{"product_id":"flectorgo-30-capsule-molli","title":"Flectorgo 30 Capsule Molli ","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nFLECTORGO CAPSULE MOLLI \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'a cido acetico e sostanze correlate. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nFlectorgo 12,5 m: ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma d i 15,38 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 12,5 mg di diclofenac potassico.\u003cbr\u003e\nFlectorgo 25 mg: ogni capsula molle contiene diclofenac so tto forma di 30,76 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 25 mg di d iclofenac potassico.\u003cbr\u003e\nEccipiente (i) con effetti noti, Flectorgo 12,5 m g: sorbitolo (E420) massimo 8,02 mg per capsula; Flectorgo 25 mg: sorb itolo (E420) massimo 10,07 mg per capsula.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nContenuto della capsula: macrogol 600, glicerolo anidro, acqua purific ata.\u003cbr\u003e\nCapsula: gelatina, glicerolo anidro, sorbitolo liquido, parzialme nte disidratato (E420), acqua purificata, idrossipropilbetadex, sodio idrossido. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nFlectorgo e' indicato negli adulti e adolescenti di eta' pari o superi ore ai 14 anni per il trattamento sintomatico a breve termine di: dolo re da lieve a moderato (quali cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; ulcera gastrica o intestinale attiva, sa nguinamento o perforazione; alterazioni di origine sconosciuta dell'em opoiesi; storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, cor relati a una terapia precedente con FANS; storia di ulcera\/emorragia p eptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sangui namento accertato); insufficienza cardiaca congestizia conclamata (cla sse II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e \/o vasculopatia cerebrale; ultimo trimestre di gravidanza (vedere para grafo 4.6); insufficienza epatica o renale grave (vedere paragrafo 4.4 ); come gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), diclof enac e' controindicato inoltre nei pazienti nei quali l'acido acetilsa licilico o altri FANS scatenano attacchi di broncospasmo, asma, ortica ria o rinite acuta. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia: gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo s omministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nFlectorgo 12,5 mg: a dulti e adolescenti di eta' pari o superiore ai 14 anni devono iniziar e con 1 o 2 capsule molli e continuare successivamente con 1 o 2 capsu le molli ogni 4 - 6 ore, al bisogno.\u003cbr\u003e\nIn ogni caso, non si devono assum ere piu' di 6 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassi co) ogni 24 ore.\u003cbr\u003e\nFlectorgo 25 mg: adulti e adolescenti di eta' pari o superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 capsula molle e continuare successivamente con 1 capsula molle ogni 4 - 6 ore, al bisogno.\u003cbr\u003e\nIn ogn i caso, non si devono assumere piu' di 3 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) ogni 24 ore.\u003cbr\u003e\nFlectorgo deve essere assu nto per un breve periodo di tempo.\u003cbr\u003e\nLa durata del trattamento deve esse re di 3 giorni.\u003cbr\u003e\nSe i sintomi persistono o peggiorano, consultare un me dico.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: l'uso di Flectorgo non e' raccomandato n ei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003e\nAnzian i: non e' necessario nessun aggiustamento particolare del dosaggio.\u003cbr\u003e\nIn considerazione del profilo di effetti indesiderati possibili, gli anz iani devono essere monitorati con particolare attenzione (vedere parag rafo 4.4).\u003cbr\u003e\nDanno renale: Diclofenac e' controindicato nei pazienti con danno renale grave (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nNon e' necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalita' renale ridotta da lieve a moderata.\u003cbr\u003e\nSi consiglia cautela quando si somministra diclofena c ai pazienti con danno renale da lieve a moderato (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003e\nCompromissione epatica: diclofenac e' controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nNon e' neces saria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalita' epat ica da lieve a moderata.\u003cbr\u003e\nSi consiglia cautela quando si somministra di clofenac ai pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: le capsule molli devon o essere deglutite intere con un sorso d'acqua.\u003cbr\u003e\nLa velocita' di assorb imento di diclofenac e' ridotta quando FLECTORGO e' assunto con il cib o.\u003cbr\u003e\nSi raccomanda pertanto di non assumere le capsule molli durante o i mmediatamente dopo i pasti. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003e\nConservare nella con fezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nGenerale: gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo so mministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria p er controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostan ti sugli effeti gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003e\nL'uso concomitan te di Flectorgo con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato in considerazione della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e dell a possibilita' di effetti indesiderati aggiuntivi (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e\n5).\u003cbr\u003e\nSul piano medico di base e' richiesta cautela negli anziani.\u003cbr\u003e\nIn pa rticolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della minima dose efficace.\u003cbr\u003e\nCome co n altri FANS, con diclofenac, in casi rari, possono verificarsi reazio ni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, anche se nza una precedente esposizione al medicinale.