_id":"lasonil-antinfiammatorio-e-antireumatico-2250mg-24-compresse-rivestite","title":"Lasonil Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Dolore Muscolare e Articolare 24 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIndicazione\u003c\/strong\u003e: Trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni\u003c\/strong\u003e: Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilità' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. Insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min). Insufficienza cardiaca. Cirrosi epatica e epatiti gravi. In corso di terapia intensiva con diuretici. Ulcera gastrica e duodenale. Soggetti con emorragia in atto o a rischio di emorragia. In corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l'azione. Gravidanza e allattamento. Ragazzi al di sotto dei 16 anni. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComposizione\u003c\/strong\u003e: Una compressa contiene: naprossene sodico 220 mg, equivalenti a 200 mg di naprossene. Eccipienti: Cellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; film di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo di somministrazione\u003c\/strong\u003e: Ingerire la compressa rivestita con film intera, accompagnandola con un bicchiere d’acqua.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eUso orale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e: Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore. È possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessità. Utilizzare la dose minima efficace, in particolare nei pazienti anziani. La dose massima giornaliera è di 3 compresse. Attenzione: non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico. Non usare per più di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per più di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico. In pazienti con insufficienza renale e\/o grave insufficienza epatica può essere necessaria una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e: Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilattico, anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di naprossene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici,antinfiammatori non-steroidei. Queste reazioni possono presentarsi insoggetti con storia di angioedema, alterata reattività bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie allergiche, patologie respiratorie croniche o sensibilità all'acido acetilsalicilico. Questo può accadere anche in pazienti affetti da reazioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altre sostanze. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e' possibile il peggioramento dell'asma. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di soggetti ipertesi o con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta o che presentino in atto, o abbiano presentato nel passato, manifestazioni allergiche (poiché il medicinale può determinare broncospasmo, asma o altri fenomeni allergici). Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono determinare ritenzione idrica che raramente, specialmente nei pazienti anziani, può far precipitare una insufficienza cardiaca congestizia. Inoltre, possono essere causa di insufficienza renale (raramente determinata da necrosi papillare o fibrosi interstiziale), in particolare nei pazienti con preesistenti patologie renali. Gravi reazioni a livello epatico,inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l'uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. E' stata, inoltre segnalata reattivita' crociata. I pazienti affetti da collagenopatie, quali il lupus eritematoso sistemico, possono essere particolarmente suscettibili all'insorgenza di meningite asettica. Il prodotto non e' indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. Una compressa contiene circa 20 mg di sodio. I soggetti con disturbi della coagulazione, o in terapia con anticoagulanti, devono essere attentamente controllati poiché naprossene inibisce l'aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento. Nel caso di persistenza del dolore o della febbre o di arrossamento\/gonfiore della parte dolorante o di insorgenza di sintomi nuovi rispetto a quelli per i quali avete assunto il medicinale, consultate il medico. Nel caso di insufficienza epatica, concomitante trattamento con altri farmaci,come altri analgesici, steroidi o sotto terapia diuretica intensiva,o in caso di precedenti effetti indesiderati con analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, il prodotto va somministrato sottostretto controllo medico. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull'ovulazione, reversibili all'interruzione del trattamento. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. L'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali e insufficienza renale. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Sebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) può essere associato ad un più basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene da 220 a660 mg per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFertilità\u003c\/strong\u003e: L’uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che si sottopongono a indagini sulla fertilità (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza\u003c\/strong\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre \u003cstrong\u003eil feto a:\u003c\/strong\u003e tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); \u003cstrong\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/strong\u003e possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e: Il medicinale è controindicato durante l’allattamento.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConfezione\u003c\/strong\u003e: 24 compresse rivestite con film\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003ca data-tabindex-counter=\"1\" data-tabindex-value=\"none\" href=\"https:\/\/www.amicafarmacia.com\/lasonil-antinfiammatorio-e-antireumatico-220-mg-12-compresse-rivestite-con-film.html\" rel=\"noopener noreferrer\" style=\"font-size: medium; color: rgb(0, 0, 128);\" tabindex=\"-1\" target=\"_blank\"\u003e\u003cstrong\u003eDisponibile nel formato da 12 compresse rivestite con film\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Lasonil","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993709408520,"sku":"032790040","price":11.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/032790040_01.jpg?v=1765979440"},{"product_id":"traulen-4-gel-diclofenac-flacone-con-erogatore-25g","title":"Traulen 4% Gel Diclofenac flacone con erogatore 25g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE: T\u003c\/strong\u003eRAULEN 4% GEL \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e: Diclofenac. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENT\u003c\/strong\u003eI: Glicole propilenico, alcol isopropilico, alcol etilico, lecitina di soia, sodio fosfato diidrato, disodio fosfato dodecaidrato, disodio edetato, ascorbile palmitato, essenza di menta, acqua depurata. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\u003c\/strong\u003e: persensibilita' al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); terzo trimestre di gravidanza; bambini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Adulti al di sopra dei 18 anni: da tre a quattro applicazioni, a secon da dell'ampiezza della zona da trattare, tre volte al giorno. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 ai 18 anni: da tre a quattro applicazioni, a seconda dell'ampiezza della zona da trattare, tre volte al giorno. Dopo l'applicazione , lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l'uso del medicinale e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Tenere al riparo da fonti di calore e da fiamme libere. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e La possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Pertanto particolarmente nei pazienti con precedenti malattie gastrointestinali, non si puo' escludere per il farmaco la comparsa di effetti collaterali di tipo Sistemico quali nausea, dispepsia, pirosi gastrica, eccitazione, alterazione del gusto, congiuntivite. Il Diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Diclofenac topico in gel contiene glicole propilenico che puo' causare lieve irritazione cutanea localizzata in alcune persone. Il diclofenactopico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Uso esterno. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e Poiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Il farmaco e' generalmente ben tollerato. Parallelamente all'uso di di clofenactopico e' stato riscontrato occasionalmente prurito, arrossamento e bruciore cutaneo, eruzioni cutanee come esantema bolloso o papulare, vescicole cutanee, desquamazione, formicolii, contrazioni muscolari involontarie. Se applicato estensivamente e per un lungo periodo non si puo' escludere per il medicinale la comparsa di effetti collaterali di tipo sistemico, quali nausea, dispepsia, pirosi gastrica, eccitazione, alterazione del gusto, congiuntivite. Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, 1\/1.000); molto raro ( 1\/10.000); non nota. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e medIastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita'. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza , la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 25g\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eProduttore:  O.P. PHARMA Srl\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTRAULEN 4% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e100 g di gel contengono: diclofenac g 4.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGlicole propilenico, alcol isopropilico, alcol etilico, lecitina di so ia, sodio fosfato diidrato, disodio fosfato dodecaidrato, disodio edet ato, ascorbile palmitato, essenza di menta, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legam enti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePa zienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o rinit i acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci a ntinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBa mbini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inf eriore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: da tre a quattro applicazioni, a secon da dell'ampiezza della zona da trattare, tre volte al giorno.\u003cbr\u003eDopo l'a pplicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse tratta te con il gel.\u003cbr\u003eUsare solo per brevi periodi di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescent i dai 14 ai 18 anni: da tre a quattro applicazioni, a seconda dell'amp iezza della zona da trattare, tre volte al giorno.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione , lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il g el.\u003cbr\u003eSe questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviar e il dolore o se i sintomi peggiorano occorre rivalutare la terapia.\u003cbr\u003eS ono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei b ambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTenere al riparo da fonti di calore e da fiamme libere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003ePertanto particolarmen te nei pazienti con precedenti malattie gastrointestinali, non si puo' escludere la comparsa di effetti collaterali di tipo sistemico quali nausea, dispepsia, pirosi gastrica, eccitazione, alterazione del gusto , congiuntivite.\u003cbr\u003eIl Diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eDiclofenac topic o in gel contiene glicole propilenico che puo' causare lieve irritazio ne cutanea localizzata in alcune persone.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico puo' es sere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eUso esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' fre quente, utilizzando la seguente convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) ; non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); mol to raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario; molt o raro: Ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003cbr\u003eIn fezioni e infestazioni; molto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003ePatologie respir atorie, toraciche e mediastiniche; molto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della c ute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema, dermati te (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazion i orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eL'inibizione dell a sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidan za e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici su ggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prost aglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eDurante il primo e il sec ondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministra to se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo tri mestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibi le e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostagl andine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiu sura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idro amnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibil e prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConse guentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestr e di gravidanza.\u003cbr\u003eIl diclofenac passa nel latte materno in piccole quan tita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controllati in donne che all attano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sott o consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; line-height: 26px;\"\u003ePerchè \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; line-height: 26px;\"\u003eutilizzare\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; line-height: 26px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003eTraulen\u003c\/span\u003e ?\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; line-height: 26px; color: #130d91;\"\u003eTrattamento \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; line-height: 26px; color: #130d91;\"\u003edel dolore\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; line-height: 26px; color: #130d91;\"\u003elocalizzato\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003eTRAULEN 4% GEL Diclofenac Sodico\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e \u003c\/span\u003e(Uso Cutaneo) è un rimedio per il \u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003etrattamento locale del dolore e dell’infiammazione\u003c\/strong\u003e \u003c\/span\u003edi natura traumatica e reumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eRapido nel \u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003esollievo del dolore acuto e cronico.\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003eTraulen \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003eè adatto per il trattamento dei fenomeni dolorosi localizzati dovuti a:\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003eReumatismi \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003einfiammatori, reumatismi degenerativi, reumatismi dismetabolici ed extraarticolari o per \u003cspan style=\"color: #130d91;\"\u003e\u003cstrong\u003etraumi \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003ealle articolazioni, ai muscoli, ai tendini o ai legamenti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"E9L7HV8\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eQuando usare Traulen\u003c\/span\u003e \u003cspan style=\"color: #ef000b;\"\u003e4% \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eGel\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px; color: #ffffff;\"\u003eIl dolore acuto o cronico, di natura traumatica o reumatica, può influire in modo limitativo sulla mobilità e la capacità \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px; color: #ffffff;\"\u003edi un individuo di svolgere con serenità le abitudini quotidiane.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px; color: #ffffff;\"\u003eIl fenomeno doloroso può essere causa di processi infiammatori, stimoli esterni tipo traumi e lesioni, \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px; color: #ffffff;\"\u003eo da un malfunzionamento del sistema nervoso, stress e condizioni dismetaboliche.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 18px;\"\u003eREUMATISMI ED INFIAMMAZIONI\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eIl fenomeno reumatico è caratterizzato dall‘infiammazione di articolazioni, legamenti, tendini, ossa o muscoli che se non trattata può portare alla perdita temporanea della funzionalità delle strutture infiammate.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eLe forme reumatiche, distinte in articolari, extra-articolari e dismetaboliche, possono essere di natura infiammatoria o degenerativa.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 18px;\"\u003eTRAUMI\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eI traumi, da contatto e non, sono lesioni più o meno gravi che interessano le strutture scheletriche, articolari e muscolo-tendinee.\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eMovimenti violenti, sforzi e sovraccarichi di lavoro, freddo, umidità, posture scorrette mantenute nel tempo possono contribuire all’insorgenza del fenomeno doloroso traumatico ed interessare diverse parti del corpo, limitando la mobilità giornaliera.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"E9L7HV8\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eCome applicare Traulen \u003cspan style=\"color: #ef000b;\"\u003e4%\u003c\/span\u003e Gel\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px; color: #ffffff;\"\u003eTraulen 4% Gel uso cutaneo (Diclofenac sodico) si applica a livello cutaneo della zona dolorante in tre semplici passaggi:\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"VJEJRSI\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/Applicare_traulen_01-qklvfoyvothd1oohy8c225jnlm30pzwjjl7av4ffic_1.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"FU3NGSC\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/Applicare_traulen_01-qklvfoyvothd1oohy8c225jnlm30pzwjjl7av4ffic_1.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"DAV0SUX\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003e1- Lavare e asciugare accuratamente la zona dolorante.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"HLCUVJT\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/Applicare_traulen_02-qklvfoyvothd1oohy8c225jnlm30pzwjjl7av4ffic_1.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"P50RIIV\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/Applicare_traulen_02-qklvfoyvothd1oohy8c225jnlm30pzwjjl7av4ffic_1.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"HWPY4LL\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003e2- Applicare sulla zona da trattare\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"KVAU5YA\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/Applicare_traulen_03-qklvfoyvothd1oohy8c225jnlm30pzwjjl7av4ffic_1.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"DO4M1RJ\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/Applicare_traulen_03-qklvfoyvothd1oohy8c225jnlm30pzwjjl7av4ffic_1.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"K2OXW4R\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp id=\"EEWBRKV\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003e3- Massaggiare delicatamente per favorire l’assorbimento\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #121038; line-height: 24px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan id=\"JYUDOPH\" style=\"font-size: 24px;\"\u003eFormulazione e principio \u003cspan style=\"color: #121038;\"\u003eattivo\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"line-height: 24px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; color: #121038;\"\u003eTraulen \u003cspan style=\"color: #ff0000;\"\u003e4%\u003c\/span\u003e GEL\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #121038;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePRINCIPIO ATTIVO DICLOFENAC SODICO\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003ePrincipio attivo di dimostrata attività anche ad una elevata concentrazione (4%)\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #121038;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cbr\u003eALCOOL ISOPROPILICO\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003eConservante avente un effetto rinfrescante ed evaporazione rapida che induce, dopo l’erogazione spray, un cambiamento di fase del prodotto trasformando la sua consistenza e rendendola simile ad un gel.\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #121038;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cbr\u003eLECITINA DI SOIA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003eFavorisce la penetrazione e la permeazione del principio attivo interagendo con i lipidi della pelle\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #121038;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cbr\u003eESSENZA MENTA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003eCrea un effetto piacevolmente rinfrescante\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ff0000;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan id=\"KOCAB8N\" style=\"font-size: 20px;\"\u003ePRECAUZIONI DI \u003cspan style=\"color: #ff0000;\"\u003eUTILIZZO\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e– Dopo l’applicazione lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e– \u003cstrong\u003eNON USARE\u003c\/strong\u003e su cute malata, su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e–\u003cstrong\u003e NON METTERE\u003c\/strong\u003e in contatto con occhi o membrane mucose.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e– \u003cstrong\u003eNON INGERIRE\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e– \u003cstrong\u003eNON USARE\u003c\/strong\u003e un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003eTRAULEN 4% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003e100 g di gel contengono: diclofenac g 4.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI\u003cbr\u003eGlicole propilenico, alcol isopropilico, alcol etilico, lecitina di so ia, sodio fosfato diidrato, disodio fosfato dodecaidrato, disodio edet ato, ascorbile palmitato, essenza di menta, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legam enti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eIpersensibilita' al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePa zienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o rinit i acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci a ntinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBa mbini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inf eriore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: da tre a quattro applicazioni, a secon da dell'ampiezza della zona da trattare, tre volte al giorno.\u003cbr\u003eDopo l'a pplicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse tratta te con il gel.\u003cbr\u003eUsare solo per brevi periodi di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescent i dai 14 ai 18 anni: da tre a quattro applicazioni, a seconda dell'amp iezza della zona da trattare, tre volte al giorno.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione , lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il g el.\u003cbr\u003eSe questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviar e il dolore o se i sintomi peggiorano occorre rivalutare la terapia.\u003cbr\u003eS ono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei b ambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eTenere al riparo da fonti di calore e da fiamme libere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003ePertanto particolarmen te nei pazienti con precedenti malattie gastrointestinali, non si puo' escludere la comparsa di effetti collaterali di tipo sistemico quali nausea, dispepsia, pirosi gastrica, eccitazione, alterazione del gusto , congiuntivite.\u003cbr\u003eIl Diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eDiclofenac topic o in gel contiene glicole propilenico che puo' causare lieve irritazio ne cutanea localizzata in alcune persone.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico puo' es sere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eUso esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' fre quente, utilizzando la seguente convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) ; non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); mol to raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario; molt o raro: Ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003cbr\u003eIn fezioni e infestazioni; molto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003ePatologie respir atorie, toraciche e mediastiniche; molto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della c ute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema, dermati te (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazion i orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eL'inibizione dell a sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidan za e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici su ggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prost aglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eDurante il primo e il sec ondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministra to se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo tri mestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibi le e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostagl andine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiu sura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzi one renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idro amnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibil e prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConse guentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestr e di gravidanza.\u003cbr\u003eIl diclofenac passa nel latte materno in piccole quan tita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controllati in donne che all attano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sott o consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e","brand":"Traulen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993710457096,"sku":"033420050","price":13.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/traulen_1.jpg?v=1765979461"},{"product_id":"leviogel-gel-50g-1-af033428018-1","title":"Leviogel Gel  50g 1%","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eLEVIOGEL 10 MG\/G GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eDiclofenac sodico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAcqua depurata, etanolo 96%, alcool isopropilico, carbomeri, ammoniaca soluzione concentrata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; pazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); terzo trimestre di gravidan za; bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eApplicare il farmaco 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di medicinale (quanti tativo di dimensione variabile tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, scia cquarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel .\u003cbr\u003eAdulti: attenzione usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003cbr\u003eAdol escenti dai 14 ai 18 anni: se questo prodotto e' necessario per piu' d i 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati i nsufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso del prodotto e' controin dicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di eta' .\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenactopico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico d eve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInt errompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) ; non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); mol to raro (\u0026lt; 1\/10.000); Non nota.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eMolt o raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003ePatologie respir atorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della c ute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazion i orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacendo riferimen to all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embri o-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano s tati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante i l periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac e' usato da una donna in attes a di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravid anza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo ' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risulta nti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eIl diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, al le dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Leviogel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993710522632,"sku":"033428018","price":4.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/leviogel-gel-50g-1-af033428018_1-1-1643788485.jpg?v=1765979460"},{"product_id":"diclofenac-zentiva-gel-antinfiammatorio-per-dolori-e-infiammazioni-1-50gr","title":"Diclofenac Zentiva Gel Antinfiammatorio per Dolori e Infiammazioni 1% 50gr","description":"\u003cp\u003eDiclofenac Zentiva gel si usa nel trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti. Indicato per ridurre dolore e infiammazione in seguito a contusioni e botte e per dolori di natura reumatica e artrosi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDiclofenac Zentiva 1% gel è in confezione da 50 grammi\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993710555400,"sku":"033470016","price":6.19,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/033470016.jpg?v=1765979461"},{"product_id":"leviogel-1-gel-antinfiammatorio-antidolorifico-100g","title":"Leviogel 1% gel antinfiammatorio antidolorifico 100g diclofenac","description":"Principi attivi: 1 g di gel contiene: Principio attivo: diclofenac sodico 10 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eEccipienti: Acqua depurata, etanolo 96%, alcool isopropilico, carbomeri, ammoniaca soluzione concentrata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eIndicazioni terapeutiche: trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eControindicazioni\/Effetti indesiderati\u003cbr\u003eIpersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Terzo trimestre di gravidanza. Bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003ePosologia: applicare LEVIOGEL 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di LEVIOGEL (quantitativo di dimensione variabile tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, sciacquarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Adulti: Attenzione usare solo per brevi periodi di trattamento. Popolazione pediatrica: \u003cbr\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni: se questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. \u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l’uso di LEVIOGEL è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età.\u003cbr\u003eAnziani: può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eConservazione: non conservare a temperatura superiore ai 25° C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAvvertenze\u003cbr\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eInterazioni: poiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSovradosaggio\u003cbr\u003eIl basso assorbimento sistemico del diclofenac topico fa sì che un sovradosaggio sia molto improbabile. Tuttavia, effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac compresse possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (100 g di LEVIOGEL contengono l’equivalente di 1000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale che dia luogo a significativi effetti indesiderati sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro un breve tempo dall’ingestione, la decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento\u003cbr\u003eGravidanza La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di LEVIOGEL non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, LEVIOGEL non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eFormato: 100g","brand":"Leviogel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993710620936,"sku":"033428020","price":5.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/34152_1.jpg?v=1765979460"},{"product_id":"dolaut-4-gel-flacone-con-erogatore-25-g","title":"Dolaut 4% gel spray flacone con erogatore 25g","description":"\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePosologia e modo di somministrazione \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplicare Dolaut 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplicare Dolaut 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’uso di Dolaut è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDolaut 4% gel flacone con erogatore 25 grammi\u003c\/p\u003e","brand":"Dolaut","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993804665096,"sku":"033913017","price":15.85,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/dolaut-4-gel-flacone-con-erogatore-25-g-1-1665127029.jpg?v=1765980594"},{"product_id":"diclofenac-sandoz-1-gel-50g","title":"Diclofenac Sandoz 1% Gel 50g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Antinfiammatorio per uso topico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Per il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici (infiammatori) di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\u003c\/strong\u003e: Ipersensibilita' verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare diclofenac, alcool isopropilico o altri eccipienti. Il gel non deve inoltre essere usato nei pazienti allergici all'acido acetilsalicilico (aspirina) o altri composti antinfiammatori non steroidei. In gravidanza e allattamento consultare il medico. Il gel va applicato solo su pelle integra e sana: non applicare su pelle screpolata o con ferite. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Applicare il gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare e massaggiare dolcemente. Applicare il gel o direttamente o con una garza sterile\/cotone. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e Non note. