{"product_id":"nurofen-influenza-e-raffreddore-200mg-30mg-12-compresse-rivestite","title":"Nurofen Influenza e Raffreddore Antinfiammatorio e Antidolorifico contro Influenza Raffreddore e Mal di Testa  12 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 MG + 30 MG COMPRESSE RIVESTITE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nFarmaci antinfiammatori ed antireumatici; derivati dell'acido propioni co, ibuprofene in combinazione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nUna compressa contiene: ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 3 0 mg. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcrist allina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talc o, coloranti: E 104, E 110, E 171. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nQuesto farmaco d 200 mg + 30 mg compresse rivestite, e' indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003e\nTrattamento dei sintomi del raf freddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i.\u003cbr\u003e\nPazienti affetti da ulcera peptica.\u003cbr\u003e\nStoria di emorragia gastrointes tinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o stori a di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003e\nSoggetti che hanno mostrat o in precedenza reazioni di ipersensibilita' (quali poliposi nasale, a sma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all'impiego di ibupro fene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri a ntinfiammatori non-steroidei (FANS).\u003cbr\u003e\nGrave insufficienza renale o epat ica.\u003cbr\u003e\nInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con malat tie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris , ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostati ca.\u003cbr\u003e\nGravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento.\u003cbr\u003e\nBambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003e\nPazient i che assumono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori dell a monoamino-ossidasi (IMAO). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003e\n5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni).\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati posso no essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la dura ta di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i si ntomi.\u003cbr\u003e\nNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 5 gior ni negli adulti e per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso d i peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferior e ai 12 anni.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale e ' 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 or e.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore.\u003cbr\u003e\nAnziani: nell'anz iano non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne n ei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali e' necessari o adattare individualmente la posologia.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: uso orale. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la co nservazione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\nAltri FANS: l'uso di questo medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003e\nEvitare l'uso contemporaneo di due o pi u' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati.\u003cbr\u003e\nL'impieg o di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da di sturbi della coagulazione in quanto e' possibile una riduzione della c oagulabilita'.\u003cbr\u003e\nLo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anti coagulanti orali, per la possibilita' di un potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003e\nSicurezza gastrointestinale: come per tutti gli antin fiammatori, il farmaco non va assunto se il paziente e' affetto da ulc era o disturbi gastrici.\u003cbr\u003e\nEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e pe rforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mome nto, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eve nti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinal e, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nNegli anzian i e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emo rragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulce razione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispon ibile.\u003cbr\u003e\nL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibito ri di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e a nche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali.\u003cbr\u003e\nPazienti con una storia di tossicita' gastrointestinale, in part icolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale i nusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003e\nCautela deve essere prestata ai pazien ti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il risch io di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagula nti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nQuando si verif ica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003e\nI FANS devono esse re somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia g astrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condiz ioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003e\nEffetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003e\nStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003e\ni nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\nIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\n\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003e\nI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003e\nAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003e\nipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003e\nReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fat ali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e N ecrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in a ssociazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003e\nNelle prime fasi della terapia i pazie nti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione s i verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamen to.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di ra sh cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003e\nGravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolos i esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con pr odotti contenenti pseudoefedrina.\u003cbr\u003e\nQuesta eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numer ose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eri tema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003e\nSe si osservano segni e sintomi come piressia , eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo me dicinale deve essere interrotta e se necessario devono essere prese mi sure appropriate.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchi ale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospa smo.\u003cbr\u003e\nNon assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acido a cetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003e\nLES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di mala ttia mista del connettivo puo' portare ad un aumentato rischio di meni ngite asettica.\u003cbr\u003e\nFunzionalita' renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003e\nFunzionalita' epatica : disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003e\nDa usare con cautela in combinazione con antii pertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccant i.\u003cbr\u003e\nDa usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decong estionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici.\u003cbr\u003e\nDa usare con cautela in caso di ipereccitazione.\u003cbr\u003e\nSe si manifestano al lucinazioni; irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministra zione del medicinale, l'utilizzo del medicinale deve essere interrotto .\u003cbr\u003e\nAnziani: i pazienti anziani presentano una maggiore frequenza di rea zioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastroi ntestinale che possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: negli ad olescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzional ita' renale.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale contiene: meno di 1 mmol (23 mg) di sod io per compressa, cioe' essenzialmente \"senza sodio\"; colorante giallo tramonto FCF (E 110), che puo' causare reazioni allergiche. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nIl prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle mo noaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale tr attamento.\u003cbr\u003e\nIl prodotto puo' potenziare l'effetto di altri agenti simpa ticomimetici, come i decongestionanti.