\u003cbr\u003e\nLe reazioni di ipersensi bilita' possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazi one allergica che puo' provocare un infarto miocardico.\u003cbr\u003e\nGli attuali si ntomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manife sta in associazione a una reazione allergica a diclofenac.\u003cbr\u003e\nCome altri FANS, il diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche.\u003cbr\u003e\nEffetti gastrointestinal i: durante il trattamento con tutti i FANS, incluso il diclofenac, son o state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, sanguiname nto, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nEsse hanno in genere conseguenze piu' gra vi negli anziani.\u003cbr\u003e\nSe in pazienti in terapia con diclofenac compaiono s anguinamento o ulcerazione gastrointestinali, il medicinale deve esser e interrotto.\u003cbr\u003e\nCome con tutti i FANS, incluso il diclofenac, e' obbliga toria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve esser e usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi d i disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulce razioni, sanguinamento o perforazione gastriche o intestinali (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento GI e' piu' alto con dosi a umentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se co mplicata da emorragia o perforazione.\u003cbr\u003e\nGli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse ai FANS, soprattutto sanguinamento e perf orazione gastrointestinali che possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nPer ridurre il r ischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in parti colare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la minima dose ef ficace.\u003cbr\u003e\nL'uso concomitante di agenti protettori (per es.\u003cbr\u003e\ninibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considerato per questi paz ienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante di medici nali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri far maci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere paragr afo 4.5).\u003cbr\u003e\nPazienti con storia di tossicita' GI, in particolare anziani , devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto e morragia GI).\u003cbr\u003e\nE' raccomandata cautela in pazienti che assumono medicin ali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi della ricaptazione della serotoni na (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nAnche in pazienti con colite ulcerosa o mor bo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e c autela poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere parag rafo 4.8).\u003cbr\u003e\nI FANS, compreso diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nSi rac comanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza d iclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nEff etti epatici: in caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica, i n quanto la loro condizione puo' essere esacerbata.\u003cbr\u003e\nCome con altri FAN S, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici.\u003cbr\u003e\nDurante trattamenti prolungati con diclofenac, sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epat ica.\u003cbr\u003e\nSe i parametri anormali della funzionalita' epatica persistono o peggiorano, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di ep atopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003e\neosinofilia , rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto.\u003cbr\u003e\nUn'epat ite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003e\nE' necessaria particolare cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003e\nEffett i renali: poiche' in associazione alla terapia con FANS, incluso diclo fenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema e' necessari a particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, stor ia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomit ante con diuretici o con medicinali che possano influire significativa mente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanzial e deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa, per e s.\u003cbr\u003e\nprima o dopo interventi chirurgici maggiori (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nIn tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per prec auzione il monitoraggio della funzionalita' renale.\u003cbr\u003e\nL'interruzione del la terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-tr attamento.\u003cbr\u003e\nEffetti cutanei: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti la dermatite esfoliativa, la sindrome di Stevens-J ohnson e la necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto r aramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nNe lle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto ri schio per queste reazioni; l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003e\nFlectorg o deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\nLES e malatt ia del tessuto connettivo mista: nei pazienti con lupus eritematoso si stemico (LES) e disturbi misti del tessuto connettivo puo' esistere un maggior rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: un adeguato monitoraggio ed oppor tune istruzioni sono necessarie nei pazienti con una storia di iperten sione e\/o insufficienza cardiaca congestizia lieve (classe I dell'NYHA ) poiche' in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontra ti ritenzione di liquidi ed edema. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nLe seguenti interazioni comprendono quelle osservate con altre forme f armaceutiche di diclofenac.\u003cbr\u003e\nDigossina, fenitoina, litio: l'uso concomi tante di Flectorgo e digossina, fenitoina o litio puo' aumentare la co ncentrazione di questi medicinali nel sangue.