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e: Puo' causare la comparsa nella zona trattata di prurito, arrossamento, gonfiore, vescicole, bolle e screpolature. Molto raramente si possono verificare arrossamenti della pelle su ampie zone del corpo, reazioni allergiche come asma, gonfiore, aumentata sensibilita' della pelle alla luce del sole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFormato: 50g\u003c\/p\u003e","brand":"Sandoz","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993805189384,"sku":"034040016","price":6.72,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/0_6.jpg?v=1765980603"},{"product_id":"fastumdol-antinf-25-mg-soluzione-orale-in-bustina-20-bustine-in-pl-al-ldpe-034041335","title":"Fastumdol Antinf 25 mg Soluzione Orale in Bustina 20 Bustine in Pl\/al\/ldpe","description":"\u003cb\u003eFastumdol Antinfiammatorio 25 mg soluzione orale in bustina \u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Dexketoprofene\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eQuesto medicinaleè un antidolorifico appartenente al gruppo di medicinali denominati farmaci  antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e  E' usato per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto di intensità da lieve a moderata, come  dolori muscolari acuti, dolori articolari, mestruazioni dolorose (dismenorrea), mal di denti. Questo medicinale  è indicato per gli adulti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon prenda Fastumdol Antinfiammatorio\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • se è allergico al dexketoprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6);\u003cbr\u003e  • se è allergico all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei;\u003cbr\u003e  • se soffre di asma o ha sofferto di attacchi di asma, di rinite allergica acuta (brevi periodi di infiammazione  della mucosa nasale), polipi nasali (masse polipoidi nel naso dovute ad allergia), orticaria (eruzione  cutanea), angioedema (gonfiore della faccia, degli occhi, delle labbra o della lingua, o difficoltà  respiratorie) o sibili nel torace, dopo avere preso dell'acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori  non steroidei;\u003cbr\u003e  • se ha sofferto di reazioni fotoallergiche o fototossiche (una particolare forma di arrossamento e\/o di  irritazione della pelle esposta alla luce solare) in concomitanza con l'assunzione di ketoprofene (un FANS)  o di fibrati (farmaci usati per abbassare il livello di lipidi nel sangue);\u003cbr\u003e  • se soffre di ulcera peptica\/sanguinamento dello stomaco o dell'intestino o se ha sofferto in passato di  sanguinamento, ulcerazione o perforazione dello stomaco o dell'intestino;\u003cbr\u003e  • se ha problemi digestivi cronici (ad es. indigestione, bruciori di stomaco);\u003cbr\u003e  • se ha sofferto in passato di emorragia o perforazione dello stomaco o dell'intestino dovute all' uso di  farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) contro il dolore;\u003cbr\u003e  • se è affetto da malattie infiammatorie intestinali croniche (morbo di Crohn o colite ulcerosa);\u003cbr\u003e  • se soffre di insufficienza cardiaca grave, insufficienza renale moderata o grave, insufficienza epatica grave;\u003cbr\u003e  • se ha problemi di sanguinamento o disturbi della coagulazione;\u003cbr\u003e  • se è gravemente disidratato (ha perso molti liquidi) a causa di vomito, diarrea o insufficiente assunzione  di liquidi;\u003cbr\u003e  • se è nel terzo trimestre di gravidanza o se sta allattando.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al suo medico o al farmacista prima di prendere Fastumdol Antinfiammatorio:\u003cbr\u003e  • se soffre di allergia, o ha avuto problemi di allergie in passato;\u003cbr\u003e  • se ha patologie renali, epatiche o cardiache (ipertensione e\/o insufficienza cardiaca) e ritenzione di liquidi,  o se ha sofferto in passato di uno di questi disturbi;\u003cbr\u003e  • se è in terapia con diuretici o se è scarsamente idratato e se ha un volume di sangue ridotto a causa di  un'eccessiva perdita di liquidi (ad esempio per minzione eccessiva, diarrea, vomito);\u003cbr\u003e  • se è affetto da patologie cardiache, se ha avuto un ictus o se pensa di poter essere a rischio per queste  condizioni (ad esempio se ha la pressione alta, il diabete o il colesterolo alto o se è fumatore), discuta la  terapia con il medico o farmacista; i farmaci come Fastumdol Antinfiammatorio possono essere associati  ad un lieve aumento del rischio di attacco cardiaco (\"infarto del miocardio\") o di accidente  cerebrovascolare (ictus). Questi rischi sono più probabili con dosi alte del farmaco e con una terapia  prolungata. Non eccedere la dose raccomandata o la durata del trattamento;\u003cbr\u003e  • se è anziano, il rischio di effetti collaterali è più elevato (vedere punto 4); nell'eventualità che si presentino,  consulti immediatamente il medico;\u003cbr\u003e  • se è una donna con problemi di fertilità (questo medicinale può ridurre la fertilità femminile, non dovrà  pertanto assumere il farmaco se sta pianificando una gravidanza o se si sta sottoponendo a delle indagini  per la fertilità);\u003cbr\u003e  • se soffre di un disturbo della formazione del sangue e delle cellule ematiche;\u003cbr\u003e  • se soffre di lupus eritematoso sistemico o di connettivite mista (disturbi del sistema immunitario che  interessano il tessuto connettivo);\u003cbr\u003e  • se ha sofferto in passato di una malattia infiammatoria cronica dell'intestino (colite ulcerosa, morbo di  Crohn);\u003cbr\u003e  • se soffre o ha sofferto in passato di altri disturbi allo stomaco o all'intestino;\u003cbr\u003e  • se ha un'infezione - vedere paragrafo \"Infezioni\" di seguito;\u003cbr\u003e  • se sta assumendo altri farmaci che aumentano il rischio di ulcera peptica o di sanguinamento, ad esempio  steroidi orali, alcuni antidepressivi (ad esempio gli SSRI, inibitori selettivi della ricaptazione della  serotonina), antiaggreganti come l'aspirina o anticoagulanti come il warfarin. In questi casi consulti il  medico prima di prendere questo medicinale: potrà prescriverle un farmaco aggiuntivo per proteggere lo  stomaco (ad esempio misoprostolo o altri farmaci che riducono la produzione di acido gastrico);\u003cbr\u003e  • se soffre di asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale, poiché lei presenta un  maggiore rischio di allergia all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La  somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo specialmente in  soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eInfezioni\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Dexketoprofene può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che questo  medicinale possa ritardare un trattamento adeguato dell'infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di  complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un'infezione e i sintomi dell'infezione  persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  L'utilizzo di dexketoprofene non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e  l'efficacia non sono state stabilite e il medicinale non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, Fastumdol Antinfiammatorio può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le  persone li manifestino.\u003cbr\u003e  I possibili effetti indesiderati sono riportati di seguito, ordinati in base alla probabilità con cui possono  presentarsi. Poiché l'elenco si basa in parte sugli effetti collaterali della formulazione in compresse di  Fastumdol Antinfiammatorio, e Fastumdol Antinfiammatorio soluzione orale è assorbito più rapidamente delle  compresse, è possibile che la frequenza effettiva di effetti collaterali (gastrointestinali) possa essere superiore  con Fastumdol Antinfiammatorio soluzione orale in bustina.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati comuni (può interessare fino a 1 paziente su 10):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Nausea e\/o vomito, dolore addominale principalmente nei quadranti superiori, diarrea, problemi digestivi  (dispepsia).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati non comuni (può interessare fino a 1 paziente su 100):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Sensazione di capogiro (vertigini), capogiri, sonnolenza, insonnia, nervosismo, mal di testa, palpitazioni,  rossore, infiammazione della parete gastrica (gastrite), stipsi, secchezza delle fauci, flatulenza, eruzione  cutanea, stanchezza, dolore, sensazione di febbre e brividi, sensazione di malessere generale (malessere).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati rari (può interessare fino a 1 paziente su 1.000):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Ulcera peptica, ulcera peptica emorragica o perforata (che si manifesta con ematemesi, cioè emissione di  sangue con il vomito, o feci nere), svenimento, ipertensione, respirazione rallentata, ritenzione di liquidi e  edema periferico (ad es. caviglie gonfie), edema laringeo, perdita di appetito (anoressia), alterazione della  sensibilità, rash pruriginoso, acne, aumento della sudorazione, dolore dorsale, minzione frequente, disturbi  mestruali, problemi prostatici, test di funzionalità epatica anomalo (analisi del sangue), danni epatocellulari  (epatite), insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eEffetti indesiderati molto rari (può interessare fino a 1 paziente su 10.000):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Reazioni anafilattiche (reazioni di ipersensibilità che possono anche portare al collasso), ferite aperte sulla  pelle, sulla bocca, sugli occhi e nella zona genitale (sindromi di Stevens Johnson e di Lyell), edema facciale o  gonfiore delle labbra e della gola (edema angioneurotico), affanno dovuto alla contrazione dei muscoli che  circondano le vie aeree (broncospasmo), respiro corto, battito cardiaco accelerato, ipotensione, pancreatite,  offuscamento della vista, ronzio nelle orecchie (tinnito), pelle sensibile, sensibilità alla luce, prurito, problemi  renali. Numero ridotto di globuli bianchi (neutropenia), diminuzione delle piastrine nel sangue  (trombocitopenia).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Informi immediatamente il medico se nota qualsiasi effetto collaterale allo stomaco o all'intestino all'inizio  del trattamento (ad esempio dolori di stomaco, acidità o sanguinamento), se ha sofferto in precedenza di questi  effetti collaterali a causa dell'uso protratto di farmaci antinfiammatori e in particolar modo se è anziano.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Interrompa l'uso di questo medicinale non appena nota la comparsa di un rash cutaneo o di qualsiasi lesione  all'interno della bocca o ai genitali, o di qualsiasi segno di allergia.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Durante il trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei sono stati riportati effetti di ritenzione dei  liquidi e gonfiore (particolarmente alle caviglie e alle gambe), aumento della pressione sanguigna e  insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I farmaci come Fastumdol Antinfiammatorio possono essere associati ad un piccolo aumento del rischio di  attacco cardiaco (\"infarto del miocardio\") o di accidente cerebrovascolare (ictus).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Nei pazienti affetti da disturbi del sistema immunitario che colpiscono il tessuto connettivo (lupus eritematoso  sistemico o connettivite mista), i farmaci antinfiammatori possono, in rari casi, provocare febbre, mal di testa  e rigidità del collo.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Gli eventi avversi maggiormente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche,  perforazione o sanguinamento gastrointestinale, a volte fatale soprattutto per gli anziani. Nausea, vomito,  diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa,  peggioramento di coliti e morbo di Crohn sono stati segnalati in seguito alla somministrazione. Meno  frequentemente è stata osservata infiammazione della parete gastrica (gastrite).  Come con altri FANS può presentarsi meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente nei pazienti  affetti da lupus eritematoso sitemico o malattia mista del tessuto connettivo e da reazioni ematologiche  (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e più raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). \u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993805222152,"sku":"034041335","price":9.59,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/034041335.png?v=1765980607"},{"product_id":"fastumdol-antinfiammatorio-25-mg-20-bustine","title":"Fastumdol Antinfiammatorio 25 mg 20 bustine","description":"\u003cp\u003eFastumdol antinfiammatorio ha un doppio effetto:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAgisce rapidamente contro il dolore\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCombatte l’infiammazione che ne è causa\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOgni compressa di Fastumdol Antinfiammatorio contiene 25 mg di Dexketoprofene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio 25mg è un antidolorifico appartenente alla famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei. É usato per il trattamento del dolore di intensità da lieve a moderata, come il dolore muscolare (mal di schiena), i dolori mestruali e il mal di denti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePosologia:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa dose raccomandata è generalmente 1 bustina (25 mg) ogni 8 ore e non più di 3 bustine al giorno (75 mg).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFastumdol Antinfiammatorio 25 mg in confezione da 20 bustine\u003c\/p\u003e","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993805418760,"sku":"034041222","price":7.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/buste_1_1.jpg?v=1765980604"},{"product_id":"fastumdol-antinf-10cpr-25mg-034041347-1","title":"Fastumdol Antinfiammatorio 25mg 10 compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE: \u003c\/strong\u003eFASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: \u003c\/strong\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI: \u003c\/strong\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI: \u003c\/strong\u003eNucleo della compressa: amido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, glicerolo distearato. Film di rivestimento. Lacca secca composta da: ipromellosa, titanio diossido, macrogol 6000, glicole propilenico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI: \u003c\/strong\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI: \u003c\/strong\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico,o altri FANS) scatenano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min); pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 -15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA: \u003c\/strong\u003ePosologia. Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, ladose raccomandata e' in genere di 12,5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale).Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata unabuona tollerabilita' generale. Insufficienza epatica: i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia adosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Fastumdol Antinfiammatorio compressenon deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. Insufficienza renale: nei pazienti con compromessa funzionalita' renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Fastumdol Antinfiammatorio compresse non e' stato studiato neibambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l'efficacia nonsono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambinie negli adolescenti. Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo 'Proprieta' Farmacocinetiche'), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda chela somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE: \u003c\/strong\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore ai 30gradi C. Conservare il blister nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale nonrichiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE: \u003c\/strong\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche.L'uso concomitante di Fastumdol Antinfiammatorio e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato.Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza gastrointestinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazionegastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Fastumdol Antinfiammatorio, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalita' renale. In questi pazienti, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela e' richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicita' renale. Come tutti i FANS il medicinale puo' causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti concompromissione della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, il medicinale puo' causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono piu' facilmentea soffrire di ridotta funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. E' necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache,in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti e' stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insufficienza cardiaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventitrombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l'inibizionedella sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l'uso di dexketoprofenenei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta(vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all'uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni simanifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI: \u003c\/strong\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non consigliabili. Altri FANS, (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinicae del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed aldanno alla mucosa gastroduodenale). Se l'associazione non puo' essereevitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelliematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attentomonitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione del trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautela. Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaciantiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Metotrexato, usatoa dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell'associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anchelieve. Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico della linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento coni FANS. Controllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da prendere in considerazione. Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. Mifepristone:esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitatefanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI: \u003c\/strong\u003eNell'elenco sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Fastumdol Antinfiammatorio compresse. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: neutropenia trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: edema della laringe; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione.Raro: anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; ansia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro: offuscamento della vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigini; molto raro: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; molto raro: tachicardia. Patologie vascolari. Non comune: vampate di calore; raro: ipertensione; molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia; non comune: gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza; raro: ulcera peptica,emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro:lesione epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash; raro: orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di stevens johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilita', prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: mal di schiena. Patologie renali e urinarie. Raro: insufficienza renale acuta, poliuria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disturbi mestruali; disturbi prostatici. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere; raro: edema periferico. Esami diagnostici. Raro: anomalie nei test di funzionalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 'Avvertenze speciali eprecauzioni di impiego). Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema,ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che puo'verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ades. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapportobeneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: \u003c\/strong\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo'influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine hamostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto edi mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato inanimali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delleprostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studicondotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); insufficienzarenale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante chepuo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: non e' stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Fastumdol Antinfiammatorio e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': come con altri FANS, l'uso di Fastumdol Antinfiammatorio puo' ridurre la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFormato: 10 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993805484296,"sku":"034041347","price":5.57,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/immuxine-30bust-braderm-983514427-1-1-1664890647.jpg?v=1765980604"},{"product_id":"fastumdol-antinf-20cpr-25mg-034041350-1","title":"Fastumdol Antinfiammatorio 20 Compresse Rivestite 25mg","description":"\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003eFASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM \u003cbr\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico. \u003cbr\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eECCIPIENTI\u003cbr\u003eNucleo della compressa: amido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, glicerolo distearato. Film di rivestimento. Lacca secca composta da: ipromellosa, titanio diossido, macrogol 6000, glicole propilenico. \u003cbr\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale. \u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico,o altri FANS) scatenano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con dispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min); pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 -15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6). \u003cbr\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003ePosologia. Adulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, ladose raccomandata e' in genere di 12,5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani: nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale).Il dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata unabuona tollerabilita' generale. Insufficienza epatica: i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia adosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Fastumdol Antinfiammatorio compressenon deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. Insufficienza renale: nei pazienti con compromessa funzionalita' renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Fastumdol Antinfiammatorio compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: Fastumdol Antinfiammatorio compresse non e' stato studiato neibambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l'efficacia nonsono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambinie negli adolescenti. Modo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo 'Proprieta' Farmacocinetiche'), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda chela somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti. \u003cbr\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore ai 30gradi C. Conservare il blister nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale nonrichiede alcuna condizione particolare di conservazione. \u003cbr\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche.L'uso concomitante di Fastumdol Antinfiammatorio e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato.Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza gastrointestinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazionegastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Fastumdol Antinfiammatorio, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalita' renale. In questi pazienti, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela e' richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicita' renale. Come tutti i FANS il medicinale puo' causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti concompromissione della funzionalita' epatica. Come gli altri FANS, il medicinale puo' causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono piu' facilmentea soffrire di ridotta funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. E' necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache,in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti e' stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insufficienza cardiaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventitrombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l'inibizionedella sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l'uso di dexketoprofenenei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta(vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all'uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni simanifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. \u003cbr\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale. Associazioni non consigliabili. Altri FANS, (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinicae del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed aldanno alla mucosa gastroduodenale). Se l'associazione non puo' essereevitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelliematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attentomonitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione del trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautela. Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaciantiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Metotrexato, usatoa dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell'associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anchelieve. Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. Zidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico della linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento coni FANS. Controllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da prendere in considerazione. Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Probenecid: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. Mifepristone:esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitatefanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. Tenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. Deferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. Pemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed. \u003cbr\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eNell'elenco sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Fastumdol Antinfiammatorio compresse. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: neutropenia trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: edema della laringe; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione.Raro: anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; ansia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, sincope. Patologie dell'occhio. Molto raro: offuscamento della vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigini; molto raro: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; molto raro: tachicardia. Patologie vascolari. Non comune: vampate di calore; raro: ipertensione; molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia; non comune: gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza; raro: ulcera peptica,emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari. Raro:lesione epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash; raro: orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di stevens johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilita', prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: mal di schiena. Patologie renali e urinarie. Raro: insufficienza renale acuta, poliuria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disturbi mestruali; disturbi prostatici. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere; raro: edema periferico. Esami diagnostici. Raro: anomalie nei test di funzionalita' epatica. Gli effetti indesiderati piu' comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 'Avvertenze speciali eprecauzioni di impiego). Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema,ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che puo'verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ades. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapportobeneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003cbr\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eFastumdol Antinfiammatorio compresse e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo'influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine hamostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto edi mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato inanimali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delleprostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studicondotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); insufficienzarenale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante chepuo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento: non e' stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Fastumdol Antinfiammatorio e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilita': come con altri FANS, l'uso di Fastumdol Antinfiammatorio puo' ridurre la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infertilita'.","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993806696712,"sku":"034041350","price":7.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/034041350.jpg?v=1765980614"},{"product_id":"voltaren-emulgel-gel-60g-2-034548141-1","title":"Voltaren Emulgel 2% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Articolari Mal Di Schiena Gel 60g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e VOLTAREN EMULGEL 2% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: \u003c\/strong\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI: \u003c\/strong\u003e100 g del medicinale contengono 2,32 g di diclofenac dietilammonio, equivalenti a 2 g di diclofenac sodico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI: \u003c\/strong\u003eButilidrossitoluene, carbomeri, cocoile caprilocaprato, dietilammina, alcool isopropilico, paraffina liquida, macrogol cetostearile etere, alcool oleico, glicole propilenico , profumo eucalipto pungente , acquadepurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI: \u003c\/strong\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artriti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI: \u003c\/strong\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma, angioedema, orticaria o rinite acuta a seguito dell'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); durante il terzo trimestre di gravidanza. L'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA: \u003c\/strong\u003ePer uso cutaneo. Adulti al di sopra dei 18 anni. Il farmaco dona sollievo dal dolore fino a 12 ore: applicare il gel 2 volte al giorno sullazona da trattare (preferibilmente il mattino e la sera), frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g del gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare. La carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso. I pazienti devono attendere che il medicinale si asciughi primadi fare la doccia o il bagno. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. La durata del trattamento dipende dall'indicazione d'uso e dalla risposta clinica. Il gel non deve essere usato per piu' di 14 giorni senza il consiglio del medico. Consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo 7 giorni di trattamento. Adolescenti dai 14 ai 18 anni. Applicare il gel 2 volte al giorno sulla zona datrattare (preferibilmente il mattino e la sera), frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parteinteressata. Per esempio 2-4 g del gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare. La carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso. Ipazienti devono attendere che il farmaco si asciughi prima di fare ladoccia o il bagno. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti aldi sotto dei 14 anni. Pertanto, l'uso del gel e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani (al di sopra dei 65 anni). Puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE: \u003c\/strong\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE: \u003c\/strong\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione del medicinale non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Il farmaco deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il medicinale puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deveessere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. Il gel contiene 200 mg diglicole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g che puo' causare irritazione della pelle. Il gel contiene butilidrossitoluene che puo' causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose. Il merdicinale contieneprofumo eucalipto pungente, un aroma a sua volta contenente alcool benzilico, citronellolo, cumarina, d-limonene, eugenolo, geraniolo, linalolo che possono causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI: \u003c\/strong\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso, le interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI: \u003c\/strong\u003eGli effetti indesiderati includono reazioni cutanee lievi e transitorie al sito di applicazione. In casi molti rari, si possono verificare reazioni allergiche. Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato\/sistema e per frequenza MedDRA. Le frequenze sonodefinite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10) comune (\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) non nota (la frequenza non puo' essere definita sullabase dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilitï¿½ (inclusa orticaria), angioedema. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: dermatite (inclusa dermatite da contatto), rash, eritema, eczema, prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilitï¿½, reazioni allergiche; non nota: sensazione di bruciore in sede di applicazione, cute secca. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale disegnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: \u003c\/strong\u003eGravidanza. La concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesidi prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o losviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandinenelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumenta da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embriofetale; inoltre, un aumento di incidenza divarie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primoe il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondotrimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per unperiodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFormato: tubo da 60g\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993809219848,"sku":"034548141","price":14.55,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/omaggio-swisse-righello-kid-gummies-999343852_1-1-1665149838.jpg?v=1765980643"},{"product_id":"voltaren-emulgel-gel-180g-2","title":"Voltaren Emulgel 2% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Articolari 180g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nVOLTAREN EMULGEL 2% GEL \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nAntinfiammatori non steroidei per uso topico. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\n100 g di Voltaren Emulgel contengono 2,32 g di diclofenac dietilammoni o, equivalenti a 2 g di diclofenac sodico.\u003cbr\u003e\nEccipienti con effetti noti : glicole propilenico (50 mg\/g di gel), butilidrossitoluene (0,2 mg\/g di gel), profumo eucalipto pungente.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccip ienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nButilidrossitoluene, carbomeri, cocoile caprilocaprato, dietilammina, alcool isopropilico, paraffina liquida, macrogol cetostearile etere, a lcool oleico, glicole propilenico, profumo eucalipto pungente, acqua d epurata. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artri ti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; anamnesi di asma, angioedema, orticaria o rinite acuta a seguito dell'assunzione di acido acetilsalicilico o d i altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); durante il terzo trimestre di gravidanza; l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta ' inferiore ai 14 anni e' controindicato. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPer uso cutaneo.