I capelli grassi sono dovuti ad un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee localizzate sul capo. Si tratta di un disturbo comune, sia negli uomini sia nelle donne, che porta a sentire i capelli pesanti, unti al tatto e alla vista e all’apparenza sporchi. Le conseguenze dei capelli grassi sono non solo di natura estetica, ma anche emotiva dal momento che possono causare una sensazione di frustrazione in chi ne soffre. 

In condizioni di benessere il sebo difende il cuoio capelluto e i capelli dalla disidratazione, dall’attacco di microrganismi patogeni e di agenti chimico-fisici; tuttavia, quando prodotto in eccesso, altera l’equilibrio idrolipidico della cute, causando i capelli grassi. 

Conoscere i segni distintivi dei capelli grassi, le cause che ne determinano la comparsa e i rimedi è essenziale per contrastare il disturbo o evitare che si aggravi.

Sintomi

I capelli grassi sono facilmente riconoscibili alla vista e al tatto. I sintomi attraverso cui si manifesta questa condizione di disequilibrio del cuoio capelluto e della capigliatura sono evidenti e difficili da nascondere. Compaiono subito dopo la detersione o entro un breve intervallo di tempo dalla pulizia della chioma. 

I capelli che godono di un buono stato di salute, dopo il lavaggio, si sporcano in tempi che dipendono da molti fattori, tra cui l’inquinamento ambientale, la sudorazione e la frequenza con cui vengono toccati e acconciati. I capelli grassi, invece, indipendentemente da queste variabili, tendono a sporcarsi anche poco dopo la detersione, assumendo un aspetto che li rende immediatamente riconoscibili.

Per capire se si soffre di capelli grassi è sufficiente toccare la chioma e osservarla. Ci sono alcuni indicatori, legati all’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, che aiutano a riconoscere la presenza di questa inestetica e fastidiosa condizione. Questi sono i principali sintomi dei capelli grassi:

  • untuosità, sia alla vista che al tatto. I capelli grassi sembrano coperti da uno strato oleoso che li rende visibilmente lucidi. La sensazione al tatto è appiccicosa, simile a quella che si avverte quando si applica dell’olio;
  • colore opaco e spento, più scuro di quello originale. L’eccesso di sebo che si deposita sulle ciocche altera la naturale luminosità dei capelli perché crea uno strato che riflette la luce in modo irregolare;
  • perdita di volume, dovuta al peso del sebo in eccesso. I capelli grassi sono più pesanti e tendono ad appiattirsi alla radice. La chioma perde dinamicità e appare poco voluminosa;
  • cattivo odore, generato dalla decomposizione batterica che si verifica sulla superficie dei capelli e del cuoio capelluto. Il sebo, in condizioni di umidità e calore, diventa una fonte di nutrimento per i batteri. Questi proliferano e attivano un processo metabolico che rilascia particelle volatili maleodoranti;
  • capelli appiccicosi, che si manifestano quando l’eccesso di sebo non viene adeguatamente assorbito. Le ciocche aderiscono le une alle altre e alle superfici, come la pelle o gli indumenti, e i capelli risultano appiccicosi sia alla vista che al tatto;
  • difficoltà a mantenere la piega. Il sebo in eccesso ammorbidisce la struttura dei capelli, facendoli scivolare più facilmente l’uno sull’altro. Scompaiono i punti di presa necessari per la tenuta di qualsiasi styling;
  • irritazione, dovuta all’ostruzione dei pori del cuoio capelluto. La normale traspirazione della pelle è compromessa dall’eccessiva produzione di sebo, che favorisce la proliferazione batterica e le infiammazioni. L’eccesso di sebo, inoltre, può catturare particelle di polvere e sporcizia, contaminanti che tendono ad irritare ulteriormente il cuoio capelluto;
  • prurito, sensazione che si avverte a causa dell’interazione tra l’eccessiva produzione di sebo e la risposta infiammatoria del sistema immunitario. Il prurito può causare disagio e spingere le persone che soffrono di capelli grassi a grattare il cuoio capelluto, a volte danneggiando ulteriormente la pelle con microabrasioni.

In base alla composizione interna del sebo e alla ricettività della pelle, ai capelli grassi può associarsi la comparsa di forfora grassa sul cuoio capelluto. Quest’ultima è un accumulo di pelle morta e desquamata che si presenta sotto forma di scaglie spesse, appiccicose e dalla consistenza pastosa, aventi un colore variabile, bianco o giallastro.