\u003cbr\u003e\nL'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici.\u003cbr\u003e\nA sua volta la pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto della guanetidina e puo ' aumentare la possibilita' di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi tricicl ici) o chinidina.\u003cbr\u003e\nDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angioten sina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri far maci antiipertensivi.\u003cbr\u003e\nIn alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione r enale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento del la funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003e\nQueste interazioni devono essere consi derate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003e\nQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzi ani.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pre so in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'iniz io della terapia concomitante.\u003cbr\u003e\nAcido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati.\u003cbr\u003e\nDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contem poraneamente.\u003cbr\u003e\nSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la poss ibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridur re l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi .\u003cbr\u003e\nNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003e\nAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FA NS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di even ti avversi.\u003cbr\u003e\nGlucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficie nza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi.\u003cbr\u003e\nLitio: esistono dimostrazioni della p ossibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003e\nMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento d ei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003e\nCiclosporine: aumentano il risch io di nefrotossicita'.\u003cbr\u003e\nMifepristone: i FANS non possono essere sommini strati per gli 8-12 giorni successivi allla somministrazione di mifepr istone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003e\nTa crolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FA NS vengono somministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003e\nZidovudina: aumentato risc hio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono utilizzati in conc omitanza con la Zidovudina.\u003cbr\u003e\nEsistono dimostrazioni di aumentato rischi o di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HI V se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003e\nAntibiot ici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i F ANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibio tici chinolonici.\u003cbr\u003e\nI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\nAlcaloidi della seg ale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotis mo.\u003cbr\u003e\nInibitori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil a nfetamine: rischio di ipertensione.\u003cbr\u003e\nOssitocina: rischio di ipertension e \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono s tati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da auto medicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomi metici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministazione.\u003cbr\u003e\nG li effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofen e e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire s econdo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003cbr\u003e\nPer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizz ate le seguenti espressioni: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10); Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definit a sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decre scente di gravita'.\u003cbr\u003e\nRiassunto degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003e\nPatologie de l sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003e\nNon comune: reazioni di ipersensibilità ca ratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: disturbi ematopoietic i.\u003cbr\u003e\nGravi reazioni di ipersensibilità.\u003cbr\u003e\nI sintomi possono essere: rigonf iamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003e\nDisturbi psichiat rici.\u003cbr\u003e\nNon noti: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazi oni.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervosa.\u003cbr\u003e\nNon comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003e\nPatologie cardiache.\u003cbr\u003e\nNon noto: insuff icienza cardiaca ed edema, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palp itazioni.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari.\u003cbr\u003e\nNon noto: ipertensione.\u003cbr\u003e\nPatologie respi ratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nNon noto: reattività del sistema r espiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003e\nPatologie gastr ointestinali.\u003cbr\u003e\nNon comune: dolori addominali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptic a, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a vo lte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003e\nStomatiti ulcerative, ulcera zioni della bocca, gastrite; non noto: secchezza della bocca.\u003cbr\u003e\nEsacerba zione di colite e del morbo di crohn.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\nMolto ra ro: disturbi epatici.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nNon noto: iperidrosi, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi s istemici (sindrome dress), gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi e santematica acuta generalizzata (agep); non comune: eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome d i stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\nNon noto: debolezza muscolare.\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nMolto raro: g rave insufficienza renale; non noto: ritenzione urinaria.\u003cbr\u003e\nPatologie si temiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\nNon noto: irritabilità, sete.\u003cbr\u003e\nEsami diagnostici.\u003cbr\u003e\nMolto raro: diminuizione del l ivello dell'emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003e\nSi possono manifestare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigini, dolore precordi ale, difficolta' nella minzione e insonnia.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazion i avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette ch e si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risch io del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare q ualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di seg nalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come -segnalare-una-sosp   etta-reazione-avversa. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003e\nG ravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessa re negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nRisultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibito re della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell' 1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nE' stato ritenuto che il rischio aumenta con l a dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione d i inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare u n aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrion e-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inc lusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durant e il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporr e Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' p rogredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nEsiste la possibilita' di un a associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pse udoefedrina nel primo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: nonostant e l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantita' signific ative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'alla ttamento.\u003cbr\u003e\nFertilita': come per altri FANS, l'uso di questo medicinale puo' alterare la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003e\nPer tanto non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52993806663944,"sku":"034246013","price":7.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0884\/1009\/5914\/files\/B-_20Nir_2_12_20pz_Tavola_20disegno_2001.jpg?v=1765980614","url":"https:\/\/www.amicafarmacia.com\/products\/nurofen-influenza-e-raffreddore-200mg-30mg-12-compresse-rivestite","provider":"Amica Farmacia Online : Cosmesi Integratori e 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