\u003cbr\u003e\nAdulti al di sopra dei 18 anni, Voltaren Emulgel 2% g el dona sollievo dal dolore fino a 12 ore: applicare Voltaren Emulgel 2% gel 2 volte al giorno sulla zona da trattare (preferibilmente il ma ttino e la sera), frizionando leggermente.\u003cbr\u003e\nIl quantitativo da applicar e dipende dalla dimensione della parte interessata.\u003cbr\u003e\nPer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 2% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra u na ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-8 00 cm^2.\u003cbr\u003e\nDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare.\u003cbr\u003e\nLa carta assorbent e deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003e\nI pazienti dev ono attendere che Voltaren Emulgel 2% si asciughi prima di fare la doc cia o il bagno.\u003cbr\u003e\nAttenzione: usare solo per brevi periodi di trattament o.\u003cbr\u003e\nLa durata del trattamento dipende dall'indicazione d'uso e dalla ri sposta clinica.\u003cbr\u003e\nIl gel non deve essere usato per piu' di 14 giorni sen za il consiglio del medico.\u003cbr\u003e\nConsultare il medico se i sintomi persisto no o peggiorano dopo 7 giorni di trattamento.\u003cbr\u003e\nAdolescenti dai 14 ai 18 anni: applicare Voltaren Emulgel 2% gel 2 volte al giorno sulla zona da trattare (preferibilmente il mattino e la sera), frizionando legger mente.\u003cbr\u003e\nIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della par te interessata.\u003cbr\u003e\nPer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 2% gel (quantita tivo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono suffici enti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003e\nDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il si to da trattare.\u003cbr\u003e\nLa carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti do mestici dopo l'uso.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono attendere che Voltaren Emulgel 2 % si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003e\nSe questo prodotto e ' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sinto mi peggiorano, consultare un medico.\u003cbr\u003e\nBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni).\u003cbr\u003e\nPertanto, l'uso di Voltaren Emulgel 2% gel e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003e\nAnziani (a l di sopra dei 65 anni): puo' essere impiegato il dosaggio abituale pr evisto per gli adulti. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di Volt aren Emulgel 2% non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003e\nVoltaren Emulgel 2% deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003e\nNon deve essere lasciato entrare in c ontatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003e\nIn terrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazion e del prodotto.\u003cbr\u003e\nVoltaren Emulgel 2% puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che no n lasci passare aria.\u003cbr\u003e\nInformazioni importanti su alcuni eccipienti: Vo ltaren Emulgel 2% gel contiene 200 mg di glicole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g che puo' causare irritazione della pelle.\u003cbr\u003e\nVoltaren Emulgel 2% gel contiene butilidrossitoluene che puo' causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es.\u003cbr\u003e\ndermatite da contatto) o irri tazione agli occhi e alle mucose.\u003cbr\u003e\nVoltaren Emulgel 2% gel contiene pro fumo eucalipto pungente, un aroma a sua volta contenente alcool benzil ico, citronellolo, cumarina, d-limonene, eugenolo, geraniolo, linalolo che possono causare reazioni allergiche. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nPoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, le interazioni sono molto improbabili. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati includono reazioni cutanee lievi e transitori e al sito di applicazione.\u003cbr\u003e\nIn casi molti rari, si possono verificare r eazioni allergiche.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato\/sistema e per frequenza MedDRA.\u003cbr\u003e\nLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10) comune (\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto r aro (\u0026lt; 1\/10.000) non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003e\nMolto raro: ras h con pustole.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003e\nMolto raro: ipersensi bilita' (inclusa orticaria), angioedema.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, torac iche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nMolto raro: asma.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tes suto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nComune: dermatite (inclusa dermatite da contatto), rash, eritema, eczema, prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: r eazione di fotosensibilita', reazioni allergiche; non nota: sensazione di bruciore in sede di applicazione, cute secca.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle r eazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospe tte che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importan te, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio \/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segna lare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalaz ioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003e\nFacend o riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministraz ione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nRisultati di studi epidemiologici suggeriscon o un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gast roschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazio ni cardiache aumenta da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nSi ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli an imali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandin e ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impi anto e di mortalita' embriofetale; inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riporta to in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi del le prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somm inistrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003e\nSe diclofenac e' usat o da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa pos sibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nDurante il te rzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pros taglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disf unzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: poss ibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggrega nte che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle cont razioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nD iclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in p iccole quantita'.\u003cbr\u003e\nTuttavia, alle dosi terapeutiche di Voltaren Emulgel 2% non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003e\nA causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usat o durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista san itario.\u003cbr\u003e\nIn questa circostanza, Voltaren Emulgel 2% non deve essere app licato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4 Av vertenze speciali e precauzioni di impiego). \u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993809350920,"sku":"034548230","price":24.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/27034548230_h0.jpg?v=1765980644"},{"product_id":"voltaren-emulgel-gel-60g-1-034548178-1","title":"Voltaren Emulgel 1% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Muscolari Dolori Articolari 60g","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e100 g di Voltaren Emulgel 1% gel contengono 1,16 g di diclofenac dietilammonio, equivalenti a 1 g di diclofenac sodico. Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico (50 mg\/g di gel) benzile benzoato (1 mg\/gdi gel) profumo Cream 45 Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile caprilocaprato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (contiene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artriti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti nei quali si sono verificati asma, angioedema, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Terzo trimestre di gravidanza. Bambini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer uso cutaneo. Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionandoleggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare. La carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso. I pazienti devono attendere che Voltaren Emulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAttenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 ai 18 anni. Applicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare. La carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso. I pazienti devonoattendere che Voltaren Emulgel 1% si asciughi prima di fare la docciao il bagno. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni peralleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l'uso di Voltaren Emulgel 1% gel e' controindicato nei bambini al di sotto sei 14 anni di eta'. Anziani (al di sopra dei 65 anni): puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTubo da 60 g, 100 g, 120 g, 150 g gel e 120 g di gel 1% con tappo applicatore: Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Contenitore sotto pressione da 50 g : conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Attenzione. Il contenitore e' sotto pressione: conservare al riparo della luce diretta del sole, non perforare, ne' bruciare il contenitore nemmeno dopo l'uso.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Informazioni importantisu alcuni eccipienti. Voltaren Emulgel 1% gel contiene 200 mg di glicole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g e 4 mg di benzilebenzoato per dose (4 g) equivalente a 1 mg\/g che possono causare irritazione della pelle. Voltaren Emulgel 1% gel contiene profumo Cream 45, un aroma a sua volta contenente alcool benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, d-limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, linalolo che possono causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edemaangioneurotico. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilità, reazioni allergiche; non nota: sensazione di bruciore in sede di applicazione, cute secca. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesidi prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o losviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandinenelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante ilprimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dellasintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Voltaren Emulgel 1% gel non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, Voltaren Emulgel 1% gel non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e60g\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993809580296,"sku":"034548178","price":11.3,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/elmex-sensitive-plus-75ml-901124798_1-1-1667407036.jpg?v=1765980644"},{"product_id":"voltaren-emulgel-gel-120g-1-034548204-1","title":"Voltaren Emulgel 1% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Muscolari Dolori Articolari 120g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003eVOLTAREN EMULGEL 1% GEL \u003cbr\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammatori non steroidei per uso topico. \u003cbr\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003e100 g di Voltaren Emulgel 1% gel contengono 1,16 g di diclofenac dietilammonio, equivalenti a 1 g di diclofenac sodico. Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico (50 mg\/g di gel) benzile benzoato (1 mg\/gdi gel) profumo Cream 45 Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003cbr\u003eECCIPIENTI\u003cbr\u003eDietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile caprilocaprato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (contiene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata. \u003cbr\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artriti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti). \u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti nei quali si sono verificati asma, angioedema, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Terzo trimestre di gravidanza. Bambini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato. \u003cbr\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003ePer uso cutaneo. Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionandoleggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare. La carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso. I pazienti devono attendere che Voltaren Emulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 ai 18 anni. Applicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare. La carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso. I pazienti devonoattendere che Voltaren Emulgel 1% si asciughi prima di fare la docciao il bagno. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni peralleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l'uso di Voltaren Emulgel 1% gel e' controindicato nei bambini al di sotto sei 14 anni di eta'. Anziani (al di sopra dei 65 anni): puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti. \u003cbr\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eTubo da 60 g, 100 g, 120 g, 150 g gel e 120 g di gel 1% con tappo applicatore: Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Contenitore sotto pressione da 50 g : conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Attenzione. Il contenitore e' sotto pressione: conservare al riparo della luce diretta del sole, non perforare, ne' bruciare il contenitore nemmeno dopo l'uso. \u003cbr\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Informazioni importantisu alcuni eccipienti. Voltaren Emulgel 1% gel contiene 200 mg di glicole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g e 4 mg di benzilebenzoato per dose (4 g) equivalente a 1 mg\/g che possono causare irritazione della pelle. Voltaren Emulgel 1% gel contiene profumo Cream 45, un aroma a sua volta contenente alcool benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, d-limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, linalolo che possono causare reazioni allergiche. \u003cbr\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. \u003cbr\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilit� (inclusa orticaria), edemaangioneurotico. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilit�, reazioni allergiche; non nota: sensazione di bruciore in sede di applicazione, cute secca. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003cbr\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesidi prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o losviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandinenelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante ilprimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dellasintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Voltaren Emulgel 1% gel non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, Voltaren Emulgel 1% gel non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un\u003cbr\u003eperiodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003cspan style=\"color: #e66704;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 28px;\" id=\"CETHRLK\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993809613064,"sku":"034548204","price":16.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/voltaren-emulgel-gel-120g-1-034548204-1-1-1677239802.jpg?v=1765980645"},{"product_id":"voltaren-emulgel-2-gel-100-g","title":"Voltaren Emulgel 2% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Articolari Mal Di Schiena Gel 100 g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1. Che cos’è Voltaren Emulgel e a cosa serve\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel contiene il principio attivo diclofenac dietilammonio. Il diclofenac appartiene alla classe dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) ed è usato per ridurre il dolore e l’infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel è indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o\u003c\/p\u003e\u003cp\u003etraumatica che interessano:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• articolazioni, ad es. osteoartrosi e artriti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• muscoli, ad es. contratture o lesioni\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• tendini e legamenti, ad es. tendiniti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 7 giorni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e2. Cosa deve sapere prima di usare Voltaren Emulgel\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon usi Voltaren Emulgel\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• se è allergico al diclofenac dietilammonio o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• se in passato ha avuto attacchi di asma, orticaria o forme acute di infiammazione del naso (riniti) dopo l’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• se è nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• se il paziente è un bambino o un adolescente al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare Voltaren Emulgel .\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFaccia particolare attenzione:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• non ingerisca Voltaren Emulgel\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• non applichi Voltaren Emulgel sulla pelle lesa, malata o con ferite aperte\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• eviti che Voltaren Emulgel entri in contatto con gli occhi o con le mucose ad esempio della bocca o della vagina. Se ciò si verifica lavi subito la zona con acqua corrente e contatti il medico\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• non usi Voltaren Emulgel con un bendaggio occlusivo ossia ricoprendo la zona malata con una pellicola di plastica che non fa passare l’aria. Può invece usare Voltaren Emulgel con una garza che\u003c\/p\u003e\u003cp\u003elasci passare l’aria\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• se manifesta eruzioni sulla pelle, interrompa il trattamento con Voltaren Emulgel\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• se usa diclofenac su ampie aree di pelle e per lunghi periodi di tempo, è possibile che manifesti effetti indesiderati che coinvolgono tutto l’organismo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eBambini e adolescenti\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eAltri medicinali e Voltaren Emulgel\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInformi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro\u003c\/p\u003e\u003cp\u003emedicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eE’ improbabile che Voltaren Emulgel interagisca con altri medicinali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eGravidanza\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDiclofenac non deve essere usato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza salvo in casi di effettiva necessità. Se desidera rimanere incinta o è nel primo o secondo trimestre di gravidanza e deve usare diclofenac, prenda la dose più bassa di diclofenac per il più breve tempo possibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDiclofenac non deve essere usato durante il terzo trimestre di gravidanza perché può causare danni al bambino e alla madre se preso in questo periodo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eAllattamento\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDiclofenac passa nel latte materno in piccole quantità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTuttavia non deve usare Voltaren Emulgel durante l’allattamento se non ha prima consultato il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe sta allattando, non applichi Voltaren Emulgel sul seno, su ampie aree di pelle e per lunghi periodi di tempo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eGuida di veicoli e utilizzo di macchinari\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel contiene glicole propilenico e butilidrossitoluene\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel contiene glicole propilenico che può causare irritazione cutanea.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel contiene butilidrossitoluene che può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da\u003c\/p\u003e\u003cp\u003econtatto) o irritazione degli occhi e delle mucose.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e3. Come usare Voltaren Emulgel\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUsi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eUso negli adulti\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplichi Voltaren Emulgel 2 volte al giorno sulla zona da trattare e frizioni leggermente. Applichi Voltaren Emulgel preferibilmente al mattino e alla sera. L’effetto di Voltaren Emulgel dura fino a 12 ore dopo l’applicazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa quantità di medicinale da usare dipende dall’estensione della zona da trattare (quantità variabile tra una\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eciliegia e una noce).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSi lavi le mani dopo avere applicato Voltaren Emulgel per evitare l’azione del medicinale anche sulle mani.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon usi Voltaren Emulgel per più di 14 giorni senza consiglio del medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eConsulti il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo 7 giorni di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUso negli adolescenti tra i 14 e i 18 anni di età\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplichi Voltaren Emulgel 2 volte al giorno (preferibilmente il mattino e la sera) sulla zona da trattare e frizioni leggermente. La quantità di medicinale da usare dipende dall’estensione della zona da trattare (quantità variabile tra una ciliegia e una noce).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eConsulti il medico se la malattia non si risolve entro 7 giorni dall’inizio del trattamento con Voltaren Emulgel o se nota un peggioramento dei sintomi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eUso nei bambini sotto i 14 anni di età\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel non deve essere usato nei bambini sotto i 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUso nei pazienti anziani (sopra i 65 anni di età)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti anziani possono usare le dosi previste per gli adulti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCome usare Voltaren Emulgel\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer rimuovere il sigillo al primo utilizzo:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• sviti e rimuova il tappo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• usi la parte posteriore del tappo per rimuovere il sigillo dal tubo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• applichi il gel direttamente o con una garza sterile di cotone.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• si lavi sempre le mani dopo aver applicato il gel.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e4. Contenuto della confezione e altre informazioni\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCosa contiene Voltaren Emulgel\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• Il principio attivo è diclofenac dietilammonio. 100 g di gel contengono 2,32 g di diclofenac\u003c\/p\u003e\u003cp\u003edietilammonio (pari a 2 g di diclofenac sodico).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• Gli altri componenti sono butilidrossitoluene, carbomeri, cocoile caprilocaprato, dietilammina, alcool\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eisopropilico, paraffina liquida, macrogol cetostearile etere, alcool oleico, glicole propilenico, profumo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eeucalipto pungente, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eDescrizione dell’aspetto di Voltaren Emulgel e contenuto della confezione\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel è un gel da usare sulla pelle dall’aspetto cremoso, omogeneo, soffice, bianco o quasi bianco.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eConfezione da 100gr\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltaren Emulgel è un medicinale a base di diclofenac che può avere effetti indesiderati anche gravi. Non utilizzare nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. \u003cstrong\u003eLeggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993809744136,"sku":"034548154","price":19.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/034548154.jpg?v=1765980645"},{"product_id":"piroxicam-sandoz-crema-50-g-1","title":"Piroxicam Doc Crema 50 g 1%","description":"Indicazione\u003cbr\u003eStati dolorosi di natura reumatica, flogistica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti (artriti, periartriti, artrosi a varia localizzazione in fase di riacutizzazione, sinoviti, tendiniti, tenosinoviti, borsiti, contusioni, distorsioni, stiramenti, postumi di lussazioni, mialgie, branchialgie, lombalgia, torcicollo). \u003cbr\u003e\u003cbr\u003ePosologia\u003cbr\u003eSpalmare 2-3cm di crema sulla parte dolorante massaggiando lentamente fino a completo assorbimento, ripetendo la somministrazione 2-3 o più volte al giorno. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eEffetti collaterali\u003cbr\u003eIPERSENSIBILITA': l'uso, specie prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione od irritazione locale; in tal caso interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento\u003cbr\u003eControindicato in caso di gravidanza, accertata o presunta, e durante l'allattamento. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eControindicazioni\u003cbr\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi dei componenti \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eComposizione\u003cbr\u003e100g di crema contengono Piroxicam 1%. \u003cbr\u003e","brand":"Sandoz","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993810956552,"sku":"034859025","price":6.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/034859025.jpg?v=1765980664"},{"product_id":"dicloreum-actigel-50-g","title":"Dicloreum Actigel 50 g","description":"\u003cp\u003ePer il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eprincipio attivo: Diclofenac Idrossietilpirrolidina\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMODALITA' D'USO\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSalvo diversa prescrizione medica, applicare sulla zona da trattare 2- 4 g di DICLOREUM ACTIGEL 1-3 volte al dì e frizionare leggermente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini ed adolescenti sotto i 14 anni:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti a valutare la sicurezza e l’efficacia del medicinale nei bambini e negli adolescenti sotto i 14 anni (vedere anche paragrafo 4.3 Controindicazioni).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNegli adolescenti dai 14 anni in su:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente\/genitori dell’adolescente è\/sono avvertiti di consultare un medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eControindicazioni di Dicloreum actigel\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilità individuale accertata verso i componenti del prodotto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), nonché l’isopropanolo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eControindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini ed adolescenti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eÈ controindicato l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAvvertenze\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDICLOREUM ACTIGEL non deve essere applicato su ferite cutanee o lesioni aperte, ma solo su pelle intatta. Evitare che il preparato venga a contatto con gli occhi e le mucose.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl gel non deve essere ingerito.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l’uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\u003c\/p\u003e","brand":"Dicloreum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993813250312,"sku":"035450016","price":6.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/035450016.jpg?v=1768486002"},{"product_id":"voltadvance-10-compresse-rivestite-25mg-diclofenac-sodico-dolore","title":"Voltadvance Antinfiammatorio 25mg Diclofenac Per Cervicale Mal Di Schiena Dolori Articolari 10 Cpr","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eDENOMINAZIONE \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eVOLTADVANCE\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDiclofenac sodico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eECCIPIENTI\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCompresse rivestite con film: potassio bicarbonato; mannitolo; sodio laurilsolfato; crospovidone; magnesio stearato; glicerol dibeenato; Clear Opadry (ipromellosa; macrogol). Polvere per soluzione orale: potassio bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; aroma menta; aroma anice.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eINDICAZIONI\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento; grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale; diclofenac e' anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi; il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'emopoiesi; in caso di terapia diuretica intensiva; il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue; insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale; il farmaco non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003ePOSOLOGIA\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-3 compresse rivestite o bustine di polvere per soluzione orale al giorno, ai pasti, anche 2 in unica somministrazione. La dose massima giornaliera e' di 75 mg. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le compresse rivestite vanno deglutite intere, con acqua od altro liquido; le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell'assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Non superare i 3 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Insufficienza renale: il medicinale e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale. Si raccomanda cautela nella somministrazione del farmaco in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Insufficienza epatica: il prodotto e' controindicato in pazienti con grave insufficienza epatica. Si raccomanda cautela nella somministrazione del medicinale in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eAVVERTENZE\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. E' richiesta cautela negli anziani. In particolare nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della piu' bassa dose efficace. Possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, senza una precedente esposizione a diclofenac. Diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee puo' peggiorarle. Se si e' avuta o si sospetta questa situazione, interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani; interrompere il medicinale. E' obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali. Il rischio di sanguinamento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani il trattamento deve essere iniziato e mantenuto con la piu' bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti con storia di tossicita' GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia GI). E' raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina. Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione puo' essere esacerbata. Possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri di funzionalita' epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento. Un'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela deve essere posta nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto possono scatenare un attacco. Poiche' in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema e' richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. I pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (classe NYHA I) devono essere trattati con diclofenac soltanto dopo attenta valutazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. I pazienti devono prestare attenzione ai segni e sintomi di gravi eventi trombotici, che possono verificarsi senza sintomi premonitori. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, come con altri FANS, sono raccomandati controlli della crasi ematica. Diclofenac puo' inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. Pazienti con difetti di emostasi devono essere attentamente monitorati. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), sono piu' frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici\/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all'emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eINTERAZIONI\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri farmaci, e' consigliabile informare il medico in quanto puo' essere necessario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento. Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed agenti antipertensivi: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Come altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Altri FANS e corticosteroidi: l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'incidenza di effetti indesiderati gastrointestinali. Anticoagulanti e agenti antiaggreganti: si raccomanda cautela in quanto la somministrazione contemporanea puo' aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene dai dati delle sperimentazioni cliniche non vi sia alcuna indicazione di un'influenza di diclofenac sull'effetto degli anticoagulanti, ci sono state isolate segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia in pazienti riceventi diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Per questi pazienti si raccomanda quindi un attento monitoraggio. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessita' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexate: diclofenac puo' inibire la liberazione tubulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E' raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sostanza possono aumentare. Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostaglandine renali, diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina. Pertanto, diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sono utilizzati in pazienti non in terapia con ciclosporina. Farmaci noti per causare iperkaliemia: il trattamento concomitante con farmaci diuretici risparmiatori di potassio, ciclosporina, tacrolimus o trimetoprim puo' essere associato a un aumento dei livelli sierici di potassio, che devono essere quindi monitorati frequentemente. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibile incremento dell'esposizione alla fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell'assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); cio' puo' portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione a diclofenac, dovuti all'inibizione del metabolismo dello stesso. Diclofenac puo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini ed e' stato riportato il rischio di inibizione dell'Interferone alfa.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato\/sistema e per frequenza MedDRA. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) non nota. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l'uso a breve o a lungo termine. Qualora durante il trattamento dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita', reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock); molto raro: edema angioneurotico (incluso edema facciale). Disturbi psichiatrici. Molto raro: disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilita', reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonnolenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansieta', tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi della visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramento dell'udito. Patologie cardiache. Non comune: infarto miocardico, insufficienza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma (compresa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione), secchezza della bocca e delle mucose; molto raro: colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite, stipsi. Patologie epatobiliari. Comune: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilita', porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lungo termine. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. L'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Voltadvance","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993813315848,"sku":"035500014","price":9.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/035500014_h0.jpg?v=1765980685"},{"product_id":"dicloreum-actigel-100-g","title":"Dicloreum Actigel 1% Gel 100g","description":"\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDICLOREUM ACTIGEL 1 % GEL\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDiclofenac idrossietilpirrolidina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eMacrogoli, macrogol stearato, cetil stearil-2-etilesanoato, carbomeri,trolamina, alcool isopropilico, fragranza, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePer il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' individuale accertata verso i componenti del prodotto; pazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), nonche' l'isopropanolo; controindicato nel terzo trimestre di gravidanza; bambini ed adolescenti. E' controindicato l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: applicare il farmaco 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativoda applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 anni ai 18 anni: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zonada trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel.Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l'uso del prodotto e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il farmaco non deve essere applicato su ferite cutanee o lesioni aperte, ma solo su pelle intatta. Evitare che il preparato venga a contatto con gli occhi e le mucose. Il gel non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. I pazienti asmatici,con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS piu' spesso di altri pazienti. L'impiego, specie se prolungato, di altriprodotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Tenere il medicinale fuoridalla vista e dalla portata dei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSebbene dagli studi di biodisponibilita' risulti improbabile un'interazione con altri farmaci, nei trattamenti ad alte dosi e protratti neltempo si tenga presente la possibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche\u003cbr\u003e.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10);non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); moltoraro (\u0026lt;1\/10.000); non nota. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita'. L'utilizzo del prodotto in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac puo' dar luogo a fenomeni di ipersensibilita' alla luce, eruzione cutanea con formazione divescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioniorali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle primefasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, duranteil periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casistrettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madree il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.Il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia,alle dosi terapeutiche del farmaco non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, il medicinale non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.","brand":"Dicloreum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993813381384,"sku":"035450028","price":9.8,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/035450028.jpg?v=1768485967"},{"product_id":"voltadvance25-mg-20-compresse-rivestite","title":"Voltadvance Antinfiammatorio 25mg Diclofenac Dolore Cervicale Mal Di Schiena Mal Di Testa 20Cpr","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e: VOLTADVANCE\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Una compressa rivestita con film contiene: diclofenac sodico 25 mg. Una bustina di polvere per soluzione orale contiene: diclofenac sodico 25 mg. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e: Compresse rivestite con film: potassio bicarbonato; mannitolo; sodio laurilsolfato; crospovidone; magnesio stearato; glicerol dibeenato; Clear Opadry (ipromellosa; macrogol). Polvere per soluzione orale: potassio bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; aroma menta; aroma anice. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e: Dolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. Grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale. Come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi. Il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'emopoiesi. In caso di terapia diuretica intensiva. Il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue. Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale. Voltadvance non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Adulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-3 compresse rivestite o bustine di polvere per soluzione orale al giorno, ai pasti, anche 2 in unica somministrazione. La dose massima giornaliera e' di 75 mg. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le compresse rivestite vanno deglutite intere, con acqua od altro liquido; le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell'assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Non superare i 3 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Popolazioni speciali. Insufficienza renale. Il farmaco e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale. Si raccomanda cautela nella somministrazione del farmaco in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Insufficienza epatica. Il farmaco e' controindicato in pazienti con grave insufficienza epatica. Si raccomanda cautela nella somministrazione di Voltadvance in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e: Dopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Cautela negli anziani, specie nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della più bassa dose efficace. Possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, senza una precedente esposizione a diclofenac. Diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee può peggiorarle. Se si è avuta o si sospetta questa situazione, bisogna richiedere un consulto medico ed il trattamento deve essere interrotto. Sospettare la diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Durante il trattamento con tutti i FANS riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con di clofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interrotto. E' obbligatoria una stretta sorveglianza medica ed usare particolare cautela nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali. Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, specie se complicata da emorragia o per forazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, specie sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani iniziare il trattamento e mantenuto con la più bassa dose efficace. Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso con comitante di medicinali contenenti basse dosi di ASA o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti con storia di tossicità GI, specie anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale. Cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento. Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn esercitare una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate. In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri di funzionalità epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento con diclofenac. Un 'epatite con l'uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. Porre particolare cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto possono scatenare un attacco. Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L'interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, SJS e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Voltadvance deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersen sibilità. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, specie ad alte dosi e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Trattare i pazienti con insufficienza cardiaca congestizia con diclofenac soltanto dopo attenta valutazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. I pazienti devono essere avvisati di consultare il medico se i sintomi persistono o non migliorano entro la durata di trattamento raccomandata. Prestare attenzione ai segni e sintomi di gravi eventi trombotici, che possono verificarsi senza sintomi premonitori. Contattare subito un medico nel caso si verifichi uno di questi eventi. Durante trattamenti prolungati con diclofenac si raccomandano controlli della crasi ematica. Diclofenac può inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. Monitorare attentamente i pazienti con difetti di emostasi. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmona ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, sono più frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti. Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e: Prima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri farmaci, e' consigliabile informare il medico in quanto puo' essere necessario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento. Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed agenti antipertensivi: I pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Come altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Altri FANS e corticosteroidi : l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'incidenza di effetti indesiderati gastrointestinali. Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela, poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene le indagini cliniche non sembrino indicare un'influenza di diclofenac sull'azione degli anticoagulanti, vi sono segnalazioni di un aumento del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessita' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexate: diclofenac puo' inibire la liberazione tubulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E' raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS , incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sostanza possono aumentare. Ciclosporina per il suo effetto sulle prostaglandine renali, diclofenac, come altri FANS , puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina. Pertanto, diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sono utilizzati in pazienti non in terapia con ciclosporina. Farmaci noti per causare iperkaliemia: il trattamento concomitante con farmaci diuretici ris parmiatori di potassio, ciclosporina, tacrolimus o trimetoprim puo' essere associato a un aumento dei livelli sierici di potassio, che devono essere quindi monitorati frequentemente. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibile incremento dell'esposizione alla fenitoina. Colestipolo e colestiramina : questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell'assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9 : si raccomanda cautela quando si prescrive diclofenac insieme a potenti inibitori del C YP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); cio' puo' portare ad un in cremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione a diclofenac, dovuti all'inibizione del metabolismo dello stesso. Diclofenac puo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini ed e' stato riportato il rischio di inibizione dell'Interferone alfa. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato \/sistema e per frequenza MedDRA. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100 a 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a 1\/1.000); molto raro ( 1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l'uso a breve o a lungo termine. Qualora durante il trattamento con Voltadvance dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco e di consultare il medico. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche e aafilattoidi (comprese ipotensione e shock); molto raro: edema angioneurotico (incluso edema facciale). Disturbi psichiatrici. Molto raro: di sorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonnolenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansietà, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramento dell'udito. Patologie cardiache. Non comune: infarto miocardico, insufficienza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma (compresa dispnea). Molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia. Raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione) , secchezza della bocca e delle mucose. Molto raro: colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma- simile, pancreatite, stipsi. Non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Comune: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/dì) e al trattamento a lungo termine. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale , che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante . Fertilita' Come per altri FANS, l'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 20 compresse rivestite 25mg\u003c\/p\u003e","brand":"Voltadvance","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993813414152,"sku":"035500026","price":12.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/35500026_h0.jpg?v=1765980685"},{"product_id":"voltadvance-antidolorifico-20-bustine","title":"Voltadvance Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Articolari Dolore Cervicale Mal Di Schiena 20 Bst","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e: VOLTADVANCE\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Una compressa rivestita con film contiene: diclofenac sodico 25 mg. Una bustina di polvere per soluzione orale contiene: diclofenac sodico 25 mg. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e: Compresse rivestite con film: potassio bicarbonato; mannitolo; sodio laurilsolfato; crospovidone; magnesio stearato; glicerol dibeenato; Clear Opadry (ipromellosa; macrogol). Polvere per soluzione orale: potassio bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; aroma menta; aroma anice. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e: Dolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. Grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale. Come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi. Il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'emopoiesi. In caso di terapia diuretica intensiva. Il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue. Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale. Voltadvance non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Adulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-3 compresse rivestite o bustine di polvere per soluzione orale al giorno, ai pasti, anche 2 in unica somministrazione. La dose massima giornaliera e' di 75 mg. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le compresse rivestite vanno deglutite intere, con acqua od altro liquido; le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell'assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Non superare i 3 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Popolazioni speciali. Insufficienza renale. Il farmaco e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale. Si raccomanda cautela nella somministrazione del farmaco in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Insufficienza epatica. Il farmaco e' controindicato in pazienti con grave insufficienza epatica. Si raccomanda cautela nella somministrazione di Voltadvance in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e: Dopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Cautela negli anziani, specie nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della più bassa dose efficace. Possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, senza una precedente esposizione a diclofenac. Diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee può peggiorarle. Se si è avuta o si sospetta questa situazione, bisogna richiedere un consulto medico ed il trattamento deve essere interrotto. Sospettare la diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Durante il trattamento con tutti i FANS riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con di clofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interrotto. E' obbligatoria una stretta sorveglianza medica ed usare particolare cautela nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali. Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, specie se complicata da emorragia o per forazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, specie sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani iniziare il trattamento e mantenuto con la più bassa dose efficace. Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso con comitante di medicinali contenenti basse dosi di ASA o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti con storia di tossicità GI, specie anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale. Cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento. Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn esercitare una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate. In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri di funzionalità epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento con diclofenac. Un 'epatite con l'uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. Porre particolare cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto possono scatenare un attacco. Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L'interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, SJS e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Voltadvance deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersen sibilità. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, specie ad alte dosi e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Trattare i pazienti con insufficienza cardiaca congestizia con diclofenac soltanto dopo attenta valutazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. I pazienti devono essere avvisati di consultare il medico se i sintomi persistono o non migliorano entro la durata di trattamento raccomandata. Prestare attenzione ai segni e sintomi di gravi eventi trombotici, che possono verificarsi senza sintomi premonitori. Contattare subito un medico nel caso si verifichi uno di questi eventi. Durante trattamenti prolungati con diclofenac si raccomandano controlli della crasi ematica. Diclofenac può inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. Monitorare attentamente i pazienti con difetti di emostasi. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmona ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, sono più frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti. Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e: Prima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri farmaci, e' consigliabile informare il medico in quanto puo' essere necessario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento. Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed agenti antipertensivi: I pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Come altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Altri FANS e corticosteroidi : l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'incidenza di effetti indesiderati gastrointestinali. Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela, poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene le indagini cliniche non sembrino indicare un'influenza di diclofenac sull'azione degli anticoagulanti, vi sono segnalazioni di un aumento del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessita' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexate: diclofenac puo' inibire la liberazione tubulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E' raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS , incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sostanza possono aumentare. Ciclosporina per il suo effetto sulle prostaglandine renali, diclofenac, come altri FANS , puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina. Pertanto, diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sono utilizzati in pazienti non in terapia con ciclosporina. Farmaci noti per causare iperkaliemia: il trattamento concomitante con farmaci diuretici ris parmiatori di potassio, ciclosporina, tacrolimus o trimetoprim puo' essere associato a un aumento dei livelli sierici di potassio, che devono essere quindi monitorati frequentemente. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibile incremento dell'esposizione alla fenitoina. Colestipolo e colestiramina : questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell'assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9 : si raccomanda cautela quando si prescrive diclofenac insieme a potenti inibitori del C YP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); cio' puo' portare ad un in cremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione a diclofenac, dovuti all'inibizione del metabolismo dello stesso. Diclofenac puo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini ed e' stato riportato il rischio di inibizione dell'Interferone alfa. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato \/sistema e per frequenza MedDRA. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100 a 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a 1\/1.000); molto raro ( 1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l'uso a breve o a lungo termine. Qualora durante il trattamento con Voltadvance dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco e di consultare il medico. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche e aafilattoidi (comprese ipotensione e shock); molto raro: edema angioneurotico (incluso edema facciale). Disturbi psichiatrici. Molto raro: di sorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonnolenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansietà, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramento dell'udito. Patologie cardiache. Non comune: infarto miocardico, insufficienza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma (compresa dispnea). Molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia. Raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione) , secchezza della bocca e delle mucose. Molto raro: colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma- simile, pancreatite, stipsi. Non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Comune: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/dì) e al trattamento a lungo termine. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale , che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante . Fertilita' Come per altri FANS, l'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 20 bustine 25mg\u003c\/p\u003e","brand":"Voltadvance","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993814036744,"sku":"035500040","price":12.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/035500040_h0.jpg?v=1765980695"},{"product_id":"voltadvance-25mg-30-compresse-rivestite","title":"Voltadvance 25mg 30 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eVOLTADVANCE 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM \u003cbr\u003eVOLTADVANCE 25 MG POLVERE PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eAntiinfiammatori antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eUna compressa rivestita con film contiene: principio attivo diclofenac sodico 25 mg. Una bustina di polvere per soluzione orale contiene: pr incipio attivo diclofenac sodico 25 mg. Eccipienti con effetti noti : aromi contenenti limonene, linalolo, eugenolo. Per l'elenco completo d egli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eCompresse rivestite con film: potassio bicarbonato; mannitolo; sodio l aurilsolfato; crospovidone; magnesio stearato; glicerol dibeenato; Cle ar Opadry (ipromellosa; macrogol). Polvere per soluzione orale: potass io bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; a roma menta (contenente limonene, linalolo, eugenolo); aroma anice (con tenente limonene e linalolo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eDolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, l ombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. Ulcera, sanguinamento o perforazione gas trointestinale in atto. Storia di emorragia gastrointestinale o perfor azione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragi a\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ultimo trimestre di gravidanza e durant e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6). Grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Come altri antinfi ammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in p azienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetils alicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria, angioedema o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi (vedere paragrafo 4.4). Il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'e mopoiesi. In caso di terapia diuretica intensiva. Il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue. Insufficien za cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopat ia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale. Volt advance non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 1 4 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-3 compresse rivestite o bustin e di polvere per soluzione orale al giorno, ai pasti, anche 2 in unica somministrazione. La dose massima giornaliera e' di 75 mg. Non supera re le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono atten ersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le compresse rivestite vanno deg lutite intere, con acqua od altro liquido; le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell'assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Non superar e i 3 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere r idotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Po polazioni speciali. Insufficienza renale. Voltadvance e' controindicat o in pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). S i raccomanda cautela nella somministrazione di Voltadvance in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza epatica. Voltadvance e' controindicato in pazienti con g rave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Si raccomanda caute la nella somministrazione di Voltadvance in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eDopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultar e il medico. Informazioni generali. Gli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gast rointestinali e cardiovascolari). L'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali ef fetti indesiderati additivi. Sul piano medico di base e' richiesta cau tela negli anziani. In particolare nei pazienti anziani fragili o in q uelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della piu' bassa dose efficace. Come con altri FANS, possono in rari casi verific arsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafil attoidi, senza una precedente esposizione a diclofenac. Le reazioni di ipersensibilita' possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una g rave reazione allergica che puo' provocare un infarto miocardico. I si ntomi con cui si presentano tali reazioni possono includere dolore tor acico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a dicl ofenac. Come altri FANS, diclofenac puo' mascherare i segni e i sintom i di infezioni a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. L'uso pr olungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee puo' peggiora rle. Se si e' avuta o si sospetta questa situazione, bisogna richieder e un consulto medico ed il trattamento deve essere interrotto. La diag nosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospetta ta in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'u tilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Effetti gastrointestin ali. Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointest inali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che po ssono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinam ento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interr otto. Come con tutti i FANS, incluso diclofenac, e' obbligatoria una s tretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gas triche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammat orie croniche intestinali (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sangui namento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con s toria di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione . Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprat tutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono esser e fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforaz ione, e negli anziani il trattamento deve essere iniziato e mantenuto con la piu' bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protetto ri (inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considera to per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso conco mitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointest inale. Pazienti con storia di tossicita' GI, in particolare anziani, d evono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emor ragia GI).E' raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sangui namento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiag greganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (vedere p aragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poich e' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). I FANS, diclofenac compreso, possono essere associati ad un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda cau tela e una stretta sorveglianza medica quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatob iliari. In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da in sufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica in quant o la loro condizione puo' essere esacerbata. Come con altri FANS, incl uso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatic i. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come mi sura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri di funzionalita' epatica risultano persistentemente altera ti o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosino filia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un 'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodro mici. Particolare cautela deve essere posta nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto possono scatenare un attacco . Effetti renali. Poiche' in associazione alla terapia con FANS, inclu so diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema e' r ichiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia d i ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativament e sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale de plezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa (per es. p rima o dopo interventi chirurgici maggiori) (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauz ione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre- trat tamento. Effetti cutanei. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fa tali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fa si della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio per qu este reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior p arte dei casi entro il primo mese di trattamento. Voltadvance deve ess ere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della muco sa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003ePrima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri f armaci, e' consigliabile informare il medico in quanto puo' essere nec essario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento. Le segu enti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentra zioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofe nac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccom anda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed ag enti antipertensivi: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farm aci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Come a ltri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti ant ipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautel a ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere ade guatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitorag gio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e i n seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE ini bitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Altri FANS e corticosteroidi: l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfi ammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'in cidenza di effetti indesiderati gastrointestinali e deve essere evitat o (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela, poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene le indagini cliniche no n sembrino indicare un'influenza di diclofenac sull'azione degli antic oagulanti, vi sono segnalazioni di un aumento del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulan ti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. I nibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somminist razione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs p uo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere pa ragrafo 4.4). Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che di clofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senz a che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati c asi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessit a' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monit oraggio dei livelli ematici di glucosio. Sono stati riportati anche al cuni casi di acidosi metabolica quando diclofenac e' stato co-somminis trato con metformina, specialmente in pazienti con insufficienza renal e preesistente. Metotrexate: diclofenac puo' inibire la liberazione tu bulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E' raccomandata c autela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sost anza possono aumentare. Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostag landine renali, diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefroto ssicita' della ciclosporina. Pertanto, diclofenac va somministrato a d osaggi inferiori a quelli che sono utilizzati in pazienti non in terap ia con ciclosporina. Farmaci noti per causare iperkaliemia: il trattam ento concomitante con farmaci diuretici risparmiatori di potassio, cic losporina, tacrolimus o trimetoprim puo' essere associato a un aumento dei livelli sierici di potassio, che devono essere quindi monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all 'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utili zza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio dell e concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibile in cremento dell'esposizione alla fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell'assor bimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare diclofen ac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipo lo\/colestiramina. Inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando s i prescrive diclofenac insieme a inibitori del CYP2C9 (come sulfinpira zone e voriconazolo); cio' puo' portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione a diclof enac, dovuti all'inibizione del metabolismo dello stesso. Diclofenac p uo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini ed e' s tato riportato il rischio di inibizione dell'interferone alfa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato \/sistema e per frequenza MedDRA. Le frequenze sono definite come: molt o comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); n on nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati dis ponibili). I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l'uso a breve o a lungo termine. Qualora durante il trattamento co n Voltadvance dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco e di consultare il medico. Patologie del sistem a emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (c ompresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilit ncluso edema facciale). Disturbi psichiatrici. Molto raro: disorientam ento, depressione, insonnia, incubi, irritabilit Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonn olenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convulsi oni, ansiet cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi de lla visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e de l labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramento del l'udito. Patologie cardiache. Non comune*: infarto miocardico, insuffi cienza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico; non nota: sindrome di Kounis. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Pato logie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma (compresa di spnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: na usea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anore ssia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinament o o perforazione, che pu stenosi gastrointestinale; molto raro: colite (compre sa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossi te, disturbi esofagei, malattia del diaframma intestinale, pancreatite , stipsi; non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Comune: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici; m olto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema mult iforme, sindrome di Stevens- Johnson, necrolisi tossica epidermica (sin drome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione d i fotosensibilit Pato logie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematu ria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi p apillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. * La frequenza riflette i dati del t rattamento a lungo termine con una dose elevata (150 mg al giorno). Sp erimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, i nfarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutt o ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lungo termine (per cont roindicazioni e avvertenze speciali e precauzioni d'impiego vedere par agrafi 4.3 e 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico. Dalla 20^a settimana di gravidanza i n poi, l'utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios deriva nte da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere ri scontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibi le con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati c asi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel s econdo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali scompariva dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministra to se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da un a donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimes tre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibi le e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. In seguito all'esposizione a diclofenac per diversi giorni dalla 20^a se ttimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitorag gio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arter ioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Durante il terzo tr imestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglan dine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (costrizion e\/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); di sfunzione renale (vedere sopra), che puo' progredire in insufficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gr avidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed ef fetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inib izione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, diclofenac e' controindicato durante i l terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattam ento. Come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in piccole q uantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l 'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. Fertilita '. Come per altri FANS, l'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita ' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. D eve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbia no difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Voltadvance","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993814135048,"sku":"035500091","price":13.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/035500091.jpg?v=1765980695"},{"product_id":"ilmodol-antinfiammatorio-e-antireumatico-220mg-24-compresse","title":"Ilmodol Antinfiammatorio e Antireumatico 220mg 24 compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE: \u003c\/strong\u003eILMODOL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e: Farmaci antinfiammatori\/ antireumatici, non steroidei. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e 220 mg granulato per soluzione orale. Una bustina contiene: naprossene sodico 220 mg. 220 mg compresse rivestite con film. Una compressa contiene: naprossene sodico 220 mg. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Granulato per soluzione orale. Eccipienti: acesulfame K, aroma menta\/liquerizia, aspartame, mannitolo, polisorbato 20, potassio bicarbonato, saccarosio, simeticone. Compresse rivestite con film. Eccipienti. Nucleo: lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, povidone (K30), carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio sterato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titinio diossido (E171), talco. INDICAZIONI Trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mestruale. Il farmaco puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale e' inoltre controindicato nei soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici. II naprossene non deve essere somministrato nei pazienti nei quali dette sostanze inducono reazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema e reazioni anafilattiche e anafilattoidi, poiche' sono state osservate severe reazioni anafilattico-simili. Ulcera peptica in fase attiva e infiammazioni gastrointestinali. Il naprossene e' contro indicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei, trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza epatica, severa insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale (clearance creatininica 30 ml\/min), angioedema. In corso di terapia intensiva con diuretici, in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento. Controindicato in bambini sotto i 12 anni. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Adulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 bustina o 1 compressa ogni 8- 12 ore. Se necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 bustine o 2 compresse seguite da 1 bustina o 1 compressa dopo 8-12 ore. Non superare 3 bustine o 3 compresse nelle 24 ore. I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o moderata non dovrebbero superare 2 bustine o 2 compresse nelle 2 4 ore . Il farmaco dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto. Non usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per piu' di 3 giorni per la febbre. I pazienti devono essere informati di consultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Nei bambini di eta' compresa tra 12 e 15 anni puo' essere usato solo dopo avere consultato il medico. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento. Gli analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita' anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di naproxene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Il naproxene sodico non deve essere usato contemporaneamente ad altro farmaco a base di naproxene. L'attivita' antipiretica e antiinfiammatoria del naproxene puo' ridurre la febbre e l'infiammazione riducendo quindi l'utilita' diagnostica di questi sintomi. Broncospasmo puo' insorgere in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche o che ne abbiano sofferto. Sono stati riportati episodi di sanguinamento gastrointestinale in pazienti in trattamento con naproxene; pertanto, in pazienti con prepressa patologia gastrointestinale, naproxene deve essere somministrato sotto stretto controllo medico. Nel corso di terapia con antiinfiammatori e' possibile l'insorgere di gravi effetti collaterali a livello gastro-intestinale come emorragia e perforazione; il rischio di tale evenienza sembra incrementare linearmente con la durata del trattamento ed e' probabilmente associato all'uso delle dosi piu' elevate di questi farmaci. Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattie gastrointestinali. Si consiglia cautela nei consumatori abituali di alte dosi di alcool. L'uso del prodotto deve essere evitato nei casi di dolore di origine gastrointestinale. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari. Il naproxene diminuisce l'aggregazione piastrinica e prolunga il tempo di sanguinamento. Pazienti che soffrono di disordini della coagulazione o che sono in terapia con farmaci che interferiscono con l'emostasi, debbono essere attentamente osservati. Cosi' anche il rischio di sanguinamento deve considerarsi incrementato in pazienti in terapia anticoagulanti. In un numero limitato di pazienti e' stato osservato edema periferico pertanto, i pazienti cardiopatici devono essere considerati ad alto rischio nel caso di somministrazione del farmaco. Dal momento che il naproxene e' eliminato per la massima parte attraverso le urine deve essere usato con grande cautela in pazienti con compromessa funzionalita' renale e in questi pazienti deve essere monitorata la creatinina serica e\/o la clearance della creatinina. Prima e durante il trattamento con naproxene la funzionalita' renale dovra' essere attentamente controllata nei casi di pazienti con flusso ematico renale compromesso, deplezione del volume extracellulare, cirrosi epatica; limitazione di sodio, insufficienza congestizia cardiaca e pregressa malattia renale. In questi pazienti dovra' essere presa in considerazione la riduzione della dose giornaliera al fine di evitare l'accumulo di metaboliti del naproxene. In pazienti con insufficienza epatica cronica di origine alcoolica ma anche in casi di cirrosi risulta ridotta la concentrazione totale plasmatica di naproxene mentre quella di naproxene libero risulta incrementata; e' pertanto prudente, in questi pazienti, impiegare il farmaco alla minima dose efficace. Gravireazioni cutanee alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Il naprossene puo' mascherare i sintomi di concomitanti malattie infettive. In casi isolati e' stata riportata una esacerbazione di infiammazioni su base infettiva. L'uso del farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Le compresse contengono lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Il granulato contiene aspartame che e' fonte di fenilalanina, pertanto puo' essere dannoso per soggetti affetti da fenilchetonuria. Il granulato contiene inoltre saccarosio : i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Se insorgono disturbi visivi il trattamento con naprossene deve essere sospeso. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e: A causa dell'elevato legame del naproxene con le proteine plasmatiche, pazienti che ricevono contemporaneamente farmaci altamente legati alle proteine quali idantoinici, barbiturici anticoagulanti o sulfamidici devono essere attentamente monitorati al fine di escludere effetti da sovradosaggio di questi farmaci. Beta bloccanti. Il naproxene ed altri antiinfiammatori non steroidei possono ridurre l'effetto antiipertensivo del propanololo e di altri beta-bloccanti. Litio E' stata riportata anche la inibizione dell'eliminazione del litio con conseguente incremento della sua concentrazione plasmatica. Probenecid. Probenecid, somministrato contemporaneamente, produce un innalzamento dei livelli plasmatici di naproxene e prolunga considerevolmente la sua emivita plasmatica. Metotrexato. Prudenza e' consigliata nel caso di somministrazioni concomitanti di metotrexato per il possibile innalzamento della sua tossicita' causata dalla riduzione della secrezione tubulare. Corticosteroidi. Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Si suggerisce di sospendere temporaneamente la somministrazione di naproxene 48 ore prima di effettuare test di funzionalita' surrenalica poiche' esso puo' interferire artificialmente con alcuni tests per la determinazione dei 17-chetosteroidi. Allo stesso modo il naproxene puo' interferire con la ricerca dell'acido 5-idrossiindolacetico urinario. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati osservati con il naproxene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Gli effetti indesiderati piu' frequentemente riportati sono: stipsi, pirosi gastrica, dolore addominale, nausea, cefalea, vertigine, sonnolenza, prurito, tinnito, edema e dispnea. Come per altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei, anche con il naproxene sono stati segnalati effetti indesiderati gravi quali sanguinamento (ematemesi, melena) o perforazione gastrointestinale, ulcerazioni gastrointestinali, nefrotossicita', epatossicita' e reazioni di ipersensibilita' (quali eruzioni cutanee, angioedema o broncospasmo). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale, possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose, includenti sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) . Effetti sistemici. Comuni: sensazione di sete; rari: reazione anafilattica (i possibili sintomi di una reazione anafilattica sono: ipotensione grave e improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza in solite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficolta ' della respirazione (da ostruzione laringea o da broncospasmo) o della deglutizione, prurito generalizzato (specialmente alle piante dei piedi o alle palme delle mani) orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate piu' frequentemente alle estremita', ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra) arrossamento della cute (specialmente intorno alle orecchie) cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori ad dominali crampiformi, diarrea). Febbre. Effetti gastrointestinali. I piu' frequenti sono: nausea, vomito, stitichezza, dolore addominale, pirosi, dispepsia, esofagite, stomatite, diarrea, dolore epigastrico. Gli effetti piu' seri sono bleeding gastroenterico, ulcera peptica (talvolta con perforazione e emorragie) e colite. Gli effetti rari sono stomatite ulcerativa, pancreatite. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Effetti dermatologici. Rash cutanei, orticaria e angioedema, ecchimosi, sudorazione, porpora. Rari: alopecia, dermatite da fotosensibilita', sindrome di Lyell (necrolisi epidermica tossica), eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eritema nodoso. Possono manifestarsi anche reazioni allergiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico, necrosi cutanea e fotosensibilizzazione inclusi rari casi di pseudoporfiria o di epidermolisi bollosa. Effetti renali Le reazioni renali non sono limitate alla nefrite glomerulare ma comprendono nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, ematuria, necrosi papillare, ritenzione idrica, iperpotassiemia e insufficienza renale. Effetti epatici. Gli effetti rari sono: alterazione dei test di funzionalita' epatica, ittero. Molto rari: epatite grave. Effetti sul sistema nervoso centrale. Mal di testa, sensazione di testa vuota, insonnia, convulsioni, difficolta' di concentrazione, confusione e stordimento. Rari: depressione, senso di malessere, meningite asettica, disordini cognitivi. Effetti muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Mialgia, debolezza muscolare. Effetti ematologici. Raramente possono manifestarsi: agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, anemia aplastica e anemia emolitica. Effetti cardiovascolari. Comuni: palpitazioni; rari: scompenso cardiaco congestizio, vasculite, tachicardia. Effetti respiratori. Rari: polmonite eosinofilia, broncospasmo, alveoliti, edema della laringe, asma. Effetti endocrini e metabolici. Rari: iperglicemia, ipoglicemia. Altri. Disturbi del visus, diminuzione dell'udito, edema medio periferico. Reazioni anafilattiche alle preparazioni di naproxene e naproxen sodico sono state riportate nei pazienti con o senza pregressa ipersensibilita' ai farmaci antiinfiammatori non steroidei. Qualora insorgessero altri effetti indesiderati non descritti e conseguenti all'utilizzo del farmaco informare il proprio medico curante o il proprio farmacista. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e Il naproxene e' controindicato nell'ultimo trimestre di gravidanza a causa del rischio di tossicita' cardiopolmonare e renale per il feto. Non dovrebbe essere usato nel primo e nel secondo mese salvo che sia considerato essenziale dal medico curante. Negli animali si e' manifestato un ritardo nel parto (non e' noto se questo effetto si manifesti an che nell'uomo). L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita ' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali anfusione e stordimento. Rari: depressione, senso di malessere, meningite asettica, disordini cognitivi. Effetti muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Mialgia, debolezza muscolare. Effetti ematologici. Raramente possono manifestarsi: agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, anemia aplastica e anemia emolitica. Effetti cardiovascolari. Comuni: palpitazioni; rari: scompenso cardiaco congestizio, vasculite, tachicardia. Effetti respiratori. Rari: p olmonite eosinofilia, broncospasmo, alveoliti, edema della laringe, asma. Effetti endocrini e metabolici. Rari: iperglicemia, ipoglicemia. A ltri. Disturbi del visus, diminuzione dell'udito, edema medio periferico. Reazioni anafilattiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico sono state riportate nei pazienti con o senza pregressa ipersensibilita' ai farmaci antiinfiammatori non steroidei. Qualora insorgessero altri effetti indesiderati non descritti e conseguenti all'utilizzo del farmaco informare il proprio medico curante o il proprio farmacista. cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il naproxene e' stato trovato nel latte materno, pertanto l'uso di naproxene deve essere evitato nelle pazienti che allattano.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 24 compresse\u003c\/p\u003e","brand":"Farmaitalia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993815150856,"sku":"035784038","price":9.98,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/50871_1.jpg?v=1765980714"},{"product_id":"ilmodol-antinfiammatorio-e-antireumatico-220mg-granulato-per-soluzione-orale-12-bustine","title":"Ilmodol Antinfiammatorio e Antireumatico 220mg granulato per soluzione orale 12 bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE: \u003c\/strong\u003eILMODOL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e: Farmaci antinfiammatori\/ antireumatici, non steroidei. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e 220 mg granulato per soluzione orale. Una bustina contiene: naprossene sodico 220 mg. 220 mg compresse rivestite con film. Una compressa contiene: naprossene sodico 220 mg. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Granulato per soluzione orale. Eccipienti: acesulfame K, aroma menta\/liquerizia, aspartame, mannitolo, polisorbato 20, potassio bicarbonato, saccarosio, simeticone. Compresse rivestite con film. Eccipienti. Nucleo: lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, povidone (K30), carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio sterato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titinio diossido (E171), talco. INDICAZIONI Trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mestruale. Il farmaco puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale e' inoltre controindicato nei soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici. II naprossene non deve essere somministrato nei pazienti nei quali dette sostanze inducono reazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema e reazioni anafilattiche e anafilattoidi, poiche' sono state osservate severe reazioni anafilattico-simili. Ulcera peptica in fase attiva e infiammazioni gastrointestinali. Il naprossene e' contro indicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei, trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza epatica, severa insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale (clearance creatininica 30 ml\/min), angioedema. In corso di terapia intensiva con diuretici, in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento. Controindicato in bambini sotto i 12 anni. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Adulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 bustina o 1 compressa ogni 8- 12 ore. Se necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 bustine o 2 compresse seguite da 1 bustina o 1 compressa dopo 8-12 ore. Non superare 3 bustine o 3 compresse nelle 24 ore. I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o moderata non dovrebbero superare 2 bustine o 2 compresse nelle 2 4 ore . Il farmaco dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto. Non usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per piu' di 3 giorni per la febbre. I pazienti devono essere informati di consultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Nei bambini di eta' compresa tra 12 e 15 anni puo' essere usato solo dopo avere consultato il medico. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento. Gli analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita' anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di naproxene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Il naproxene sodico non deve essere usato contemporaneamente ad altro farmaco a base di naproxene. L'attivita' antipiretica e antiinfiammatoria del naproxene puo' ridurre la febbre e l'infiammazione riducendo quindi l'utilita' diagnostica di questi sintomi. Broncospasmo puo' insorgere in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche o che ne abbiano sofferto. Sono stati riportati episodi di sanguinamento gastrointestinale in pazienti in trattamento con naproxene; pertanto, in pazienti con prepressa patologia gastrointestinale, naproxene deve essere somministrato sotto stretto controllo medico. Nel corso di terapia con antiinfiammatori e' possibile l'insorgere di gravi effetti collaterali a livello gastro-intestinale come emorragia e perforazione; il rischio di tale evenienza sembra incrementare linearmente con la durata del trattamento ed e' probabilmente associato all'uso delle dosi piu' elevate di questi farmaci. Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattie gastrointestinali. Si consiglia cautela nei consumatori abituali di alte dosi di alcool. L'uso del prodotto deve essere evitato nei casi di dolore di origine gastrointestinale. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari. Il naproxene diminuisce l'aggregazione piastrinica e prolunga il tempo di sanguinamento. Pazienti che soffrono di disordini della coagulazione o che sono in terapia con farmaci che interferiscono con l'emostasi, debbono essere attentamente osservati. Cosi' anche il rischio di sanguinamento deve considerarsi incrementato in pazienti in terapia anticoagulanti. In un numero limitato di pazienti e' stato osservato edema periferico pertanto, i pazienti cardiopatici devono essere considerati ad alto rischio nel caso di somministrazione del farmaco. Dal momento che il naproxene e' eliminato per la massima parte attraverso le urine deve essere usato con grande cautela in pazienti con compromessa funzionalita' renale e in questi pazienti deve essere monitorata la creatinina serica e\/o la clearance della creatinina. Prima e durante il trattamento con naproxene la funzionalita' renale dovra' essere attentamente controllata nei casi di pazienti con flusso ematico renale compromesso, deplezione del volume extracellulare, cirrosi epatica; limitazione di sodio, insufficienza congestizia cardiaca e pregressa malattia renale. In questi pazienti dovra' essere presa in considerazione la riduzione della dose giornaliera al fine di evitare l'accumulo di metaboliti del naproxene. In pazienti con insufficienza epatica cronica di origine alcoolica ma anche in casi di cirrosi risulta ridotta la concentrazione totale plasmatica di naproxene mentre quella di naproxene libero risulta incrementata; e' pertanto prudente, in questi pazienti, impiegare il farmaco alla minima dose efficace. Gravireazioni cutanee alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Il naprossene puo' mascherare i sintomi di concomitanti malattie infettive. In casi isolati e' stata riportata una esacerbazione di infiammazioni su base infettiva. L'uso del farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Le compresse contengono lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Il granulato contiene aspartame che e' fonte di fenilalanina, pertanto puo' essere dannoso per soggetti affetti da fenilchetonuria. Il granulato contiene inoltre saccarosio : i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Se insorgono disturbi visivi il trattamento con naprossene deve essere sospeso. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e: A causa dell'elevato legame del naproxene con le proteine plasmatiche, pazienti che ricevono contemporaneamente farmaci altamente legati alle proteine quali idantoinici, barbiturici anticoagulanti o sulfamidici devono essere attentamente monitorati al fine di escludere effetti da sovradosaggio di questi farmaci. Beta bloccanti. Il naproxene ed altri antiinfiammatori non steroidei possono ridurre l'effetto antiipertensivo del propanololo e di altri beta-bloccanti. Litio E' stata riportata anche la inibizione dell'eliminazione del litio con conseguente incremento della sua concentrazione plasmatica. Probenecid. Probenecid, somministrato contemporaneamente, produce un innalzamento dei livelli plasmatici di naproxene e prolunga considerevolmente la sua emivita plasmatica. Metotrexato. Prudenza e' consigliata nel caso di somministrazioni concomitanti di metotrexato per il possibile innalzamento della sua tossicita' causata dalla riduzione della secrezione tubulare. Corticosteroidi. Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Si suggerisce di sospendere temporaneamente la somministrazione di naproxene 48 ore prima di effettuare test di funzionalita' surrenalica poiche' esso puo' interferire artificialmente con alcuni tests per la determinazione dei 17-chetosteroidi. Allo stesso modo il naproxene puo' interferire con la ricerca dell'acido 5-idrossiindolacetico urinario. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati osservati con il naproxene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Gli effetti indesiderati piu' frequentemente riportati sono: stipsi, pirosi gastrica, dolore addominale, nausea, cefalea, vertigine, sonnolenza, prurito, tinnito, edema e dispnea. Come per altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei, anche con il naproxene sono stati segnalati effetti indesiderati gravi quali sanguinamento (ematemesi, melena) o perforazione gastrointestinale, ulcerazioni gastrointestinali, nefrotossicita', epatossicita' e reazioni di ipersensibilita' (quali eruzioni cutanee, angioedema o broncospasmo). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale, possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose, includenti sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) . Effetti sistemici. Comuni: sensazione di sete; rari: reazione anafilattica (i possibili sintomi di una reazione anafilattica sono: ipotensione grave e improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza in solite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficolta ' della respirazione (da ostruzione laringea o da broncospasmo) o della deglutizione, prurito generalizzato (specialmente alle piante dei piedi o alle palme delle mani) orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate piu' frequentemente alle estremita', ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra) arrossamento della cute (specialmente intorno alle orecchie) cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori ad dominali crampiformi, diarrea). Febbre. Effetti gastrointestinali. I piu' frequenti sono: nausea, vomito, stitichezza, dolore addominale, pirosi, dispepsia, esofagite, stomatite, diarrea, dolore epigastrico. Gli effetti piu' seri sono bleeding gastroenterico, ulcera peptica (talvolta con perforazione e emorragie) e colite. Gli effetti rari sono stomatite ulcerativa, pancreatite. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Effetti dermatologici. Rash cutanei, orticaria e angioedema, ecchimosi, sudorazione, porpora. Rari: alopecia, dermatite da fotosensibilita', sindrome di Lyell (necrolisi epidermica tossica), eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eritema nodoso. Possono manifestarsi anche reazioni allergiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico, necrosi cutanea e fotosensibilizzazione inclusi rari casi di pseudoporfiria o di epidermolisi bollosa. Effetti renali Le reazioni renali non sono limitate alla nefrite glomerulare ma comprendono nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, ematuria, necrosi papillare, ritenzione idrica, iperpotassiemia e insufficienza renale. Effetti epatici. Gli effetti rari sono: alterazione dei test di funzionalita' epatica, ittero. Molto rari: epatite grave. Effetti sul sistema nervoso centrale. Mal di testa, sensazione di testa vuota, insonnia, convulsioni, difficolta' di concentrazione, confusione e stordimento. Rari: depressione, senso di malessere, meningite asettica, disordini cognitivi. Effetti muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Mialgia, debolezza muscolare. Effetti ematologici. Raramente possono manifestarsi: agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, anemia aplastica e anemia emolitica. Effetti cardiovascolari. Comuni: palpitazioni; rari: scompenso cardiaco congestizio, vasculite, tachicardia. Effetti respiratori. Rari: polmonite eosinofilia, broncospasmo, alveoliti, edema della laringe, asma. Effetti endocrini e metabolici. Rari: iperglicemia, ipoglicemia. Altri. Disturbi del visus, diminuzione dell'udito, edema medio periferico. Reazioni anafilattiche alle preparazioni di naproxene e naproxen sodico sono state riportate nei pazienti con o senza pregressa ipersensibilita' ai farmaci antiinfiammatori non steroidei. Qualora insorgessero altri effetti indesiderati non descritti e conseguenti all'utilizzo del farmaco informare il proprio medico curante o il proprio farmacista. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e Il naproxene e' controindicato nell'ultimo trimestre di gravidanza a causa del rischio di tossicita' cardiopolmonare e renale per il feto. Non dovrebbe essere usato nel primo e nel secondo mese salvo che sia considerato essenziale dal medico curante. Negli animali si e' manifestato un ritardo nel parto (non e' noto se questo effetto si manifesti an che nell'uomo). L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita ' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali anfusione e stordimento. Rari: depressione, senso di malessere, meningite asettica, disordini cognitivi. Effetti muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Mialgia, debolezza muscolare. Effetti ematologici. Raramente possono manifestarsi: agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, anemia aplastica e anemia emolitica. Effetti cardiovascolari. Comuni: palpitazioni; rari: scompenso cardiaco congestizio, vasculite, tachicardia. Effetti respiratori. Rari: p olmonite eosinofilia, broncospasmo, alveoliti, edema della laringe, asma. Effetti endocrini e metabolici. Rari: iperglicemia, ipoglicemia. A ltri. Disturbi del visus, diminuzione dell'udito, edema medio periferico. Reazioni anafilattiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico sono state riportate nei pazienti con o senza pregressa ipersensibilita' ai farmaci antiinfiammatori non steroidei. Qualora insorgessero altri effetti indesiderati non descritti e conseguenti all'utilizzo del farmaco informare il proprio medico curante o il proprio farmacista. cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il naproxene e' stato trovato nel latte materno, pertanto l'uso di naproxene deve essere evitato nelle pazienti che allattano.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 12 bustine\u003c\/p\u003e","brand":"Uninapro","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993815249160,"sku":"035784014","price":5.17,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/50869_1.jpg?v=1765980715"},{"product_id":"ilmodol-antinfiammatorio-e-antireumatico-220mg-12-compresse","title":"Ilmodol Antinfiammatorio e Antireumatico 220mg 12 compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE: \u003c\/strong\u003eILMODOL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e: Farmaci antinfiammatori\/ antireumatici, non steroidei. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e 220 mg granulato per soluzione orale. Una bustina contiene: naprossene sodico 220 mg. 220 mg compresse rivestite con film. Una compressa contiene: naprossene sodico 220 mg. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Granulato per soluzione orale. Eccipienti: acesulfame K, aroma menta\/liquerizia, aspartame, mannitolo, polisorbato 20, potassio bicarbonato, saccarosio, simeticone. Compresse rivestite con film. Eccipienti. Nucleo: lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, povidone (K30), carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio sterato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titinio diossido (E171), talco. INDICAZIONI Trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mestruale. Il farmaco puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale e' inoltre controindicato nei soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici. II naprossene non deve essere somministrato nei pazienti nei quali dette sostanze inducono reazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema e reazioni anafilattiche e anafilattoidi, poiche' sono state osservate severe reazioni anafilattico-simili. Ulcera peptica in fase attiva e infiammazioni gastrointestinali. Il naprossene e' contro indicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei, trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza epatica, severa insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale (clearance creatininica 30 ml\/min), angioedema. In corso di terapia intensiva con diuretici, in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento. Controindicato in bambini sotto i 12 anni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Adulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 bustina o 1 compressa ogni 8- 12 ore. Se necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 bustine o 2 compresse seguite da 1 bustina o 1 compressa dopo 8-12 ore. Non superare 3 bustine o 3 compresse nelle 24 ore. I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o moderata non dovrebbero superare 2 bustine o 2 compresse nelle 2 4 ore . Il farmaco dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto. Non usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per piu' di 3 giorni per la febbre. I pazienti devono essere informati di consultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e: Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Nei bambini di eta' compresa tra 12 e 15 anni puo' essere usato solo dopo avere consultato il medico. