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Disfunzione erettile

Disfunzione erettile

La disfunzione erettile (DE) è l’incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione, un problema che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, causare imbarazzo e influenzare negativamente umore, autostima e relazione con il partner, che può sentirsi rifiutato o non desiderato.

L’incidenza di questo disturbo aumenta con l’età e colpisce soprattutto gli uomini tra i 50 e i 60 anni. Mentre è normale avere occasionali difficoltà di erezione, senza che ciò abbia alcuna rilevanza patologica, la disfunzione erettile si manifesta quando non si riesce mai a raggiungere questo stato o si ottengono erezioni di breve durata.

Questa condizione può essere classificata come primaria o permanente, se interviene fin dai primi rapporti sessuali, o secondaria o acquisita, se si manifesta dopo un periodo di vita sessualmente soddisfacente.

Sintomi

I sintomi della disfunzione erettile sono caratteristici e comprendono:

  • difficoltà nel raggiungere l’erezione durante il rapporto sessuale;
  • diminuzione della rigidità erettile;
  • difficoltà di penetrazione;
  • difficoltà nel mantenere l'erezione fino al completamento del rapporto sessuale;
  • calo del desiderio sessuale;
  • mancata tumescenza peniena notturna.

Uno dei sintomi più comuni di questo disturbo è la difficoltà nel raggiungere l’erezione durante il rapporto sessuale, nonostante il desiderio o la stimolazione. Questa condizione può essere fonte di frustrazione e ansia sia per l'uomo che per il suo partner, con ripercussioni negative sulla vita di coppia.

Un altro segno caratteristico è la diminuzione della rigidità erettile. Anche se inizialmente l'erezione potrebbe essere adeguata, gradualmente potrebbe indebolirsi, rendendo difficile o impossibile il completamento del rapporto sessuale e causando insicurezza e disagio.

La disfunzione erettile può anche manifestarsi con una difficoltà di penetrazione. L'erezione potrebbe non essere abbastanza consistente da consentire una penetrazione adeguata o potrebbe essere persa prima del momento desiderato. Ciò può portare a una mancanza di soddisfazione sessuale per entrambi i partner.

Un altro sintomo riconoscibile della disfunzione erettile è la difficoltà nel mantenere l’erezione fino al completamento del rapporto sessuale. Questa condizione può causare frustrazione e insoddisfazione.


La disfunzione erettile può essere associata anche a un calo del desiderio sessuale, noto come libido. Questo sintomo può essere causato dall'ansia o dalla preoccupazione legate alle difficoltà erettili, contribuendo così alle ripercussioni negative del disturbo sessuale sull’umore e la vita di coppia.

La tumescenza peniena notturna (TPN) è l'erezione spontanea che si verifica durante il sonno profondo o al risveglio al mattino. Negli uomini che non soffrono di disfunzione erettile, la durata e la frequenza degli episodi di tumescenza variano in base all'età: negli adolescenti, si registrano in media 4 episodi per notte dalla durata di circa 30 minuti ciascuno; negli anziani, invece, se ne registrano 2 di durata inferiore a mezz’ora. La totale assenza di questi episodi può essere un segnale di disfunzione erettile.

A seconda delle cause scatenanti, ai sintomi suddetti possono aggiungersene degli altri, tra cui problemi di eiaculazione e difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Gli uomini che si preoccupano costantemente delle loro prestazioni sessuali o che sono ansiosi a causa dei loro problemi erettili possono avere difficoltà a rilassarsi durante il rapporto sessuale, il che può influenzare negativamente il controllo eiaculatorio e impedirgli di sperimentare un piacere sessuale completo.

Sintomi occasionali della disfunzione erettile, come già detto, sono da considerare normali, ma se diventano persistenti o frequenti, è bene consultare il proprio medico in quanto potrebbero essere segnale di un problema di salute grave.

Negli uomini affetti da disfunzione erettile, i sintomi per cui è fortemente consigliato sollecitare il parere del medico, sono:

  • assenza di erezione notturna o al momente del risveglio;
  • intorpidimento nell’area inguinale;
  • dolori ai muscoli delle gambe che si intensificano durante l’attività fisica, ma che si risolvono con il riposo.

In particolare, la sensazione di intorpidimento nella regione dell’inguine e i dolori ai muscoli delle gambe possono essere segno di danni al midollo spinale. Gli uomini che sviluppano questi sintomi dovrebbe consultare immediatamente il proprio medico.

La diagnosi della disfunzione erettile, finalizzata ad identificare la presenza del disturbo e le cause scatenanti in base al quadro sintomatologico del paziente, prevede un esame obiettivo e un’anamnesi. Il primo consiste nell’analisi palpatoria del pene e dei testicoli. La seconda, invece, è la valutazione dei sintomi riferiti dal paziente, con attenzione alla sua vita sessuale.