\u003cbr\u003e\nE' necessario monitorare la concentrazione sierica di litio.\u003cbr\u003e\nSi raccomanda il monitoraggio del le concentrazioni sieriche di digossina e di fenitoina.\u003cbr\u003e\nDiuretici e ag enti antipertensivi: come per altri FANS, l'uso concomitante di diclof enac con diuretici o antipertensivi (ad es.\u003cbr\u003e\nbeta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina [ACE]) puo' causare una r iduzione del loro effetto antipertensivo.\u003cbr\u003e\nPertanto, l'associazione dev e essere somministrata con cautela e nei pazienti, in particolare negl i anziani, deve essere monitorata periodicamente la pressione arterios a.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere idratati adeguatamente e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'in izio della terapia concomitante e successivamente a scadenza periodica , in particolare per diuretici e ACE inibitori, a causa del maggior ri schio di nefrotossicita' (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nIl trattamento concom itante con farmaci risparmiatori di potassio puo' essere associato a u n aumento dei livelli di potassio sierico, che pertanto deve essere mo nitorato di frequente.\u003cbr\u003e\nAltri FANS compresi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2 e i corticosteroidi: la somministrazione concomit ante di diclofenac e altri FANS sistemici o corticosteroidi puo' aumen tare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali quali ulce re o sanguinamento gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nAnticoagu lanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela poiche' la sommi nistrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinament o (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nSebbene indagini cliniche non sembrino indic are che diclofenac influisca sull'azione degli anticoagulanti, ci sono segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia nei pazienti tratta ti con diclofenac in concomitanza con anticoagulanti.\u003cbr\u003e\nSi raccomanda pe rtanto un attento monitoraggio di tali pazienti.\u003cbr\u003e\nInibitori selettivi d ella ricaptazione della serotonina (SSRI): la somministrazione concomi tante di FANS sistemici, compreso diclofenac, e SSRI puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nAn tidiabetici: gli studi clinici hanno mostrato che diclofenac puo' esse re somministrato insieme agli antidiabetici orali senza influenzarne l 'effetto clinico.\u003cbr\u003e\nSono stati tuttavia segnalati casi isolati di effett i ipoglicemici e iperglicemici che hanno reso necessarie variazioni de l dosaggio degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac.\u003cbr\u003e\nPer questo motivo, si raccomanda il monitoraggio del livello di glucos io ematico come misura precauzionale durante la terapia concomitante.\u003cbr\u003e\nMetotressato: diclofenac puo' inibire la clearance renale tubulare di metotressato, aumentando cosi' i livelli di quest'ultimo.\u003cbr\u003e\nSi raccomand a cautela quando i FANS, compreso diclofenac, sono somministrati meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato, poiche' le con centrazioni ematiche di metotressato e la tossicita' di questa sostanz a possono aumentare.\u003cbr\u003e\nTacrolimus: i farmaci antinfiammatori non steroid ei (come diclofenac) possono aumentare la tossicita' renale di tacroli mus.\u003cbr\u003e\nCiclosporina: diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefr otossicita' della ciclosporina a causa dell'effetto sulle prostaglandi ne renali.\u003cbr\u003e\nPertanto, deve essere somministrato a dosi inferiori rispet to a quelle che verrebbero utilizzate nei pazienti non trattati con ci closporina.\u003cbr\u003e\nAntibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isola ti di convulsioni, che potrebbero essere dovuti all'uso concomitante d i chinoloni e FANS.\u003cbr\u003e\nColestipolo e colestiramina: questi farmaci posson o indurre un ritardo o una diminuzione dell'assorbimento di diclofenac .\u003cbr\u003e\nPertanto, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora pr ima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003e\nG licosidi cardiaci: l'uso concomitante di glicosidi cardiaci e FANS nei pazienti puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il filtrat o glomerulare renale e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi.\u003cbr\u003e\nM ifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la so mministrazione di mifepristone perche' questi possono ridurne l'effett o.\u003cbr\u003e\nPotenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si presc rive diclofenac in concomitanza con potenti inibitori del CYP2C9 (qual i probenecid, sulfinpirazone e voriconazolo) che potrebbero determinar e un aumento significativo della concentrazione plasmatica di picco e dell'esposizione a diclofenac, a causa dell'inibizione del suo metabol ismo. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nGli eventi avversi piu' comunemente osservati riguardano il tratto gas trointestinale.\u003cbr\u003e\nPotrebbero manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, talvolta fatali, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nLe reazioni avverse sono riportate in ordine di fr equenza, le piu' frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzi one: molto comune: (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/ 1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); n on nota: la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati dis ponibili.\u003cbr\u003e\nElenco delle reazioni avverse.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema emolinf opoietico.\u003cbr\u003e\nMolto raro: trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, anem ia (compresa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi.\u003cbr\u003e\nDisturbi d el sistema immunitario.