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento. Gli analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita' anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di naproxene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Il naproxene sodico non deve essere usato contemporaneamente ad altro farmaco a base di naproxene. L'attivita' antipiretica e antiinfiammatoria del naproxene puo' ridurre la febbre e l'infiammazione riducendo quindi l'utilita' diagnostica di questi sintomi. Broncospasmo puo' insorgere in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche o che ne abbiano sofferto. Sono stati riportati episodi di sanguinamento gastrointestinale in pazienti in trattamento con naproxene; pertanto, in pazienti con prepressa patologia gastrointestinale, naproxene deve essere somministrato sotto stretto controllo medico. Nel corso di terapia con antiinfiammatori e' possibile l'insorgere di gravi effetti collaterali a livello gastro-intestinale come emorragia e perforazione; il rischio di tale evenienza sembra incrementare linearmente con la durata del trattamento ed e' probabilmente associato all'uso delle dosi piu' elevate di questi farmaci. Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattie gastrointestinali. Si consiglia cautela nei consumatori abituali di alte dosi di alcool. L'uso del prodotto deve essere evitato nei casi di dolore di origine gastrointestinale. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari. Il naproxene diminuisce l'aggregazione piastrinica e prolunga il tempo di sanguinamento. Pazienti che soffrono di disordini della coagulazione o che sono in terapia con farmaci che interferiscono con l'emostasi, debbono essere attentamente osservati. Cosi' anche il rischio di sanguinamento deve considerarsi incrementato in pazienti in terapia anticoagulanti. In un numero limitato di pazienti e' stato osservato edema periferico pertanto, i pazienti cardiopatici devono essere considerati ad alto rischio nel caso di somministrazione del farmaco. Dal momento che il naproxene e' eliminato per la massima parte attraverso le urine deve essere usato con grande cautela in pazienti con compromessa funzionalita' renale e in questi pazienti deve essere monitorata la creatinina serica e\/o la clearance della creatinina. Prima e durante il trattamento con naproxene la funzionalita' renale dovra' essere attentamente controllata nei casi di pazienti con flusso ematico renale compromesso, deplezione del volume extracellulare, cirrosi epatica; limitazione di sodio, insufficienza congestizia cardiaca e pregressa malattia renale. In questi pazienti dovra' essere presa in considerazione la riduzione della dose giornaliera al fine di evitare l'accumulo di metaboliti del naproxene. In pazienti con insufficienza epatica cronica di origine alcoolica ma anche in casi di cirrosi risulta ridotta la concentrazione totale plasmatica di naproxene mentre quella di naproxene libero risulta incrementata; e' pertanto prudente, in questi pazienti, impiegare il farmaco alla minima dose efficace. Gravireazioni cutanee alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Il naprossene puo' mascherare i sintomi di concomitanti malattie infettive. In casi isolati e' stata riportata una esacerbazione di infiammazioni su base infettiva. L'uso del farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Le compresse contengono lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Il granulato contiene aspartame che e' fonte di fenilalanina, pertanto puo' essere dannoso per soggetti affetti da fenilchetonuria. Il granulato contiene inoltre saccarosio : i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Se insorgono disturbi visivi il trattamento con naprossene deve essere sospeso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e: A causa dell'elevato legame del naproxene con le proteine plasmatiche, pazienti che ricevono contemporaneamente farmaci altamente legati alle proteine quali idantoinici, barbiturici anticoagulanti o sulfamidici devono essere attentamente monitorati al fine di escludere effetti da sovradosaggio di questi farmaci. Beta bloccanti. Il naproxene ed altri antiinfiammatori non steroidei possono ridurre l'effetto antiipertensivo del propanololo e di altri beta-bloccanti. Litio E' stata riportata anche la inibizione dell'eliminazione del litio con conseguente incremento della sua concentrazione plasmatica. Probenecid. Probenecid, somministrato contemporaneamente, produce un innalzamento dei livelli plasmatici di naproxene e prolunga considerevolmente la sua emivita plasmatica. Metotrexato. Prudenza e' consigliata nel caso di somministrazioni concomitanti di metotrexato per il possibile innalzamento della sua tossicita' causata dalla riduzione della secrezione tubulare. Corticosteroidi. Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Si suggerisce di sospendere temporaneamente la somministrazione di naproxene 48 ore prima di effettuare test di funzionalita' surrenalica poiche' esso puo' interferire artificialmente con alcuni tests per la determinazione dei 17-chetosteroidi. Allo stesso modo il naproxene puo' interferire con la ricerca dell'acido 5-idrossiindolacetico urinario. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati osservati con il naproxene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Gli effetti indesiderati piu' frequentemente riportati sono: stipsi, pirosi gastrica, dolore addominale, nausea, cefalea, vertigine, sonnolenza, prurito, tinnito, edema e dispnea. Come per altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei, anche con il naproxene sono stati segnalati effetti indesiderati gravi quali sanguinamento (ematemesi, melena) o perforazione gastrointestinale, ulcerazioni gastrointestinali, nefrotossicita', epatossicita' e reazioni di ipersensibilita' (quali eruzioni cutanee, angioedema o broncospasmo). Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale, possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose, includenti sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) . Effetti sistemici. Comuni: sensazione di sete; rari: reazione anafilattica (i possibili sintomi di una reazione anafilattica sono: ipotensione grave e improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza in solite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficolta ' della respirazione (da ostruzione laringea o da broncospasmo) o della deglutizione, prurito generalizzato (specialmente alle piante dei piedi o alle palme delle mani) orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate piu' frequentemente alle estremita', ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra) arrossamento della cute (specialmente intorno alle orecchie) cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori ad dominali crampiformi, diarrea). Febbre. Effetti gastrointestinali. I piu' frequenti sono: nausea, vomito, stitichezza, dolore addominale, pirosi, dispepsia, esofagite, stomatite, diarrea, dolore epigastrico. Gli effetti piu' seri sono bleeding gastroenterico, ulcera peptica (talvolta con perforazione e emorragie) e colite. Gli effetti rari sono stomatite ulcerativa, pancreatite. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Effetti dermatologici. Rash cutanei, orticaria e angioedema, ecchimosi, sudorazione, porpora. Rari: alopecia, dermatite da fotosensibilita', sindrome di Lyell (necrolisi epidermica tossica), eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eritema nodoso. Possono manifestarsi anche reazioni allergiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico, necrosi cutanea e fotosensibilizzazione inclusi rari casi di pseudoporfiria o di epidermolisi bollosa. Effetti renali Le reazioni renali non sono limitate alla nefrite glomerulare ma comprendono nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, ematuria, necrosi papillare, ritenzione idrica, iperpotassiemia e insufficienza renale. Effetti epatici. Gli effetti rari sono: alterazione dei test di funzionalita' epatica, ittero. Molto rari: epatite grave. Effetti sul sistema nervoso centrale. Mal di testa, sensazione di testa vuota, insonnia, convulsioni, difficolta' di concentrazione, confusione e stordimento. Rari: depressione, senso di malessere, meningite asettica, disordini cognitivi. Effetti muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Mialgia, debolezza muscolare. Effetti ematologici. Raramente possono manifestarsi: agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, anemia aplastica e anemia emolitica. Effetti cardiovascolari. Comuni: palpitazioni; rari: scompenso cardiaco congestizio, vasculite, tachicardia. Effetti respiratori. Rari: polmonite eosinofilia, broncospasmo, alveoliti, edema della laringe, asma. Effetti endocrini e metabolici. Rari: iperglicemia, ipoglicemia. Altri. Disturbi del visus, diminuzione dell'udito, edema medio periferico. Reazioni anafilattiche alle preparazioni di naproxene e naproxen sodico sono state riportate nei pazienti con o senza pregressa ipersensibilita' ai farmaci antiinfiammatori non steroidei. Qualora insorgessero altri effetti indesiderati non descritti e conseguenti all'utilizzo del farmaco informare il proprio medico curante o il proprio farmacista. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e Il naproxene e' controindicato nell'ultimo trimestre di gravidanza a causa del rischio di tossicita' cardiopolmonare e renale per il feto. Non dovrebbe essere usato nel primo e nel secondo mese salvo che sia considerato essenziale dal medico curante. Negli animali si e' manifestato un ritardo nel parto (non e' noto se questo effetto si manifesti an che nell'uomo). L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita ' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali anfusione e stordimento. Rari: depressione, senso di malessere, meningite asettica, disordini cognitivi. Effetti muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Mialgia, debolezza muscolare. Effetti ematologici. Raramente possono manifestarsi: agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, anemia aplastica e anemia emolitica. Effetti cardiovascolari. Comuni: palpitazioni; rari: scompenso cardiaco congestizio, vasculite, tachicardia. Effetti respiratori. Rari: p olmonite eosinofilia, broncospasmo, alveoliti, edema della laringe, asma. Effetti endocrini e metabolici. Rari: iperglicemia, ipoglicemia. A ltri. Disturbi del visus, diminuzione dell'udito, edema medio periferico. Reazioni anafilattiche alle preparazioni di naproxene e naproxene sodico sono state riportate nei pazienti con o senza pregressa ipersensibilita' ai farmaci antiinfiammatori non steroidei. Qualora insorgessero altri effetti indesiderati non descritti e conseguenti all'utilizzo del farmaco informare il proprio medico curante o il proprio farmacista. cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il naproxene e' stato trovato nel latte materno, pertanto l'uso di naproxene deve essere evitato nelle pazienti che allattano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFormato: 12 compresse\u003c\/p\u003e","brand":"Farmaitalia","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993815347464,"sku":"035784026","price":6.98,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/50872_1.jpg?v=1765980715"},{"product_id":"itamidol-3-schiuma-cutanea-5g","title":"ItamiDol 3% Schiuma cutanea 5g","description":"\u003cp\u003ePer un'azione mirata sul dolore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCARATTERISTICHE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormulazione in schiuma: si assorbe e si asciuga rapidamente senza lasciare tracce sulla pelle\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e3% di Diclofenac: per un’azione diretta sul dolore muscolo-scheletrico e sull’infiammazione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMODALITA' DI UTILIZZO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplicare ITAMIDOL 3% schiuma cutanea 1-3 volte al giorno, secondo necessità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBombola da 50g\u003c\/p\u003e","brand":"Itami","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993816428808,"sku":"036786010","price":8.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/itamidol-3-schiuma-cutanea-5g-1-1629793906.jpg?v=1765980733"},{"product_id":"voltalgan-3-schiuma-cutanea-50-grammi","title":"Voltalgan Antinfiammatorio Schiuma Cutanea 3% Diclofenac Distorsioni Strappi Muscolari 50ml","description":"\u003cp\u003eScheda Prodotto\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIndicazioni\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltalgan si usa nel trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePosologia e Modalità d'uso\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltalgan si usa secondo le seguenti dosi:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti e adolescenti al di sopra dei 14 anni: applicare il farmaco 1-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. Il medicinale puo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Il farmaco non dovrebbe essere impiegato per un periodo superiore a 14 giorni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei bambini dai 14 anni in su, se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente\/genitori dell'adolescente e'\/sono avvertiti di consultare un medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eModalita' d'uso: agitare prima dell'uso. A bomboletta capovolta, erogare la quantita' desiderata premendo l'apposito erogatore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eControindicazioni\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilita' al diclofenac o a uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAvvertenze speciali\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Nei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso conco- mitante di farmaci antiflogistici sistemici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale), reagiscono, con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle, della mucosa (edema di Quincke) o orticaria, al trattamento antireumatico effettuato con FANS, piu' spesso di altri pazienti. La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso del farmaco, specie se prolungato, puo' dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione, che impongono l'interruzione del trattamento e l'adozione di adeguate misure terapeutiche. Per ridurre eventuali fenomeni di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi eccessivamente al sole durante l'uso. In caso di reazioni allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza, e' necessario sospendere la terapia.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' basse possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare; disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eScadenza e conservazione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVerificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Tenere al riparo da fonti di calore e da fiamme libere.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAttenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComposizione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltalgan Schiuma Cutanea contiene:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrincipio attivo: Diclofenac 3 g\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEccipienti: Sodio idrossido, Macrogolgliceridi caprilocaprici, Lecitina di soia idrogenata, Polisorbato 80, Alcool benzilico, Potassio sorbato, Sodio fosfato dibasico dodecaidrato, Tutto-rac-α-tocoferile acetato, Profumazione menta\/eucalipto, Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVoltalgan 3% Schiuma Cutanea in confezione da 50 grammi\u003c\/p\u003e","brand":"Volta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993818722568,"sku":"037645013","price":16.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/037645013_h0.jpg?v=1765980756"},{"product_id":"voltaren-emulgel-1-gel-tubo-da-100-g","title":"Voltaren Emulgel 1% Gel Tubo da 100 g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eVOLTAREN EMULGEL 1% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammat ori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e100 g di Voltaren Emulgel 1% gel contengono 1,16 g di diclofenac dieti lammonio, equivalenti a 1 g di diclofenac sodico.\u003cbr\u003eEccipienti con effet ti noti: glicole propilenico (50 mg\/g di gel); benzile benzoato (1 mg\/ g di gel); profumo Cream 45.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, v edere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eDietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile capriloca prato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (conti ene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artri ti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali si sono verificati as ma, angioedema, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acet ilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti: l'uso nei bambin i e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePer uso cutaneo.\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: applicare Voltaren Em ulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione de lla parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (q uantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non sian o il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa carta assorbente deve essere gettata nei rif iuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che Voltaren Em ulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eAttenzione: u sare solo per brevi periodi di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 a nni: applicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zon a da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare d ipende dalla dimensione della parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi la varle, a meno che non siano il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa carta assorbente d eve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che Voltaren Emulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003cbr\u003eB ambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti su ll'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sott o dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni).\u003cbr\u003ePertant o, l'uso di Voltaren Emulgel 1% gel e' controindicato nei bambini al d i sotto sei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani (al di sopra dei 65 anni): puo' e ssere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eTubo da 60 g, 100 g, 120 g, 150 g gel e 120 g di gel 1% con tappo appl icatore: conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eContenitore sotto pressione da 50 g: conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eAttenzione: il contenitore e' sotto pressione: conservare al ripar o della luce diretta del sole, non perforare, ne' bruciare il contenit ore nemmeno dopo l'uso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto d elle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac ).\u003cbr\u003eIl diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intat ta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve ess ere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico puo' ess ere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eInformazioni important i su alcuni eccipienti: Voltaren Emulgel 1% gel contiene 200 mg di gli cole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g e 4 mg di benzil e benzoato per dose (4 g) equivalente a 1 mg\/g che possono causare irr itazione della pelle.\u003cbr\u003eVoltaren Emulgel 1% gel contiene profumo Cream 4 5, un aroma a sua volta contenente alcool benzilico, citrale, citronel lolo, cumarina, d-limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, linalolo c he possono causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' fre quente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), co mune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.\u003cbr\u003e000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eDisturbi del siste ma immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edem a angioneurotico.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: rash con pusto le.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asm a.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, ecze ma, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita', reazioni allergiche; non nota: sensazione di bruciore in sede di applicazione, cute secca.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalaz ione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizz azione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggi o continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operato ri sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospe tta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/ \/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacend o riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministraz ione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscon o un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gast roschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazio ni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pros taglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e postimpianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di inc idenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stat o riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di si ntesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il dic lofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile .\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardio polmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione p olmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza re nale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della grav idanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effe tto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibiz ione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento d el travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato durant e il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, all e dosi terapeutiche di Voltaren Emulgel 1% gel non sono previsti effet ti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento so lo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostan za, Voltaren Emulgel 1% gel non deve essere applicato sul seno delle m adri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un perio do prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993820655880,"sku":"038195044","price":9.94,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/4e1acce19a397fc025a24414215f61378fc176ca974360e2e587850fbe6e0931.png?v=1765980776"},{"product_id":"diclofenac-teva-140mg-cerotti-medicati-10-pezzi-72529-1","title":"Diclofenac Teva 140mg cerotti medicati 10 pezzi","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e DICLOFENAC TEVA 140 MG CEROTTI MEDICATI\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Farmaci antiinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Ogni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Glicerolo, glicole propilenico (E1520), diisopropil adipato, sorbitolo liquido (cristallizzante) (E420), carmellosa sodica, acido poliacrilico sale di sodio, copolimero butilato basico metacrilato, edetato disodico, sodio solfito anidro (E221), butilidrossitoluene (E321), alluminio-potassio bis(solfato), silice colloidale anidra, caolino leggero (naturale), macrogol lauril etere (9 EO unità), levomentolo, acido tartarico, acqua depurata, supporto in tessuto non tessuto di poliestere, foglio protettivo in polipropilene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Per trattamenti di breve durata. Sollievo sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni degli arti conseguenti a traumi non penetranti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (per es. glicole propilenico, butilidrossitoluene). Ultimo trimestre di gravidanza. Ipersensibilità ad altri medicinali analgesici ed antireumatici (farmaci antiinfiammatori non steroidei [FANS], incluso l'acido acetilsalicilico). Pazienti che hanno avuto in passato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta dopo l'uso di acido acetilsalicilico o di altri FANS. Ulcera peptica attiva. Applicazioni su cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, ferite aperte, ustioni, infezioni della cute o eczema. L'uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni è controindicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Posologia: negli adulti, applicare un cerotto medicato 2 volte al giorno, al mattino ed alla sera, sulla parte dolente. La dose massima giornaliera è di 2 cerotti medicati, anche se le aree da trattare sono più di una. Deve essere trattata una sola area dolente alla volta. Il cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato per il più breve tempo possibile in relazione all'indicazione d'uso. Popolazione pediatrica. Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni: l'impiego di questo cerotto medicato non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni perchè non sono disponibili dati sufficienti a valutare la sicurezza e l'efficacia del medicinale. Anziani: questo medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Modo di somministrazione: solo per uso cutaneo. Il prodotto deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere tenuto quando si fa il bagno o la doccia. Tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Estrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva ed applicare il cerotto sull'articolazione o sulla superficie dolente. Se necessario, il cerotto medicato può essere mantenuto in sede usando una fascia elastica. Richiudere attentamente la busta con chiusura scorrevole. Il cerotto deve essere utilizzato intero. Durata di utilizzo: sulla base dei limitati dati disponibili, si raccomandano trattamenti di breve durata. Il beneficio terapeutico in somministrazioni di durata superiore ai 7 giorni non è stato stabilito. Se non si riscontra un miglioramento a seguito del periodo di trattamento raccomandato, si dovrà consultare un medico. Negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 16 anni, se è necessario un impiego del prodotto per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia ai pazienti o ai genitori dell'adolescente di consultare il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'essiccazione e dalla luce. Tenere la busta ben chiusa per proteggere il medicinale dall'essiccazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Se i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cutanee estese e per un periodo di tempo prolungato non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici (consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle formulazioni sistemiche di diclofenac). Sebbene gli effetti sistemici dovrebbero essere di entità minima, questo farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, cardiaca o epatica, o con anamnesi di ulcera peptica o di malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antiinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela nei pazienti anziani, poichè tali soggetti sono più esposti all'insorgenza di effetti indesiderati. Il cerotto medicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su ferite aperte. Questo medicinale non deve entrare in contatto o essere applicato su occhi o membrane mucose. Il cerotto medicato non deve essere utilizzato unitamente a bendaggio occlusivo che non lascia passare l'aria. Non somministrare assieme ad altri medicinali a base di diclofenac o di altri FANS nè per uso topico nè per via sistemica. I pazienti devono essere avvertiti di evitare l'esposizione diretta alla luce del sole o alle lampade solari delle parti trattate per circa un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato al fine di ridurre il rischio di fotosensibilità. Se i sintomi persistono per più di 3 giorni, o peggiorano, è necessario contattare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto in passato di asma bronchiale o allergie può verificarsi broncospasmo. Se dopo l'applicazione di questo farmaco si sviluppa una eruzione cutanea il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Questo farmaco contiene glicole propilenico e butilidrossitoluene. Il glicole propilenico può causare irritazione cutanea. Il butilidrossitoluene può provocare reazioni cutanee locali (per es. dermatite da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose. L'uso di diclofenac può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di diclofenac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi nel concepire o che si stanno sottoponendo ad indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e Se questo medicinale è usato correttamente la percentuale di esposizione sistemica è bassa, ed è quindi improbabile che si verifichino le interazioni riportate a seguito di utilizzo del diclofenac per via orale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100; 1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000; 1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000; 1\/1.000); molto raro (1\/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Molto raro: esantema pustoloso. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: eruzione cutanea generalizzata, reazioni di ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione di tipo anafilattico. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: attacco asmatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: reazione cutanea localizzata, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), tumefazione della cute, prurito e sensazione di bruciore; raro: dermatite bollosa, cute secca; molto raro: eczema grave, eruzione cutanea ulcerosa, reazione di fotosensibilità (i pazienti devono essere avvertiti di evitare l'esposizione eccessiva alla luce del sole per ridurre l'incidenza di fotosensibilità); non nota: ematoma nel sito di applicazione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: reazione in sede di applicazione. L'assorbimento sistemico a seguito dell'impiego topico del diclofenac è molto basso ed i corrispondenti livelli plasmatici di diclofenac sono di conseguenza molto bassi se paragonati ai livelli plasmatici misurati dopo assunzione orale di diclofenac. Quindi, la probabilità di effetti indesiderati sistemici (come per esempio disturbi gastrointestinali, epatici o renali, broncospasmo) è molto bassa dopo applicazione topica rispetto alla frequenza di effetti indesiderati associati all'uso orale di diclofenac. Tuttavia, qualora il diclofenac venga usato su ampie superfici cutanee e per lunghi periodi di tempo, è possibile la comparsa di effetti indesiderati sistemici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e Fertilità: l'uso di diclofenac può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di diclofenac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno difficoltà nel concepire o che si stanno sottoponendo ad indagini sulla fertilità. Gravidanza: i dati clinici disponibili riguardo l'uso cutaneo del diclofenac durante la gravidanza sono insufficienti. Studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva dopo applicazione sistemica. La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio possa aumentare con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali nei quali sono stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. La dose massima giornaliera è di due cerotti medicati. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato alla fine della gravidanza a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento,un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'uso del diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: quantità minime di diclofenac e dei suoi metaboliti vengono escrete nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, i cerotti medicati di diclofenac non devono essere applicati sul seno delle madri che allattano, nè altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 10 cerotti medicati.\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993821671688,"sku":"038721027","price":17.42,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/038721027.jpg?v=1765980794"},{"product_id":"fastum-antidolorifico-1-gel-50-gr","title":"Fastum Antidolorifico 1% gel 50gr","description":"\u003cp\u003eFastum Antidolorifico gel è indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e100 g di gel contengono:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrincipio attivo: DICLOFENAC DIETILAMMONIO 1,16 g (pari a 1 g di Diclofenac sodico).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEccipienti: Metile paraidrossibenzoato (E218)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMODO D'USO\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eA seconda dell'estensione delle zone o delle superfici dolenti, si applicheranno 3-4 volte al giorno 2-4 g di Fastum Antidolorifico gel e si frizionerà leggermente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplicare Fastum Antidolorifico gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di Fastum Antidolorifico gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400-800 cm2. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAttenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplicare Fastum Antidolorifico gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di Fastum Antidolorifico gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400-800 cm2. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 14 anni:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini al di sotto dei 14 anni (vedere anche la sezìone 4.3 Controìndìcazìonì).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePertanto, l’uso di Fastum Antidolorifico gel è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnziani:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePuò essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilità al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilità ad altri farmaci antifiammatori non steroidei, come ad esempio l’acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003el’uso nei bambini di età inferiore ai 14 anni è controindicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAVVERTENZE\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon usare per trattamenti protratti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl diclofenac topico deve essere applicato solamente sulla cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l’uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico, può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l’esposizione alla luce solare diretta compreso il solarium durante il trattamento e nelle due settimane successive.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione di Fastum Antidolorifico gel dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUso cutaneo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eINTERAZIONI\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilità di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto potere legante con le proteine plasmatiche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCome altri FANS, Fastum Antidolorifico gel non va somministrato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardivoascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eil feto a:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo- idroamnios;\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a :\u003c\/p\u003e\u003cp\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/p\u003e\u003cp\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eConseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’uso di Fastum Antidolorifico gel, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAllattamento\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCome altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Fastum Antidolorifico non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, Fastum Antidolorifico non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese della pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFastum Antidolorifico gel è generalmente ben tollerato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePossono manifestarsi prurito, arrossamento, bruciore alla pelle o eruzioni cutanee.