La forfora grassa si annida sul cuoio capelluto e si stacca con maggiore difficoltà rispetto a quella secca; quando, però, le scaglie si sollevano dalla cute, si disperdono tra i capelli e ricadono sulle spalle. In alcuni casi, la forfora grassa porta arrossamento e prurito. 

Nelle situazioni più gravi, si può avvertire anche una forte sensazione di dolore. Questo sintomo dei capelli grassi è causato dall’occlusione dei follicoli piliferi che ostacola la crescita di capelli forti e sani. A lungo andare, questa condizione può portare problemi di alopecia e causare un’involuzione graduale dei follicoli piliferi, ovvero la caduta dei capelli.

Talvolta, chi ha il problema dei capelli grassi lamenta la presenza di altre aree epidermiche colpite dalla sovrapproduzione di sebo come il naso, la fronte o il mento. Non di rado, infatti, i capelli grassi, soprattutto nei giovani, sono associati ad una cute che si presenta untuosa anche sul viso, con foruncoli, pori dilatati e, nei casi più estremi, acne.

Avere i capelli grassi non indica un problema di salute. Tuttavia, in presenza di alterazioni del cuoio capelluto, come quella causata dall’eccessiva produzione di sebo, è sempre bene consultare un tricologo per una valutazione professionale.

La visita dal tricologo è consigliata anche in ottica di prevenzione perché permette di conoscere meglio lo stato di salute della propria chioma, riconoscere eventuali anomalie e valutarne le cause. Inoltre, aiuta ad individuare l’haircare routine più adatta da seguire in base alle caratteristiche dei propri capelli.

Cause

La causa principale dei capelli grassi, come già detto, è l’eccessiva produzione di sebo, anche detta ipersecrezione sebacea. Il sebo, attraverso i follicoli piliferi, viene espulso sul cuoio capelluto, ricoprendo anche il fusto dei capelli.

Generalmente, i capelli grassi derivano non solo da una produzione eccessiva di sebo, ma anche dalla sua liquefazione. Il sebo, quando diventa più fluido del normale, dal cuoio capelluto si diffonde rapidamente su tutta la lunghezza dei capelli, intensificando l’effetto unto e oleoso.

È bene sottolineare che il sebo non è il diretto responsabile dei capelli grassi. In situazioni normali, questo svolge l’importante funzione di proteggere la pelle dagli agenti esterni (sole, freddo, batteri), favorire l’idratazione del cuoio capelluto e lubrificare il fusto dei capelli, rendendoli impermeabili e più resistenti.

È nei casi in cui la sua produzione diventa eccessiva che può verificarsi il problema dei capelli grassi. In questa condizione, le funzioni benefiche del sebo vengono meno, sia in quantità che in qualità, determinando l’alterazione del cuoio capelluto e dei capelli.

Rintracciare le cause dei capelli grassi, quindi, significa capire il perché della sovrapproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, organi secretori che si trovano nella parte terminale dei follicoli piliferi dentro i quali si formano e crescono i capelli. 

Le principali cause dell’ipersecrezione sebacea sono:

  • squilibri ormonali o predisposizioni genetiche;
  • inquinamento atmosferico;
  • cattive abitudini alimentari;
  • uso di prodotti per capelli troppo aggressivi;
  • iperidrosi;
  • uso di contraccettivi.

Nel caso di squilibri ormonali o predisposizioni genetiche, l’attenzione è rivolta alle ghiandole sebacee. Gli enzimi appartenenti alla famiglia delle 5-alfa reduttasi, responsabili della conversione del testosterone in diidrotestosterone, entrano in uno stato di iperattività. Il diidrotestosterone, presente in concentrazioni elevate, causa l’atrofia progressiva del bulbo pilifero e accelera la produzione di sebo. La produzione eccessiva di sebo, a sua volta, può determinare la comparsa di condizioni patologiche vere e proprie, come la dermatite seborroica.

Anche le cause esterne possono contribuire alla comparsa dei capelli grassi. L’inquinamento atmosferico, per esempio, secca la pelle e favorisce la produzione di sebo in eccesso. In particolare, i capelli trattengono smog e polveri sottili, che si depositano sul cuoio capelluto, provocando irritazioni e alterazioni del naturale film idrolipidico della pelle. Le aggressioni esterne costringono il cuoio capelluto a produrre sebo in eccesso per proteggersi.