\u003cbr\u003e\nRaro: ipersensibilita', reazioni anafilattiche e anafilattoidi (compresi ipotensione e shock), edema angioneurotico (compreso edema della faccia).\u003cbr\u003e\nDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003e\nMolto raro: diso rientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilita', reazioni ps icotiche.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003e\nComune: cefalea, capogiri; ra ro: sonnolenza; molto raro: parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto , accidenti cerebrovascolari.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'occhio.\u003cbr\u003e\nMolto raro: distu rbi della visione, visione offuscata, diplopia.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'orecchi o e del labirinto.\u003cbr\u003e\nComune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramen to dell'udito.\u003cbr\u003e\nPatologie cardiache.\u003cbr\u003e\nMolto raro: palpitazioni, dolore t oracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico; non nota: sindrom e di kounis.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari.\u003cbr\u003e\nMolto raro: ipertensione, vasculite.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nRaro: asma (compre sa dispnea); molto raro: polmonite.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nComun e: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, dia rrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguin amento o perforazione); molto raro: colite (comprese colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di crohn), costipazione , stomatite (compresa stomatite ulcerosa), glossite, disturbi esofagei , stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite; non nota: colite ischemica.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\nNon comune: aumento delle transamin asi; raro: epatite, ittero; molto raro: insufficienza epatica.\u003cbr\u003e\nPatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nComune: eruzione cutanea, pr urito; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), dermatite esfoliativa, alopecia, reazion e di fotosensibilita', porpora, porpora allergica.\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nMolto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuri a, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale .\u003cbr\u003e\nPatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministraz ione.\u003cbr\u003e\nRaro: edema.\u003cbr\u003e\nSperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indi cano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all'uso di di clofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/die) e al trattamento a lun go termine (vedere i paragrafi 4.3 e 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in q uanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qua lsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segna lazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-rea zioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' deter minare effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fet ale.\u003cbr\u003e\nI dati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazione cardiova scolare aumentava da meno dell'1% fino a un massimo dell'1,5% circa.\u003cbr\u003e\nS i ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi del le prostaglandine ha mostrato di causare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, e' stata se gnalata una maggiore incidenza di varie malformazioni, comprese malfor mazioni cardiovascolari, negli animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi.\u003cbr\u003e\nDa lla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetal e.\u003cbr\u003e\nQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio de l trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del tratt amento.\u003cbr\u003e\nInoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto ar terioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali scompariva dopo l'interruzione del trattam ento.\u003cbr\u003e\nPertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non chiaramente necessari o.\u003cbr\u003e\nSe diclofenac e' usato da una donna che sta cercando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve e ssere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nIn seguito all'esposizione a diclofenac per d iversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e d ella costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003e\nIn caso di oligoidramnios o cost rizione del dotto arterioso, il trattamento con diclofenac deve essere interrotto.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: il feto a tos sicita' cardiopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare) e a disfunzione renale, che puo' progr edire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a un possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento e ad un effetto anti-aggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, nonche' all'inibizione del le contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungat o.\u003cbr\u003e\nDi conseguenza, Flectorgo e' controindicato durante il terzo trimes tre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003e\nAllattamento: come alt ri FANS, diclofenac passa in piccole quantita' nel latte materno.\u003cbr\u003e\nPert anto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento al seno per evitare effetti indesiderati nel neonato.\u003cbr\u003e\nFertilita': come per altri FANS, l'uso di diclofenac puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che cercano di concepire.\u003cbr\u003e\nNelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono sottoposte a esami diagnostici per l'infertilita', si deve prendere in considerazio ne la sospensione di diclofenac. \u003c\/p\u003e","brand":"Flector","offers":[{"title":"Default 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