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’utilizzo di Fastum Antidolorifico gel, in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac, può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione alla luce (fotosensibilità), eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee ad evoluzione anche grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQualora Fastum Antidolorifico gel venga applicato su zone cutanee relativamente estese e per un periodo prolungato, non si può escludere completamente l’eventualità di effetti indesiderati sistemici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); Non nota: non può essere stimata dai dati disponibili.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFastum Antidolorifico 1% gel in confezione da 50 gr\u003c\/p\u003e","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993825636616,"sku":"040657013","price":7.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/fastum_antidolor_1_-50g.jpg?v=1765980837"},{"product_id":"fastum-gel-antidolorifico-1-100gr","title":"Fastum gel antidolorifico 1% 100gr","description":"\u003cp\u003eSi usa nel trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cu\u003eIndicazione terapeutiche\u003c\/u\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFastum Gel Antidolorifico si usa nel trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia e modalità d'uso\u003c\/u\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplicare 3-4 volte al giorno 2-4 g di gel e massaggiare leggermente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti oltre 18 anni: applicare il farmaco 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdolescenti 14-18 anni: applicare il prodotto 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di gel sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l'uso del prodotto e' controindicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnziani: può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cu\u003eControindicazioni\u003c\/u\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- Ipersensibilità al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- Ipersensibilità ad altri farmaci antifiammatori non steroidei, come ad esempio l'acido acetilsalicilico; pazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- Il medicinale non va somministrato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. L'uso del medicinale e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- L'uso nei bambini di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAvvertenze:Non usare per trattamenti protratti. La possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Il diclofenac topico deve essere applicato solamente sulla cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eComposizione\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFastum Gel Antidolorifico contiene:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrincipi attivi: Diclofenac Dietilammonio 1,16 g\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEccipienti: Carbomeri, metil paraidrossibenzoato (E218), alcool etilico 96%, trolamina, olio essenziale di lavanda, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato da 100g\u003c\/p\u003e","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993826455816,"sku":"040657025","price":9.63,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/23217_1.jpg?v=1765980847"},{"product_id":"flectorartro-1-gel-100-g-diclofenac","title":"FlectorArtro 1% gel 100 g Diclofenac","description":"\u003cp\u003eIndicazione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di: • Articolazioni • Muscoli • Tendini • Legamenti\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eControindicazioni\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilità al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso l’acido acetilsalicilico ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo l’ assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Terzo trimestre di gravidanza e allattamento. Bambini ed adolescenti: l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni è controindicato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePosologia\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni Applicare Flector gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di Flector gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, lavarsi le mani altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 ai 18 anni Applicare Flector gel 3 o 4–volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di Flector gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, lavarsi le mani altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Se questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni Sono disponibili dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto l’uso di Flector gel e’ controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età. Anziani Può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico dev’essere applicato solamente su cute intatta, non affetta e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non dev’essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o le membrane mucose e non dev’essere ingerito. Flector dev’essere utilizzato con cautela nei pazienti che abbiano avuto in passato una reazione d’ipersensibilità ai FANS od agli analgesici, ad es. attacchi di asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche acute e reazioni anafilattoidi. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica od infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (Edema di Quincke) od orticaria al trattamento effettuato con FANS più spesso di altri pazienti. L’impiego, specie se prolungato, di questo come di altri prodotti per uso topico può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rush cutaneo dopo applicazione del prodotto. Sebbene l’assorbimento sistemico sia minimo, tuttavia l’uso di Flector, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi non è consigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di Flector dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non dev’essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInterazioni\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePoiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. Le indagini cliniche eseguite con Flector utilizzato in concomitanza con altri farmaci antinfiammatori steroidei e non (salazopirina, idrossichinolina, ecc.) non hanno messo in evidenza fenomeni di interazione. Non è comunque da escludere la possibilità di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche. È sconsigliato l`uso concomitante topico o sistemico di altri farmaci contenenti diclofenac o altri FANS\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEffetti indesiderati\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); Non nota: non può essere stimata dai dati disponibili. Tabella 1\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raro Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInfezioni e infestazioni:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raro Rush con pustole\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raro Asma\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComune Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaro Dermatite bollosa\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raro Reazione di fotosensibilità\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con le formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza al trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumentasse con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non dev’essere somministrato se non nei casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose dev’essere mantenuta la più bassa possibile e la durata del trattamento la più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di (prodotto) non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto dev’essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, (prodotto) non dev’essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eConservazione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComposizione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e100 g di gel contengono: Principio attivo: Diclofenac idrossietilpirrolidina g 1,32 (pari a g 1,0 di Diclofenac sodico).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eFLECTORARTRO 1% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eDiclofenac epolamina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eLecitina di soia, macrogolglicerolo idrossistearato, macrogol stearato , carbomero, idrossido di sodio, alcol isopropilico, fragranza (Floral PH-Y contenente benzile acetato, alcol feniletilico, idrossicitronell ale, olio di petitgrain del Paraguay, alcol cinnamico, glicole propile nico e metile benzoato), acqua purificata.\u003cbr\u003eAria compressa (solo per il contenitore a pressione).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eSollievo locale sintomatico del dolore e di stati infiammatori causati da lesioni post-traumatiche, come contusioni, distorsioni e tendiniti .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' a diclofenac, all'acido acetilsalicilico (aspirina) o ad altri FANS; ipersensibilita' a qualsiasi altro componente del gel; pazienti in cui gli attacchi di asma, orticaria o rinite acuta siano precipitati dall'azione dell'acido acetilsalicilico o di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS); cute danneggiata, a prescindere dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustio ni o ferite; a partire dal terzo trimestre di gravidanza; l'uso in bam bini e adolescenti di eta' inferiore a 15 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eSolo per uso cutaneo.\u003cbr\u003eSolo per adulti e adolescenti di eta' superiore a 15 anni.\u003cbr\u003eIn base alla dimensione della zona interessata da trattare, applicare 2 - 4 g di gel per 2 - 4 volte al giorno per un periodo di trattamento massimo di due settimane.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavare le m ani, salvo nei casi in cui siano la zona trattata.\u003cbr\u003eIn assenza di migli oramenti o in caso di aggravamento delle condizioni dopo 4 giorni di t rattamento, consultare il medico o il farmacista.\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere valido il dosaggio indicato per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti di eta' inferiore a 15 anni: i dati sull'efficacia e sulla sicurezza disp onibili per i bambini e gli adolescenti di eta' inferiore a 15 anni so no insufficienti.\u003cbr\u003eNei soggetti di eta' pari o superiore a 15 anni, il paziente\/i genitori del paziente dovranno consultare il medico se il t rattamento con questo medicinale e' necessario per un periodo superior e a 7 giorni come terapia analgesica o in caso di aggravamento dei sin tomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conserva zione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministran do la minima dose efficace per la minima durata necessaria per control lare i sintomi, senza superare il periodo massimo di due settimane.\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi a livello sistemico prodotti dall'appl icazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se la preparazio ne trova impiego su estese aree cutanee e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003eA nche se l'insorgenza di effetti a livello sistemico e' molto rara, occ orre usare cautela nell'uso del gel in pazienti con compromissione ren ale, cardiaca o epatica, precedenti anamnestici di ulcera peptica o ma lattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica.\u003cbr\u003eI farmaci antiinfiammatori non steroidei devono essere usati con particolare cautel a nei pazienti anziani, che sono maggiormente predisposti all'insorgen za di eventi avversi.\u003cbr\u003eDiclofenac per uso topico deve essere applicato solo su pelle integra non lesionata, non su lesioni o ferite aperte.\u003cbr\u003eN on deve entrare in contatto con gli occhi o con le membrane mucose e n on deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompa il trattamento se sviluppa eruzion e cutanea dopo l'applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eDiclofenac per uso topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con bendaggi occlusivi non traspiranti.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere info rmati sulla controindicazione all'esposizione solare diretta e a raggi UV artificiali al fine di ridurre il rischio di fotosensibilita'.\u003cbr\u003eL'u so dei guanti e' raccomandato per il fisioterapista.\u003cbr\u003eDiclofenac per us o topico in gel contiene glicole propilenico che in alcuni soggetti pu o' causare una lieve irritazione cutanea localizzata.\u003cbr\u003eLa presenza di m etile benzoato da' luogo a irritazione della cute, degli occhi e delle mucose.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac da applicazione topica del gel e' molto basso sono improbabili interazioni con altri medicina li.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza, la frequ enza maggiore per prima, con la seguente convenzione: molto comune: (\u0026gt; 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro ( \u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilita' (compresa orticaria) , edema angioneurotico; non nota: reazione di tipo anafilattico.\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: eruzione pustolosa.\u003cbr\u003ePatologie respira torie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della cu te e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea, eczema, erite ma, dermatite (allergica e da contatto), prurito; raro: dermatite boll osa; molto raro: fotosensibilita'.\u003cbr\u003eL'assorbimento sistemico di diclofe nac per applicazione topica e' molto basso rispetto ai livelli del pri ncipio attivo presenti nel plasma dopo assunzione di diclofenac orale.\u003cbr\u003eLa probabilita' di effetti indesiderati a livello sistemico (come dis turbi gastrointestinali (per esempio emorragia), epatici o renali) e' pertanto molto bassa dopo applicazione topica rispetto alla frequenza di effetti indesiderati associati all'assunzione di diclofenac orale.\u003cbr\u003eTuttavia, l'uso di diclofenac su un'area cutanea estesa puo' comportar e l'insorgenza di effetti indesiderati sistemici.\u003cbr\u003eLa segnalazione dell e reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione de l medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continu o del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac epolamina e' piu' bassa dopo somministrazione topica, rispetto alle formulazioni orali.\u003cbr\u003eRelativame nte all'esperienza acquisita nell'ambito del trattamento con FANS per uso sistemico, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastr oschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio au menta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la sommini strazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortali ta' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformaz ioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandin e, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo tr imestre di gravidanza, il diclofenac epolamina non deve essere sommini strato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac epolami na e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, in prossimita' del parto, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto ant iaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione de lle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del trav aglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato a partire dal terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAnalogamente ad altri FANS, diclofenac viene trasmesso nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, all e dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul latta nte.\u003cbr\u003ePoiche' non sono stati condotti studi controllati su donne in all attamento, il prodotto dovra' essere usato in allattamento solo sotto controllo medico.\u003cbr\u003eIn tal caso, il medicinale non deve essere applicato sul seno ne' su qualsiasi area cutanea estesa o per un periodo di tem po prolungato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"GJPLLQ1\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/LOGO.PNG\" alt=\"\" title=\"\" width=\"358\" height=\"49,5\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"E009OQK\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/LOGO.PNG\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"X4OCBUN\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp id=\"SVO8HAI\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #163872;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eAzione mirata contro dolori muscolari e articolari di natura reumatica o traumatica.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ciframe frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Gv5H1rNkObM?autoplay=1\u0026amp;mute=1\" autoplay=\"true\" muted=\"true\" data-element=\"video\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan id=\"T1HIFS5\" style=\"font-size: 16px; color: #ffffff;\"\u003e\u003cstrong\u003eFlectorartro® 1% Gel\u003c\/strong\u003e è un medicinale per uso cutaneo a base di Diclofenac formulato con epolamina e lecitina di soia, due carrier, ossia due proteine trasportatrici, che favoriscono una rapida penetrazione in profondità e un assorbimento del principio attivo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"HUHPHQ4\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/1_25.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"RTPBEB2\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/1_25.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"O8CJQJ8\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eINNOVATIVO\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eFlectorartro® 1% Gel agisce velocemente contro dolore e infiammazione grazie alle nanotecnologie che permettono un rilascio controllato del principio attivo e un rapido assorbimento del prodotto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"M3X8XKB\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/2_23.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"QUAANFC\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/2_23.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"G0J45L0\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eFLACONE ANTISPRECO\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eIl confezionamento in contenitore a pressione offre una prolungata conservazione del prodotto e l’esclusivo flacone consente una pratica erogazione fino all’ultima goccia di prodotto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"BEXTHU7\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/3_22.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"XWW33KT\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/3_22.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"PETOJT9\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eASSORBIMENTO RAPIDO\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eGrazie alle sue proprietà e alla penetrazione veloce, Flectorartro® 1% Gel viene assorbito in maniera rapida e completa sulla zona interessata.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"VF5KPBO\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/4_19.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"RPPQ9P5\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/4_19.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"T2RIY9C\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eNON UNGE E NON MACCHIA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eFlectorartro® 1% Gel è un medicinale ad uso cutaneo. Grazie alle nanotecnologie che lo compongono, l’assorbimento risulta rapido e la zona trattata non resta unta.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"WGDC91H\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/5_8.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"AVMRCPW\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/5_8.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"K23Q3OA\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 16px;\"\u003eFRAGRANZA DELICATA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eL’aggiunta di delicati olii essenziali conferisce a Flectorartro® 1% Gel un profumo fresco, una fragranza piacevole all’olfatto e delicata sulla pelle.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"JFFTE83\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/6.PNG\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"TSFESFQ\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.farmae.it\/media\/wysiwyg\/6.PNG\" alt=\"\" title=\"\" width=\"\" height=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"SJJ0K78\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eEMULSIONE LEGGERA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl principio attivo Diclofenac epolamina penetra velocemente nell’epidermide, grazie alla sua combinazione con la lecitina di soia. La sua texture (o emulsione) leggera che non unge e non appiccica lo rende completamente assorbibile, per un’applicazione confortevole.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"GRU3R6O\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"background-color: #489fcf; color: #ffffff;\"\u003e PRINCIPIO ATTIVO \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003eFlectorartro® 1% Gel contiene Diclofenac, un principio attivo appartenente ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), formulato con epolamina e lecitina per favorire una penetrazione rapida e in profondità del principio attivo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"background-color: #489fcf;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003e POSOLOGIA \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003eApplicare 2-4 g di gel per 2-4 volte al giorno, in base alla dimensione della zona cutanea da trattare.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; background-color: #489fcf;\"\u003e\u003cstrong\u003e FORMATI \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003eFlectorartro® 1% Gel è disponibile nel contenitore a pressione da 100g.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003eFlectorartro® 1% Gel è un medicinale a base di Diclofenac che può avere effetti indesiderati anche gravi.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003eLeggere attentamente il foglio illustrativo. Autorizzazione del 23\/01\/2024.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"GRU3R6O\" style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"background-color: #489fcf; color: #ffffff;\"\u003eFoglietto illustrativo\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003eLegga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene \u003cbr\u003eimportanti informazioni per lei.\u003cbr\u003e- Usi questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o il\u003cbr\u003efarmacista le ha detto di fare.\u003cbr\u003e- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.\u003cbr\u003e- Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al farmacista.\u003cbr\u003e- Se si manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati, compresi quelli non elencati in questo\u003cbr\u003efoglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e- Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo 4\u003cbr\u003egiorni. \u003cbr\u003eContenuto di questo foglio:\u003cbr\u003e1. Che cos’è Flectorartro 1% gel e a che cosa serve\u003cbr\u003e2. Cosa deve sapere prima di usare Flectorartro 1%gel\u003cbr\u003e3. Come usare Flectorartro 1% gel\u003cbr\u003e4. Possibili effetti indesiderati\u003cbr\u003e5. Come conservare Flectorartro 1% gel\u003cbr\u003e6. Contenuto della confezione e altre informazioni\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003e\u003cstrong\u003e1. Che cos’è Flectorartro 1% gel e a che cosa serve\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFlectorartro contiene il principio attivo diclofenac epolamina, un medicinale \u003cbr\u003eappartenente ai farmaci anti-infiammatori non steroidei. \u003cbr\u003eFlectorartro 1% gel è indicato per il sollievo locale sintomatico del dolore e di stati \u003cbr\u003einfiammatori causati da lesioni post-traumatiche, come contusioni, distorsioni e tendiniti. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003e\u003cstrong\u003e2. Cosa deve sapere prima di usare Flectorartro 1% gel\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon usi Flectorartro 1% gel se: \u003cbr\u003e• è allergico a diclofenac, all’acido acetilsalicilico (aspirina) o a qualsiasi altro farmaco antiinfiammatorio non steroideo (FANS)\u003cbr\u003e• è allergico a uno qualsiasi degli altri componenti di Flectorartro 1% gel (elencati al\u003cbr\u003eparagrafo 6)\u003cbr\u003e• ha attacchi asmatici, disturbi respiratori, orticaria o rinite acuta (raffreddore) dopo\u003cbr\u003eassunzione di acido acetilsalicilico (aspirina) o altri FANS\u003cbr\u003e• ha lesioni cutanee, tra cui aree essudative o infette, eczemi, ustioni o ferite\u003cbr\u003e• a partire dal terzo trimestre di gravidanza (vedere Gravidanza e allattamento)\u003cbr\u003e• è un bambino o un adolescente di età inferiore a 15 anni uno dei casi sopra elencati la \u003cbr\u003eriguarda si rivolga al medico o al farmacista.\u003cbr\u003eUsi particolare cautela con Flectorartro 1% gel se:\u003cbr\u003e• Soffre di malattie cardiovascolari\u003cbr\u003e• Soffre di malattie renali\u003cbr\u003e• Soffre di malattie epatiche\u003cbr\u003e• Soffre o ha sofferto in passato di ulcera gastrica (ulcera peptica)\u003cbr\u003e• Soffre di una malattia infiammatoria dell’intestino come morbo di Crohn o colite ulcerosa\u003cbr\u003eè soggetto a sanguinamento intestinale\u003cbr\u003e• È regolarmente esposto ai raggi solari o raggi UV artificiali \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eNon applichi Flectorartro su aree estese o su zone cutanee lesionate, ammalate o irritate o su \u003cbr\u003eferite aperte. \u003cbr\u003eFlectorartro non deve entrare in contatto con gli occhi o con le membrane umide che \u003cbr\u003erivestono internamente certe parti del corpo, per esempio bocca, cavità nasali (membrane \u003cbr\u003emucose), e non deve mai essere preso per bocca. \u003cbr\u003eInterrompa il trattamento se sviluppa eruzione cutanea dopo l’applicazione del prodotto. \u003cbr\u003eL’uso dei guanti è raccomandato per il fisioterapista. \u003cbr\u003eAltri medicinali e Flectorartro \u003cbr\u003eLa bassa percentuale di assorbimento sistemico di diclofenac da applicazione cutanea del gel \u003cbr\u003erende molto improbabili interazioni con altri medicinali. \u003cbr\u003eInformi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare \u003cbr\u003equalsiasi altro medicinale, inclusi i medicinali non soggetti a prescrizione medica. \u003cbr\u003eGravidanza e allattamento \u003cbr\u003eL’uso di Flectorartro 1% gel non è raccomandato in gravidanza. Non usi Flectorartro 1% gel a \u003cbr\u003epartire dall’inizio del terzo trimestre di gravidanza. \u003cbr\u003eAnalogamente ad altri FANS, diclofenac viene trasmesso nel latte materno in piccole quantità. \u003cbr\u003eAlle dosi terapeutiche di Flectorartro 1% gel non sono previsti effetti sul lattante, ma durante \u003cbr\u003eil periodo di allattamento il prodotto deve essere usato solo sotto controllo medico o del \u003cbr\u003efarmacista. In tal caso, Flectorartro 1% gel non deve essere applicato sul seno delle mamme \u003cbr\u003eche allattano né altrove su estese aree cutanee. Usi sempre la minima dose efficace per la \u003cbr\u003eminima durata necessaria. \u003cbr\u003eChieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare qualsiasi medicinale. \u003cbr\u003eGuida di veicoli e utilizzo di macchinari \u003cbr\u003eL’applicazione cutanea di Flectorartro 1% gel non altera la capacità di guidare veicoli e di \u003cbr\u003eusare macchinari. \u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni componenti di Flectorartro: \u003cbr\u003eFlectorartro contiene glicole propilenico che può dare luogo a irritazione cutanea. Contiene \u003cbr\u003einoltre metile benzoato, che esercita una lieve azione irritante su pelle, occhi e membrane \u003cbr\u003emucose.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003e\u003cstrong\u003e3. Come usare Flectorartro 1% gel\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSe ha dubbi consulti il medico o il farmacista. \u003cbr\u003eIl prodotto deve essere applicato sulla cute, solo in adulti e adolescenti di età superiore a 15 \u003cbr\u003eanni. In base alla dimensione della zona da trattare, applichi 2 - 4 g per 2 - 4 volte al giorno \u003cbr\u003eper un periodo di trattamento massimo di due settimane. Dopo l’applicazione, si lavi le mani, \u003cbr\u003esalvo \u003cbr\u003eche siano la zona da trattare. \u003cbr\u003eFlectorartro 1% gel può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato \u003cbr\u003econ bendaggi occlusivi non traspiranti. Non cambi arbitrariamente la posologia indicata nel \u003cbr\u003efoglio o raccomandata dal medico o dal farmacista. Informi il medico o il farmacista se ritiene \u003cbr\u003eche l’effetto del farmaco sia troppo debole o troppo forte. \u003cbr\u003eSe dimentica di usare Flectorartro 1% gel \u003cbr\u003eNon usi una dose superiore alla dose giornaliera raccomandata. \u003cbr\u003eSe ha dubbi sull’utilizzo di questo medicinale, consulti il medico o il farmacista.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003e\u003cstrong\u003e4. Possibili effetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCome tutti i medicinali, Flectorartro 1% gel può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le\u003cbr\u003epersone li manifestino.\u003cbr\u003eEffetti indesiderati comuni (interessano da 1 a 10 pazienti su 100)\u003cbr\u003e- Eruzione cutanea, eczema, eritema (arrossamento cutaneo), dermatite (allergica e da\u003cbr\u003econtatto), prurito\u003cbr\u003eEffetti indesiderati rari (interessano da 1 a 10 pazienti su 10.000) \u003cbr\u003e- Dermatite bollosa (con formazione di bolle)\u003cbr\u003eEffetti indesiderati molto rari (interessano meno di 1 paziente su 10.000) \u003cbr\u003e- Ipersensibilità (compresa orticaria), edema angioneurotico\u003cbr\u003e- Eruzione pustolosa\u003cbr\u003e- Asma\u003cbr\u003e- Fotosensibilità (reazione dopo esposizione ai raggi solari o raggi UV artificiali)\u003cbr\u003eFrequenza non nota: \u003cbr\u003e- Reazione di tipo anafilattico\u003cbr\u003ePoiché Flectorartro 1% gel si applica sulla cute dell’area interessata, esiste un rischio minore di \u003cbr\u003einsorgenza di effetti indesiderati, come problemi gastrici, incluso dolore, indigestione o segni di \u003cbr\u003esanguinamento nello stomaco o nell’intestino, che possono insorgere in caso di assunzione di \u003cbr\u003ediclofenac orale. Tuttavia, se Flectorartro 1% gel non è usato correttamente, tali effetti \u003cbr\u003eindesiderati potrebbero verificarsi. \u003cbr\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati \u003cbr\u003eSe si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si \u003cbr\u003erivolga al medico o al farmacista. \u003cbr\u003eLei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di \u003cbr\u003esegnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili. Segnalando gli effetti \u003cbr\u003eindesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo \u003cbr\u003emedicinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003e\u003cstrong\u003e5. Come conservare Flectorartro 1% gel\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. \u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conservazione. \u003cbr\u003eNon usi Flectorartro 1% gel dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione, sul tubo o \u003cbr\u003esul contenitore. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. \u003cbr\u003eUna volta aperto il tubo, Flectorartro 1 % gel deve essere usato entro 9 mesi. \u003cbr\u003eNon getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come \u003cbr\u003eeliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0b2d6a;\"\u003e\u003cstrong\u003e6. Contenuto della confezione e altre informazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCosa contiene Flectorartro 1% gel \u003cbr\u003eIl principio attivo è diclofenac epolamina. \u003cbr\u003e100 g di gel contengono 1 g di diclofenac sodico sotto forma di diclofenac epolamina. \u003cbr\u003eGli altri componenti sono lecitina di soia, macrogolglicerolo idrossistearato, macrogol stearato, \u003cbr\u003ecarbomero, idrossido di sodio, alcol isopropilico, fragranza (Floral PH-Y contenente benzile \u003cbr\u003eacetato, alcol feniletilico, idrossicitronellale, olio di petitgrain del Paraguay, alcol cinnamico, \u003cbr\u003eglicole propilenico, metile benzoato), acqua purificata. \u003cbr\u003eAria compressa (solo per il contenitore a pressione). \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eDescrizione dell’aspetto di Flectorartro 1% gel e contenuto della confezione Questo \u003cbr\u003emedicinale si presenta sotto forma di gel di colore da bianco a bianco-avorio, in tubo di \u003cbr\u003ealluminio o contenitore a pressione. Ogni tubo contiene 50, 60 o 100 g di gel, mentre il \u003cbr\u003econtenitore a pressione contiene 100 g di gel. \u003cbr\u003eÈ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. \u003cbr\u003eTitolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: \u003cbr\u003eIBSA Farmaceutici Italia S.r.l., via Martiri di Cefalonia 2, 26900 Lodi \u003cbr\u003eProduttore responsabile del rilascio dei lotti \u003cbr\u003eIBSA Farmaceutici Italia S.r.l., via Martiri di Cefalonia 2, 26900 Lodi \u003cbr\u003eQuesto medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le \u003cbr\u003eseguenti denominazioni: \u003cbr\u003eBelgio Diclotopic \u003cbr\u003eFrancia Diclamine\u003cbr\u003eItalia Flectorartro \u003cbr\u003eQuesto foglio illustrativo è stato aggiornato il 01.2018\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Flector","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993826947336,"sku":"041472046","price":11.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/it041472046-h1.jpg?v=1765980857"},{"product_id":"vegetallumina-gel-50-gr","title":"Vegetallumina Antidolore 10% gel 50gr","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eVegetallumina Gel è un analgesico per uso dermatologico e si utilizza:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003ePer il trattamento locale di dolori articolari e muscolari: contusioni, distorsioni, strappi muscolari, lombalgie (stati dolorosi della parte lombale). \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDa sola o a supporto di altri medicinali a seconda dell'intensità del dolore.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003ePosologia e Modalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eVegetallumina Gel va utilizzato nella seguente modalità: stendere un'adeguata quantità di gel sulla parte dolente 3 o più volte al giorno e massaggiare fino a completo assorbimento.\u003cbr\u003eIl prodotto non macchia, non sporca, non unge e pertanto non è indispensabile la fasciatura. Non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico e consultare il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se avete notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche. \u003cbr\u003eVegetallumina Gel è controindicato nei bambini fino a 30 mesi di età. La durata del trattamento non deve superare i 3 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eBambini fino a 30 mesi di età\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eBambini con una storia di epilessia o convulsioni febbrili\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze speciali\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e- L'uso, specie se prolungato, può dare luogo a fenomeni di tipo allergico. In tal caso bisogna interrompere il trattamento e, se necessario, intervenire con adatta terapia.