In base a quanto emerge dall’anamnesi, il medico stabilisce se sono necessari o meno altri esami diagnostici più approfonditi. Tra i test di approfondimento che possono aiutare a stabilire le cause della disfunzione erettile rientrano:

  • esami del sangue e delle urine, che permettono di individuare problemi come diabete, patologie cardiache e altre malattie;
  • monitoraggio della tumescenza peniena notturna, che consiste in un test che, attraverso rilevatori ad anello posizionati alla base e sulla punta del pene, misurano le erezioni spontanee durante il sonno;
  • misurazione dei potenziali evocati sacrali, esame neurologico che indaga gli stimoli che provengono da e che giungono all’area genitale;
  • ecocolordoppler penieno, ecografia del pene che studia il flusso sanguigno all’interno dei vasi arteriosi presenti nei corpi cavernosi;
  • cavernosometria dinamica e arteriografia selettiva dinamica delle arterie peniene, esami radiologici che permettono di localizzare con esattezza un problema ai vasi sanguigni.

Il medico, oltre a consigliare al paziente di sottoporsi ad uno o più di questi esami, può reputare necessaria una valutazione psicologica, utile per stabilire se la disfunzione erettile ha un’origine psicosomatica.

Cause

Le cause della disfunzione erettile possono essere di natura organica, quindi verificarsi a livello del funzionamento dell’organismo, o psicologica. Nella maggior parte dei casi, però, alla base di questo disturbo sessuale vi è una causa mista, organica-psicologica.

Prima di entrare nel dettaglio della cause che possono comportare DE, è essenziale precisare che per raggiungere e mantenere l’erezione, il pene ha bisogno di:

  • flusso adeguato di sangue in entrata e uscita;
  • funzionalità dei nervi che arrivano e partono dal pene;
  • adeguate quantità di testosterone;
  • impulso sessuale sufficiente.

Un’alterazione a carico di uno di questi sistemi può essere causa di disfunzione erettile.

Le cause di natura organica si distinguono in:

  • vascolari;
  • ormonali;
  • neurologiche;
  • anatomiche;
  • traumatiche;
  • sistemiche;
  • iatrogene (terapie farmacologiche).

Le cause vascolari comprendono condizioni mediche che influiscono negativamente sul flusso sanguigno arterioso e venoso del pene, tra cui malattie cardiovascolari, come l'aterosclerosi, l'ipertensione e il diabete. Alcuni studi hanno dimostrato che la disfunzione erettile di origine arteriosa può avere effetti dannosi sulla salute vascolare di altre parti dell’organismo, come il cuore e il cervello. 

In particolare, l’aterosclerosi, una condizione in cui le arterie diventano gradualmente più strette e ostruite a causa dell'accumulo di placca, può comportare una riduzione parziale del flusso sanguigno verso le gambe. Questo processo può colpire non solo le arterie delle gambe ma anche quelle che portano al pene, causando una diminuzione del flusso sanguigno verso l'organo e contribuendo allo sviluppo della disfunzione erettile.

Anche alcune condizioni mediche che causano alterazioni ormonali possono causare DE. Esempi comuni sono l’ipogonadismo (ridotta produzione di ormoni sessuali maschili), l’ipertiroidismo (eccessiva produzione di ormoni tiroidei), ipotiroidismo (produzione insufficiente di ormoni tiroidei), sindrome di Cushing (eccessiva produzione di cortisolo, ormone dello stress).

Le cause neurologiche riguardano la salute del sistema nervoso e la sua capacità di esercitare controllo sul pene. In questo caso, tra le principali condizioni mediche responsabili della DE ci sono la sclerosi multipla (malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso), gli infortuni al midollo spinale (lesioni alla colonna vertebrale), il morbo di Parkinson (malattia neurodegenerativa) e l’ictus con le sue possibili complicanze.

Le cause della disfunzione erettile possono essere anche di origine anatomica e comprendono disturbi che comportano un’alterazione strutturale del pene. Un esempio noto è la malattia di Peyronie, che comporta la formazione di tessuto cicatriziale all'interno del pene, causando curvature o deformità peniena. Questa alterazione anatomica può rendere difficile o addirittura doloroso il raggiungimento o il mantenimento dell’erezione.

Tra i fattori scatenanti della DE ci sono anche i traumi al pene, che possono causare incapacità di erezione. La disfunzione erettile post-traumatica può derivare da vari tipi di incidenti, come quelli automobilistici o sportivi o lesioni subite durante l'attività sessuale. Anche i danni al pene che si verificano durante interventi chirurgici ai genitali possono essere considerati come cause di disfunzione erettile post-traumatica.