Ad influire negativamente sullo stato dei capelli, rendendoli unti e oleosi, possono essere anche le abitudini alimentari. Una dieta ricca di cibi fritti, carboidrati raffinati e alimenti troppo grassi rallenta i processi ormonali e di scarto. La conseguenza è l’aumento della produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. 

L’utilizzo di detergenti aggressivi o di pessima qualità compositiva può danneggiare il cuoio capelluto e aggravare il problema dei capelli grassi quando questi sono causati da squilibri ormonali o predisposizioni genetiche. I prodotti inadatti al pH della pelle tendono a privare il cuoio capelluto della sua naturale protezione dall’aggressione di agenti esterni. Il risultato è l’iperattività delle ghiandole che secernono sebo.

Un’altra concausa dei capelli grassi è l’iperidrosi del cuoio capelluto. Con questo termine si indica la sudorazione eccessiva della cute dei capelli, la principale responsabile della liquefazione del sebo. L’acqua espulsa dalle ghiandole sudoripare, mescolata con il sebo, lo rende più oleoso.

Va detto che l’iperidrosi non sempre si accompagna all’eccessiva produzione di sebo. A volte, si presenta anche da sola. Per non confonderla con l’ipersecrezione sebacea è sufficiente prestare attenzione ad alcuni fattori. In caso di iperidrosi, il cuoio capelluto è umido ma non lucido, presenta un colore biancastro e non è arrossato o irritato. I capelli risultano piuttosto secchi e la pelle del viso non è né grassa né untuosa.

Da ultimo, la produzione eccessiva di sebo può essere causata dalla pillola anticoncezionale o da altri contraccettivi ormonali. Alcune donne, durante il ciclo di cura con i farmaci contraccettivi, possono notare un aumento della produzione di sebo nel cuoio capelluto. Questo accade perché la pillola contiene estrogeni che stimolano l’attività delle ghiandole sebacee.

Individuare la causa dei capelli grassi, dunque, equivale a capire cosa provoca l’ipersecrezione sebacea. Le cause della sovrapproduzione di sebo, come è chiaro, vanno ricercate, in prima linea, all’interno dell’organismo e dipendono da squilibri ormonali e predisposizioni genetiche. D’altro canto, l’attività delle ghiandole sebacee è controllata a livello ormonale. Alle cause interne possono combinarsi cause esogene, cioè esterne, rendendo più difficile la diagnosi per i meno esperti.

Rimedi e cure per capelli grassi

Esistono numerosi rimedi e cure per capelli grassi, in grado di favorire il riassorbimento del sebo in eccesso o limitarne la secrezione. Queste pratiche non sostituiscono in alcun modo i trattamenti medici, da sollecitare nei casi più gravi, ma possono aiutare ad alleviare sintomi fastidiosi e disagi estetici.

Il trattamento principale per contrastare i capelli grassi è il lavaggio frequente della chioma con uno shampoo appositamente formulato. I detergenti più indicati sono quelli che contengono ingredienti ad azione sebo-equilibrante, come le vitamine del gruppo B, i derivati cisteinici e il pantenolo, che aiutano a ripristinare l’equilibrio del cuoio capelluto.

Il consiglio è optare per uno shampoo delicato e non schiumogeno, meglio ancora se trasparente perché, quasi certamente, privo di coloranti aggressivi. Gli shampoo delicati sono un alleato prezioso contro i capelli grassi perché rispettano il naturale pH della pelle, senza rimuovere completamente il sebo dal cuoio capelluto. L’assenza di sebo, infatti, rischierebbe di privare i capelli della loro naturale barriera protettiva.

Shampoo molto idratanti sono da evitare perché ricchi di sostanze oleose che rendono la cute più umida. Formulazioni meno idratanti e ad azione rinforzante e volumizzante sono da preferire perché contengono principi attivi che funzionano meglio per eliminare il sebo in eccesso. Una valida alternativa sono gli shampoo chiarificanti, che puliscono la cute più in profondità. Questi, però, devono essere utilizzati con moderazione perché rischiano di irritare o seccare il cuoio capelluto.

A chi soffre di ipersecrezione sebacea e forfora grassa è consigliato l’utilizzo di shampoo esfolianti. Questi, a base di acido salicilico, sono un ottimo rimedio per i capelli grassi perché permettono di detergere a fondo il cuoio capelluto, ma con delicatezza. Un altro ingrediente comune negli shampoo per capelli grassi e forfora grassa è l’ortica, che svolge non solo un’azione esfoliante, ma anche purificante.