\u003cbr\u003e- Questo prodotto contiene derivati terpenici che, in dosi eccessive, possono provocare disturbi neurologici come convulsioni in neonati e bambini.\u003cbr\u003e- Il trattamento non deve essere prolungato per più di 3 giorni per i rischi associati all’accumulo di derivati terpenici, quali ad esempio canfora, cineolo, niaouli, timo selvatico, terpineolo, terpina, citrale, mentolo e oli essenziali di aghi di pino, eucalipto e trementina (a causa delle loro proprietà lipofiliche non è nota la velocità di metabolismo e smaltimento) nei tessuti e nel cervello, in particolare disturbi neuropsicologici.\u003cbr\u003e- Non deve essere utilizzata una dose superiore a quella raccomandata per evitare un maggior rischio di reazioni avverse al medicinale e i disturbi associati al sovradosaggio\u003cbr\u003e- Il prodotto è infiammabile, non deve essere avvicinato a fiamme.\u003cbr\u003e- Nei bambini di età superiore ai 3 anni VEGETALLUMINA deve essere usato solo dopo aver consultato il medico e aver valutato con lui il rapporto rischio\/beneficio nel proprio caso.\u003cbr\u003e- Per chi svolge attività sportiva, l'uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.\u003cbr\u003e- Vegetallumina Gel non deve essere usato in concomitanza con altri prodotti (medicinali o cosmetici) contenenti derivati terpenici, indipendentemente dalla via di somministrazione (orale, rettale, cutanea, nasale o inalatoria).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cem\u003eGravidanza\u003c\/em\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono o sono disponibili in numero limitato i dati relativi all’uso di canfora in donne in gravidanza. Vegetallumina Gel non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cem\u003eAllattamento\u003c\/em\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eVi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di canfora nel latte materno.Vegetallumina Gel non deve essere utilizzato durante l’allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eScadenza e conservazione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. É importante avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale, pertanto conservate sia la scatola che il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eAttenzione\u003c\/span\u003e: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eComposizione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cem\u003e100 g di Vegetalluminagel contengono: \u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003cem\u003ePrincipi attivi: \u003c\/em\u003e\u003cem\u003eCanfora g 4,0, \u003c\/em\u003e\u003cem\u003eAlluminio acetato basico g 3,4, \u003c\/em\u003e\u003cem\u003eMetile salicilato mg 600 (pari ad acido salicilico mg 544,67), \u003c\/em\u003e\u003cem\u003eOlio essenziale di timo g 2,0\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003cem\u003eEccipienti: \u003c\/em\u003e\u003cem\u003eGlicole dietilenico monoetiletere, alcool etilico 95°, acido borico, olio di ricino, \u003c\/em\u003e\u003cem\u003eidrogenato polioxil 40, idrossipropil cellulosa, essenza di bergamotto, acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003eFormato da 50gr\u003c\/p\u003e","brand":"Vegetallumina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993827995912,"sku":"041734017","price":6.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/vegetallumina-antidgel-50g10_15696.jpg?v=1765980873"},{"product_id":"vegetalummina-antidolore-10-gel-120g","title":"Vegetalummina Antidolore 10% Gel 120g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipi attivi\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e100 g di gel contengono: Principio attivo: Ibuprofene sale di lisina 10g. Eccipienti con effetti noti: sodio para–ossibenzoato di metile e sodio para–ossibenzoato di etile. \u003cstrong\u003eEccipienti\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIsopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para–ossibenzoato di metile, sodio para–ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata. \u003cstrong\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTrattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo. \u003cstrong\u003eControindicazioni\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Per la possibilità di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. Gravidanza, allattamento, bambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni. \u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePosologia 2–4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l’applicazione. \u003cstrong\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eE’ opportuno evitare l’applicazione di VEGETALLUMINA Antidolore in corrispondenza di ferite aperte o lesioni della cute. L’uso di VEGETALLUMINA Antidolore, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di VEGETALLUMINA Antidolore deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. L’uso di VEGETALLUMINA Antidolore, specie se prolungato, può dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Per evitare più gravi fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive. In caso di reazioni allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica) è necessario sospendere immediatamente la terapia alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Non usare VEGETALLUMINA Antidolore insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti di VEGETALLUMINA Antidolore Questo medicinale contiene sodio para–ossibenzoato di metile. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate). Questo medicinale contiene sodio para–ossibenzoato di etil. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate). \u003cstrong\u003eInterazioni\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l’uso continuativo di ibuprofene; non sono state riscontrate interazioni clinicamente rilevanti con l’uso occasionale dell’ibuprofene. Si tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene può aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. \u003cstrong\u003eEffetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell’acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravità, includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Sono possibili reazioni di fotosensibilità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: Non ci sono dati disponibili.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette: La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco all’indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili \u003cstrong\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’uso di VEGETALLUMINA Antidolore è controindicato in gravidanza e nell’allattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGravidanza: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrione\/fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organo genetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cstrong\u003eFormato:\u003c\/strong\u003e 120g\u003c\/p\u003e","brand":"Vegetallumina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993828323592,"sku":"041734029","price":9.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/ve_1.jpg?v=1765980877"},{"product_id":"miotens-contratture-e-dolore-schiuma-cutanea-30-ml","title":"Miotens contratture e dolore schiuma cutanea 30ml","description":"\u003cp\u003eMiotens contratture e dolore® 0.25% schiuma cutanea è un farmaco miorilassante per uso cutaneo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMiotens contratture e dolore® 0.25% schiuma cutanea è indicato per il trattamento di mal di schiena, dolore e contrattura a carico di collo, spalla e arti superiori, torcicolli ostinati, sindromi dolorose post-traumatiche e post-operatorie.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUn contenitore sotto pressione contiene:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrincipio attivo: tiocolchicoside 68.25 mg\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e1 ml di soluzione contiene:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrincipio attivo: tiocolchicoside 2.5 mg\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEccipienti: polisorbato 80, glicole propilenico, alcool etilico, glicole propilenico dipelargonato, alcool benzilico, sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, lavanda Nerolene, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOgni contenitore sotto pressione contiene 27.3 ml di soluzione e 2.7 ml di gas propellente. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAgitare prima dell'uso e premere il dispenser tenendo capovolto il contenitore sotto pressione. Applicare con leggera frizione una quantità di schiuma in base alle dimensioni della zona interessata due-tre volte al giorno. Non superare le dosi indicate. Consultare il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se si nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche. Usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInformare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAllo stato attuale non sono emerse interazioni con altri farmaci.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Se si verificassero, è necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Non usare quindi per trattamenti protratti. Dopo un breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSebbene dopo la somministrazione di Miotens contratture e dolore® 0.25% schiuma cutanea la comparsa di sonnolenza sia da considerarsi una evenienza molto rara, è comunque necessario tenere conto di questa possibilità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMiotens contratture e dolore schiuma cutanea in confezione da 30 ml\u003c\/p\u003e","brand":"Miotens","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993829601544,"sku":"042045017","price":10.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/042045017_1.gif?v=1765980895"},{"product_id":"lasonil-10-antidolore-gel-120g","title":"Lasonil Antidolore Gel Antidolorifico e Antinfiammatorio per Dolori Muscolari e Articolari Tubo 120g","description":"\u003cp\u003eLasonil Antidolore Gel antidolorifico antinfiammatorio Dolori Muscolari e Articolari \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e LASONIL ANTIDOLORE 10% GEL \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. Antinfiammatori non steroidei per uso topico. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e 100 g di gel contengono: ibuprofene sale di lisina 10 g. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Isopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile, sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua d epurata. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI:\u003c\/strong\u003e persensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Per la possibilita' di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. Gravidanza . Allattamento. Bambini e adolescenti di eta' inferiore a 14 anni. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e 2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Usare il medicinale per il periodo piu' breve possibile. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l'applicazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Nessuna particolare istruzione per la conservazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e E' opportuno evitare l'applicazione in corrispondenza di ferite aperte o lesioni della cute. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso, specie se prolungato, puo' dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' in terrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Per evitare piu' gravi fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive. In caso di reazione allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e' necessario sospendere immediatamente la terapia. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Non usare insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: il medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di metile e sodio para-ossibenzoato di etile che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI: \u003c\/strong\u003eL'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l'uso continuativo di ibuprofene; non sono stati riscontrate interazioni clinicamente rilevanti con l'uso occasionale dell'ibuprofene. Si tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene puo' aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e: Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell'acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito , irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto . Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravita', includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Sono possibili reazioni di fotosensibilita'. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e L'uso e' controindicato in gravidanza e nell'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalita' embrione\/fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organo genetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita ' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse ; inibizione delle contrazioni uterini risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFormato: 120g\u003c\/p\u003e","brand":"Lasonil","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993830224136,"sku":"042154029","price":11.09,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/042154029_01.jpg?v=1765980905"},{"product_id":"lasonil-10-antidolore-gel-50-g","title":"Lasonil Antidolore Gel Antidolorifico e Antinfiammatorio per Dolori Muscolari e Articolari Tubo 50g","description":"\u003cp\u003e Lasonil Antidolore Gel antidolorifico antinfiammatorio Dolori Muscolari e Articolari \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTrattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMODALITA' D'USO\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l’applicazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer la possibilità di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAllattamento\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAVVERTENZE\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eE’ opportuno evitare l’applicazione di LASONIL ANTIDOLORE in corrispondenza di ferite aperte o lesioni della cute.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’uso di LASONIL ANTIDOLORE, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione di LASONIL ANTIDOLORE deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’uso di LASONIL ANTIDOLORE, specie se prolungato, può dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer evitare più gravi fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn caso di reazione allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) è necessario sospendere immediatamente la terapia (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon usare LASONIL ANTIDOLORE insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti di LASONIL ANTIDOLORE : il medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di metile e sodio para-ossibenzoato di etile che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’uso di LASONIL ANTIDOLORE è controindicato in gravidanza e nell’allattamento. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrione\/fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organo genetico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/p\u003e\u003cp\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/p\u003e\u003cp\u003einibizione delle contrazioni uterini risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCOMPOSIZIONE\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e100 g di gel contengono:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrincipio attivo: Ibuprofene sale di lisina 10 g Eccipienti:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIsopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile, sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLasonil antidolore gel 10 % in confezione da 50 g\u003c\/p\u003e","brand":"Lasonil","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993830355208,"sku":"042154017","price":8.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/042154017_01.jpg?v=1765980907"},{"product_id":"dicloreum-schiuma-cutanea-3-50-grammi","title":"Dicloreum Antinfiammatorio Locale 3% Schiuma 50g","description":"\u003cp\u003eDicloreum Schiuma Cutanea si usa nel trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePosologia e Modalità d'uso\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum Schiuma Cutanea si usa nelle seguenti dosi:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti: applicare il medicinale 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Per ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 g in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. Il farmaco puo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con la schiuma cutanea. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdolescenti (14-18 anni): applicare il medicinale 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Per ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 g in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. Il farmaco puo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con la schiuma cutanea. Se questo medicinale e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini e adolescential di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni Pertanto l'uso di Dicloreum Schiuma cutanea è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eControindicazioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al diclofenac, a uno qualsiasi degli eccipienti, verso l'acido acetilsalicilico ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei, nonche' all'isopropanolo;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e isopropanolo;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTerzo trimestre di gravidanza;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze speciali\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. Il farmaco deve essere utilizzato con cautela in pazienti che hanno avuto in passato una reazione di ipersensibilita' da FANS o analgesici, es. attacchi di asma, eruzioni cutanee o riniti allergiche acute. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS piu' spesso di altri pazienti. L'impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rush cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Il medicinale contiene potassio sorbato che puo' causare reazioni cutanee locali (ad esempio dermatiti da contatto). Per ridurre eventuali fenomeni di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi eccessivamente al sole durante l'uso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eScadenza e conservazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVerificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eComposizione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum Schiuma Cutanea contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrincipio attivo: Diclofenac 3 g\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEccipienti: Sodio idrossido, Macrogliceroli caprilocaprati, Phospholipon 80 H, Polisorbato 80, Alcool benzilico, Potassio sorbato, Tocoferolo acetato, Profumazione menta\/eucalipto, Acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDicloreum Schiuma Cutanea 3% in confezione da 50 grammi\u003c\/p\u003e","brand":"Dicloreum","offers":[{"title":"Default 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ipromellosa 5cP, zinco stearato .\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico di febbre e\/o dolore da lieve a moderato.\u003cbr\u003e\nQues to farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' 16-65 anni.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti, anamnesi di asma o reazioni di ipersensibilita' (e.g.\u003cbr\u003e\norticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcere ga strointestinali acute, diatesi emorragica, insufficienza renale grave, insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, somministrazione concomitante con metotrexato usato in dosi supe riori a 20 mg\/settimana, somministrazione concomitante di anticoagulan ti orali e acido acetilsalicilico e in pazienti con storia di ulcere g astroduodenali, ultimo trimestre di gravidanza (oltre 26 settimane di gestazione).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti dai (16-65 anni di eta'): 1 compressa, dose da ripetere secondo necessita' dopo un periodo minimo di 4-6 ore .\u003cbr\u003e\nLa dose massima giornaliera non deve superare le 3 compresse.\u003cbr\u003e\nL'acid o acetilsalicilico non deve essere assunto per piu' di 3 giorni (per l a febbre) o di 3-4 giorni (per il dolore) salvo diversa indicazione de l medico.\u003cbr\u003e\nCompromissione renale\/epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalita' epatica o ren ale ridotta o con problemi circolatori.\u003cbr\u003e\nPazienti anziani (dai 65 anni in su): questo prodotto non e' indicato per l'uso nei pazienti di eta' superiore ai 65 anni.\u003cbr\u003e\nSono disponibili altre forme farmaceutiche e do saggi di prodotti contenenti acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nPopolazione pedia trica: l'uso di questo prodotto non e' indicato nei bambini e negli ad olescenti di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: per u so orale.\u003cbr\u003e\nLe compresse devono essere assunte con molta acqua.\u003cbr\u003e\nPer apri re la strip strappare l'estremita' da una qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003e\nConservare negli strip originali per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico (ASA) deve essere usato con particolare caute la nei seguenti casi: per evitare possibili rischi di sovradosaggio, s i deve verificare se la composizione di qualsiasi medicinale somminist rato in concomitanza contiene acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nI prodotti conte nenti acido acetilsalicilico non devono essere usati nei bambini e neg li adolescenti per il trattamento di infezioni virali in presenza o in assenza di febbre, senza aver prima consultato il medico.\u003cbr\u003e\nIn alcune m alattie virali, soprattutto influenza A, influenza B e varicella, vi e ' il rischio che si manifesti la sindrome di Reye, una malattia molto rara ma potenzialmente fatale che richiede intervento medico immediato .\u003cbr\u003e\nIl rischio puo' essere incrementato quando si somministra in concomi tanza acido acetilsalicilico; tuttavia non e' stata provata una correl azione diretta.\u003cbr\u003e\nQualora si manifestassero attacchi di vomito persisten ti in presenza di tali malattie, potrebbe trattarsi di un segno della sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nIn caso di somministrazione a lungo termine di analg esici a dosaggi elevati, l'insorgenza di cefalea non deve essere tratt ata con dosi piu' alte.\u003cbr\u003e\nL'uso regolare di analgesici, in particolare d i combinazioni di analgesici, puo' portare a lesioni renali persistent i, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e\nIn alcune gravi forme di defic it di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolis i.\u003cbr\u003e\nIn caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico deve essere so mministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003e\nIl monitoraggio del trattamento deve essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnes i di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o g astrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insuf ficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' essere collegato a un'allergia ai fa rmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in q uesto caso, questo medicinale e' controindicato; nelle pazienti con me trorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durat a del ciclo).\u003cbr\u003e\nA causa del suo effetto inibitorio sull'aggregazione pia strinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'a cido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza al sanguina mento durante e dopo gli interventi chirurgici, anche di piccola entit a' (ad es.\u003cbr\u003e\nestrazioni dentarie).\u003cbr\u003e\nSanguinamento gastrointestinale o ulc ere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il t rattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno precedente o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003e\nIl rischio relativo aumenta nei soggetti anzian i, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003e\nIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatam ente interrotto.\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'aci do urico.\u003cbr\u003e\nCio' puo' verosimilmente innescare attacchi di gotta nei paz ienti predisposti.\u003cbr\u003e\nL'uso di questo medicinale non e' raccomandato dura nte l'allattamento.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata con: anticoagulanti orali in pazienti senza anamnesi d i ulcere gastro-duodenali.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (al di la' di indicazioni appro vate per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta ).\u003cbr\u003e\nTiclopidine.\u003cbr\u003e\nAnagrelide: rischio aumentato di emorragia e diminuzio ne dell'effetto anti-trombotico.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso molecolare (e mo lecole correlate) ed eparine non frazionate a dosi curative.\u003cbr\u003e\nAltri far maci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi (eccetto la tera pia sostitutiva con idrocortisone).\u003cbr\u003e\nUricosurici.\u003cbr\u003e\nPemetrexed in pazient i con danno renale da lieve a moderato (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale contiene 143 mg di sodio per compressa, equivalente al 7% della massima dose giornaliera raccomand ata dall' OMS per l'assunzione di sodio.\u003cbr\u003e\nLa massima dose giornaliera d i questo prodotto e' equivalente al 22% della massima dose raccomandat a per l'assunzione di sodio dall'OMS.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale e' considerato ad alto contenuto di sodio.\u003cbr\u003e\nQuesto elemento e' da tenere in considera zione in pazienti che seguono una dieta iposodica.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nMetotrexato a dosi \u0026gt;20 mg\/settimana e' controindicato.\u003cbr\u003e\nAumentata tossi cita' del metotrexato, in particolare tossicita' ematologica (dovuto a lla riduzione nella clearance renale del metotrexato da parte dell'aci do acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nMetotrexato a dosi \u0026lt;=20 mg\/sett.\u003cbr\u003e\nDeve essere usa to con cautela.\u003cbr\u003e\nAumentata tossicita' del metotrexato, in particolare t ossicita' ematologica (dovuta alla riduzione nella clearance renale de l metotrexato da parte dell'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nL'emocromo deve e ssere monitorato settimanalmente durante le prime settimane di co-somm inistrazione.\u003cbr\u003e\nUno stretto monitoraggio e' richiesto in pazienti con da nno renale (anche lieve) cosi' come nei pazienti anziani.\u003cbr\u003e\nDiverse sost anze sono coinvolte in interazioni, per le loro proprieta' di inibitor i dell'aggregazione piastrinica (ad es.\u003cbr\u003e\nabciximab, acido acetilsalicil ico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor e anagrelide): l'uso concomitante di piu' inibitori dell'aggregazione pi astrinica aumenta il rischio di sanguinamento, cosi' come la loro asso ciazione a eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici; l'aumento del rischio deve essere preso in considerazion e instaurando un regolare monitoraggio clinico.\u003cbr\u003e\nConseguentemente le se guenti combinazioni sono, a seconda dei casi, controindicate, non racc omandate o richiedono precauzioni per l'uso\/ avvertenze per l'uso.\u003cbr\u003e\nAnt icoagulanti orali e in pazienti con o senza una anamnesi di ulcera gas troduodenale: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso mol ecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curativ e: aumentato rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastr inica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido a cetilsalicilico): deve essere utilizzato un altro farmaco anti-infiamm atorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003e\nA dosi preventive: la co -somministrazione, agendo a diversi livelli dell' omeostasi, aumenta i l rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nLa co-somministrazione di eparine a dosi preve ntive (o molecole correlate), e acido acetilsalicilico, indipendenteme nte dalla dose, deve essere presa in considerazione mantenendo un moni toraggio clinico, e un monitoraggio di laboratorio se necessario.\u003cbr\u003e\nTrom bolitici: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate per questa combinazione in pazienti con Sindrom e Coronarica Acuta): aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nSe la co-somminis trazione non puo' essere evitata, un monitoraggio clinico e' raccomand ato (nelle indicazioni approvate per questa combinazione in pazienti c on sindrome coronarica acuta): aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nUn moni toraggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nTiclopidina: aumentato rischio di em orragia.\u003cbr\u003e\nSe la co-somministrazione non puo' essere evitata, un monitor aggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nAnagrelide: aumentato rischio di emorra gia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003e\nSe la co-somministrazio ne non puo' essere evitata, un monitoraggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nA ltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), con acido acetilsal icilico o altri salicilati, a dosaggi piu' alti): aumentato rischio di ulcere e di emorragia del tratto gastrointestinale dovuto al possibil e effetto sinergico.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi sistemici (tranne terapia sostitu tiva con idrocortisone).\u003cbr\u003e\nCombinazioni non raccomandate da tenere rispe ttivamente in considerazione: aumentato rischio di emorragie dovuto a possibili effetti sinergici.\u003cbr\u003e\nInibitori selettivi della ricaptazione de lla serotonina (SSRI), ad es.\u003cbr\u003e\ncitalopram, escitalopram, fluoxetina, fl uvoxamina, paroxetina, sertralina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nDiu retici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-in ibitori) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare secondaria a lla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003e\nInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003e\nAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizi o del trattamento.\u003cbr\u003e\nUricosurici (ad es.\u003cbr\u003e\nbenzbromarone, probenecid): rid uzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'elimina zione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003e\nPemetrexed: aumentato rischio di tossicita' da pemetrexed dovuto alla diminuzione della clearance re nale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nDeferasirox: a umentato rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003e\nTopici gast rointestinali, antiacidi e carbone: aumentata escrezione renale dell'a cido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003e\nSi racc omanda di somministrare topici gastrointestinali e antiacidi almeno 2 ore prima dell'utilizzo di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nAlcol: aumentato ri schio di danno alla mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento dovuto ad un effetto additivo di acido acetilsalicil ico e alcol.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nFrequenze: non note (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema emolinfopoietico: sanguin amento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengi ve, porpora, ematomi, emorragia urogenitale, ecc.) con aumento del tem po di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento puo' persistere per 4 -8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilic o.\u003cbr\u003e\nPuo' causare un aumento del rischio di emorragia in caso di interve nti chirurgici.\u003cbr\u003e\nPossono verificarsi anche emorragie intracraniche e ga strointestinali.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario: reazioni da ipersen sibilita' con relative manifestazioni cliniche tra cui reazioni anafil attiche, asma, angioedema.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso: cefalea, cap ogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di soli to un sovradosaggio.\u003cbr\u003e\nEmorragia intracranica.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestina li: dolore addominale.\u003cbr\u003e\nEmorragia gastrointestinale occulta o conclamat a (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro .\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento e' dose-dipendente.\u003cbr\u003e\nUlcere e perforazion i gastriche.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari: aumento degli enzimi epatici soli tamente reversibile con l'interruzione del trattamento, danno al fegat o, principalmente a livello epatocellulare.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, reazioni cutanee.\u003cbr\u003e\nPatologie sistemic he: sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l 'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mo nitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgl i operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avve rsa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizz o: www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re az ione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ enzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nI da ti tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in segu ito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiova scolari ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa.\u003cbr\u003e\nSembra che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli anima li, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'emb rione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un 'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovasc olari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo org anogenetico della gestazione.\u003cbr\u003e\nDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, i medicinali contenenti acido acetilsalicilico non devo no essere somministrati a meno che non sia assolutamente necessario.\u003cbr\u003e\nQ ualora i prodotti medicinali contenenti acido acetilsalicilico siano u sati da una donna che cerca di avere un bambino, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattament o devono essere mantenute ai livelli piu' bassi possibili.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con ol igoidramnio.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi delle prostaglandine possono esporre sia la madre c he il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, effetto antiaggregante che puo' manifestar si anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio.\u003cbr\u003e\nPertanto, l'acido a cetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravid anza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l 'allattamento.\u003cbr\u003e\nFertilita': vi sono alcune evidenze che i medicinali ch e inibiscono la ciclossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003e\nCio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993838153992,"sku":"044095077","price":9.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/044095077_01.jpg?v=1765980976"}],"url":"https:\/\/www.amicafarmacia.com\/collections\/benessere-dolori-creme-antidolorifiche.oembed?page=8","provider":"Amica Farmacia Online : Cosmesi Integratori e Prodotti Per Animali","version":"1.0","type":"link"}