Le cause sistemiche sono associate a condizioni mediche che coinvolgono l'intero sistema corporeo, influenzando negativamente la funzione erettile. Un esempio è il diabete mellito, una malattia caratterizzata da elevati livelli di zucchero nel sangue. Questo disturbo può danneggiare le piccole arterie e i vasi sanguigni del pene, riducendo l’afflusso sanguigno e ostacolando l'erezione.

Quando si parla di cause iatrogene, si fa riferimento a situazioni in cui la disfunzione erettile è il risultato diretto di terapie farmacologiche. Alcuni farmaci utilizzati per trattare condizioni come la depressione, l'ipertensione, il cancro o altre patologie possono avere effetti collaterali che includono la DE. Tra i farmaci principalmente responsabili rientrano antipertensivi, antidepressivi, corticosteroidi, diuretici, anticonvulsivanti, antistaminici e citotossici.

Come già detto, alla base della disfunzione erettile possono esserci anche cause di natura psicogena, soprattutto nei più giovani. Queste sono legate a fattori emotivi e psicologici che possono influenzare negativamente la capacità di raggiungere o mantenere l'erezione. 

Il cervello svolge un ruolo cruciale nell'innesco dei processi che portano all'erezione, iniziando con l'eccitazione sessuale. Diversi fattori possono interferire con questo desiderio sessuale e contribuire alla comparsa o all'aggravamento della disfunzione erettile.

I medici considerano come cause psicologiche della DE:

  • depressione, disturbo dell'umore che può influire negativamente sulla sfera intima, comportando una mancanza di interesse per l'attività sessuale che può a sua volta ostacolare l'erezione;
  • traumi emotivi, come relazioni disfunzionali che possono generare stress e contribuire alla disfunzione erettile;
  • ansia, in particolare quella da prestazione dovuta alla preoccupazione e alla paura di non performare adeguatamente, può compromettere l'erezione;
  • inesperienza sessuale che, soprattutto nei giovani e in coloro che hanno avuto esperienze sessuali limitate, può generare incertezza durante il rapporto e influenzare la funzione erettile;
  • disturbi o disfunzioni sessuali, come l'eiaculazione precoce o la difficoltà a raggiungere l'orgasmo, possono generare frustrazione e contribuire alla DE;
  • inizio di una nuova relazione, che può comportare ansia legata alle aspettative e alle dinamiche di coppia. La necessità di adattarsi a un nuovo partner può influire sulla funzione erettile.

Ci sono, infine, alcuni fattori di rischio che possono contribuire all'insorgenza della disfunzione erettile, tra cui:

  • abuso di alcol;
  • stanchezza cronica e affaticamento;
  • uso di sostanze stupefacenti;
  • obesità;
  • fumo di sigaretta;
  • patologie cardiovascolari;
  • diabete mellito;
  • dislipidemie;
  • patologie ormonali;
  • infezioni uro-genitali.

Conoscere i fattori di rischio associati alla DE è importante per prevenire o trattare efficacemente il disturbo. La consulenza medica è essenziale per valutare l'influenza di queste condizioni nella specifica situazione del paziente e mettere a punto un piano di gestione personalizzato.

Rimedi e cure per la disfunzione erettile

I rimedi e le cure per la disfunzione erettile variano in base alla causa del disturbo, ma spesso includono una combinazione di trattamenti farmacologici, terapie psicologiche, cambiamenti nello stile di vita e, in alcuni casi, interventi chirurgici.

Per curare o provare a curare la DE è necessario intervenire direttamente sulla causa scatenante, se identificabile, e non solo sui sintomi attraverso cui essa si manifesta. Contrastare la causa che sta alla base del disturbo, prima o durante il trattamento dei sintomi, è infatti fondamentale. 

Il medico pianifica una terapia causale, ossia una terapia mirata contro la causa che provoca la DE. A questa può affiancare un trattamento sintomatico, che funge da supporto alla vita sessuale del paziente per aiutarlo a raggiungere o mantenere l’erezione con più facilità.

Il trattamento sintomatico per la disfunzione erettile può essere farmacologico o chirurgico. Di solito, i medici preferiscono adottare prima l’approccio farmacologico perché lo considerano più efficace e sicuro. Ricorrono alla chirurgia solo quando i farmaci non generano gli effetti sperati.

Tra i farmaci più indicati come rimedi per la disfunzione erettile si segnalano: 

  • inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (o inibitori della 5-fosfodiesterasi);
  • alprostadil;
  • papaverina.

Gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, o PDE5, agiscono potenziando l'effetto dell'ossido nitrico, il quale favorisce un maggiore flusso sanguigno verso i corpi cavernosi del pene, facilitando così l'erezione. I principali inibitori della 5-fosfodiesterasi sono il sildenafil, noto con il nome di viagra, il tadalafil, il vardenafil e l'avanafil.

È importante sottolineare che questi farmaci non producono effetti immediati, ma richiedendo alcuni minuti per diventare efficaci. Inoltre, la risposta a questi farmaci può variare da individuo a individuo, quindi la dose può differire da persona a persona. L’uso di questi farmaci è sconsigliato ai pazienti che soffrono di ipotensione, malattie cardiache o che assumono antianginosi.

Un altro rimedio efficace contro la disfunzione erettile è l’alprostadil, un farmaco che appartiene alla classe delle prostaglandine e che ha proprietà vasodilatatorie, cioè la capacità di rilassare e dilatare i vasi sanguigni. Nel dettaglio, l’alprostadil agisce rilassando il tessuto muscolare liscio nei vasi sanguigni del pene permettendo un maggiore afflusso di sangue, facilitando l’erezione quando c’è stimolazione sessuale.

Può essere somministrato attraverso un’inezione intracavernosa o tramite applicazione intrauretrale. Inizia a fare effetto rapidamente, solitamente entro 10-20 minuti dalla somministrazione. I suoi effetti durano per un periodo limitato, solitamente compreso tra i 30 e i 60 minuti.

La papaverina è una sostanza vasodilatatrice che agisce rilassando la muscolatura liscia nei vasi sanguigni del pene. Questo processo permette al sangue di fluire più agevolmente verso i corpi cavernosi dell’organo sessuale, creando le condizioni necessarie per un'erezione. 

Può essere somministrato per iniezione intracavernosa, eseguita con un ago sottile: questo significa che una piccola quantità del farmaco viene iniettata direttamente all'interno dei corpi cavernosi del pene. Gli effetti si manifestano entro 5-20 minuti dall’iniezione, sono temporanei e durano generalmente per un periodo di circa 60 minuti.

Il trattamento chirurgico della disfunzione erettile è indicato nei casi più gravi e refrattari alle terapie farmacologiche. Questo consiste nell’impianto di una protesi al pene, anche detta protesi peniena.

Tra i modelli di protesi prodotti dalle industrie biotecnologiche, quelli più diffusi sono le protesi idrauliche e quelle semirigide. Le prime, anche dette pompe idrauliche, si gonfiano grazie ad un liquido, simulando un’erezione fisiologica. Le seconde, invece, prevedono che venga collocato un materiale semirigido malleabile all’interno del pene, il quale garantisce una semi-erezione costante.

Va detto che le protesi peniene, se adeguatamente progettate, possono garantire l’erezione al bisogno, ma non possono in alcun modo replicare le sensazioni di un’erezione naturale o indotta farmacologicamente.

Nel caso in cui la disfunzione erettile avesse cause psicologiche, come ansia da prestazione o depressione, la terapia psicologica potrebbe rivelarsi estremamente utile. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è spesso utilizzata per aiutare gli uomini a gestire l'ansia legata alla performance sessuale e a migliorare la fiducia in se stessi. 

In alcuni casi, i pazienti possono beneficiare di una combinazione di terapie farmacologiche e psicologiche. Questo approccio mira a trattare sia le cause fisiche che quelle psicologiche della DE. Ad esempio, si possono assumere farmaci PDE5 per migliorare l'erezione mentre si lavora con uno psicoterapeuta per gestire l'ansia o la depressione che potrebbero contribuire al disturbo.

Altri rimedi e cure contro la disfunzione erettile riguardano lo stile di vita. In alcuni casi, infatti, abitudini scorrette possono influire negativamente sulla capacità erettile. È consigliato seguire una dieta sana ed equilibrata, fare esercizio fisico regolare, smettere di fumare e limitare il consumo di alcol. Questi accorgimenti possono aiutare a migliorare la circolazione sanguigna, ridurre il rischio di condizioni mediche come il diabete e l’ipertensione e favorire il benessere sessuale.

Se non trattata in modo adeguato, la DE può provocare insoddisfazione sessuale, stress, ansia, forte imbarazzo, problemi nella vita di coppia e, nei casi più gravi, difficoltà ad avere figli. La consulenza medica è essenziale per identificare la causa sottostante e sottoporsi ad un trattamento appropriato. Con il supporto di un professionista, la DE può essere gestita con successo, migliorando notevolmente la qualità della vita e ripristinando la soddisfazione sessuale.