Per quanto riguarda la frequenza del lavaggio, bisogna sfatare l’errata convinzione per cui la detersione frequente provochi un aumento della produzione di sebo. La secrezione sebacea, infatti, non è in alcun modo influenzata dal lavaggio. 

Al contrario, il trattamento contro i capelli grassi si rivela più efficace quando si eseguono lavaggi frequenti utilizzando i detergenti giusti. La frequenza dipende dalla gravità del problema: quando è particolarmente accentuato, è consigliato lavare la chioma quotidianamente.

In merito all’asciugatura, invece, il consiglio è mantenere il phon ad una distanza di almeno trenta centimetri dal cuoio capelluto. Temperature troppo alte, infatti, rischiano di rendere il sebo ancora più fluido, accentuando il problema.

Anche i trattamenti cosmetici sono un efficace rimedio per migliorare l’aspetto dei capelli grassi. È importante, in questo caso, preferire sempre prodotti naturali formulati con principi attivi dall’azione vasocostrittrice, astringente, antinfiammatoria e antisettica. Le maschere per capelli ad effetto astringente e purificante, per esempio, agiscono direttamente sul cuoio capelluto, attenuando la secrezione di sebo.

Non bisogna dimenticare che la salute dei capelli passa anche attraverso l’alimentazione. Le raccomandazioni per contrastare i capelli grassi a tavola sono le stesse che assicurano benessere e vitalità a tutto il resto del corpo. Cibi freschi e ricchi di vitamine non possono mancare nel proprio piano alimentare, così come alimenti di origine animale, che assicurano il giusto apporto di proteine, e cibi ricchi di sali minerali, quali rame, zinco e calcio. 

Chi non riesce ad integrare la giusta quantità di vitamine, proteine e sali minerali attraverso l’alimentazione può optare per gli integratori per capelli formulati per riequilibrare il cuoio capelluto grasso. Quelli più efficaci sono di origine naturale. In particolare, gli integratori a base di lievito di birra, ricco di vitamina B, purificano l’organismo e favoriscono la riduzione del sebo in eccesso. Anche quelli a base di salvia, zinco, biotina ed equiseto si rivelano particolarmente indicati per contrastare il problema dei capelli grassi.

Per combattere i casi di ipersecrezione sebacea più ostinati, perlopiù legati a squilibri ormonali, esistono cure farmacologiche per capelli grassi, da seguire sotto stretto controllo medico. I farmaci più indicati sono il finasteride per gli uomini e gli inibitori recettoriali degli androgeni per le donne. Il finasteride è indicato per neutralizzare il sebo in eccesso depositato sul cuoio capelluto perché esercita la propria azione terapeutica inibendo l’attività dell’enzima 5-alfa reduttasi. Gli inibitori recettoriali degli androgeni più efficaci sono il ciproterone acetato, lo spironolattone e la flutamide.

Esistono pratiche che, spesso, anziché risolvere il problema, lo aggravano, rivelandosi del tutto inutili e dannose. Dopo aver passato in rassegna i rimedi e le cure contro la sovrapproduzione di sebo a livello del cuoio capelluto, è quindi utile chiarire cosa non fare quando si hanno i capelli grassi:

  • asciugare i capelli a temperature troppo alte;
  • utilizzare shampoo aggressivi o iper-idratanti;
  • massaggiare i capelli con troppo vigore durante i lavaggi; 
  • utilizzare oli, balsami, gel e altri prodotti aggressivi per il cuoio capelluto;
  • passare frequentemente le mani nei capelli o spazzolarli troppo spesso.

Il problema dei capelli grassi non deve essere sottovalutato. Non è una condizione che va ridotta ad una semplice questione estetica, ma va riconosciuta come la conseguenza di un’alterazione del normale processo fisiologico del cuoio capelluto, i cui effetti possono intaccare la salute dei capelli, aumentando, a lungo andare, il rischio di diradamenti e cadute.

Copyright © 2024 - Amicafarmacia è una società di Talea Group S.p.a. | Via Marco Polo 190 - 55049 Viareggio (LU) - P.IVA 02072180504, Iscritta CCIAA di Lucca REA LU-219335. Farmacista Responsabile iscritto all’albo dei farmacisti della Provincia di Torino n°8971. Laurea in Farmacia conseguita in Italia. Codice deontologico reperibile sul sito FOFI Autorità competente e di Vigilanza: ASL TO5