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Dolore lombare e sciatico: come affrontarlo e cura

Dolore lombare e sciatico: come affrontarlo e cura

Il dolore lombare e sciatico sono tra i disturbi più comuni e debilitanti che possono colpire la popolazione adulta, influenzando significativamente la qualità della vita. Spesso confusi o usati come sinonimi, questi termini indicano in realtà condizioni diverse, sebbene strettamente correlate. Comprendere la distinzione, riconoscere i sintomi, identificare le cause e conoscere le opzioni di diagnosi e trattamento è fondamentale per affrontare efficacemente questo tipo di dolore. 

Lombosciatalgia o sciatica? Cosa cambia e chi colpisce

Sebbene i termini "lombosciatalgia" e "sciatica" siano spesso usati in modo intercambiabile, è importante comprenderne la distinzione per una diagnosi e un trattamento più precisi. Entrambi si riferiscono a un dolore che coinvolge la parte bassa della schiena e la gamba, ma con sfumature diverse.

La sciatica (o nevralgia sciatica) è un termine che descrive il sintomo di un dolore che si irradia lungo il percorso del nervo sciatico. Il nervo sciatico è il nervo più lungo e spesso del corpo, che origina dalla parte bassa della colonna vertebrale (regione lombare e sacrale), attraversa il gluteo, scende lungo la parte posteriore della coscia e si ramifica fino al piede. Quando questo nervo viene compresso o irritato in qualsiasi punto del suo percorso, si manifesta la sciatica. Il dolore è tipicamente avvertito lungo la gamba, spesso fino al piede, e può essere accompagnato da intorpidimento, formicolio o debolezza muscolare.

La lombosciatalgia, invece, è un termine più ampio che indica una condizione in cui il dolore non è solo sciatica, ma è anche associato a un dolore nella regione lombare (parte bassa della schiena). In pratica, la lombosciatalgia è una sciatica che include anche il dolore alla schiena. Il prefisso "lombo-" si riferisce alla regione lombare, mentre "-sciatica" si riferisce all'irradiazione del dolore lungo il nervo sciatico. Questo significa che il paziente avverte sia il dolore alla schiena che si estende alla gamba.

Il dolore lombare e sciatico può colpire chiunque, ma alcune categorie di persone sono più a rischio:

  • età: l'incidenza aumenta con l'età, in particolare tra i 30 e i 50 anni, a causa dell'usura dei dischi intervertebrali e delle articolazioni.
  • professioni: lavori che richiedono sollevamento di pesi, torsioni frequenti, vibrazioni o lunghi periodi in posizione seduta o in piedi possono aumentare il rischio.
  • stile di vita sedentario: la mancanza di attività fisica indebolisce i muscoli del core (addominali e lombari) che supportano la colonna vertebrale, rendendola più vulnerabile.
  • obesità: il peso in eccesso aumenta il carico sulla colonna vertebrale, specialmente nella regione lombare.
  • gravidanza: i cambiamenti ormonali, l'aumento di peso e la modifica del baricentro possono comprimere il nervo sciatico.
  • fumo: il fumo può compromettere l'afflusso di sangue ai dischi intervertebrali, accelerandone la degenerazione.
  • predisposizione genetica: alcune persone possono avere una maggiore predisposizione a problemi spinali.

Comprendere se si tratta solo di sciatica o di lombosciatalgia è importante perché la presenza di dolore lombare associato può indicare una causa diversa o più complessa, influenzando le strategie di trattamento.

I sintomi tipici del dolore sciatico e quando peggiorano

Il dolore sciatico è caratterizzato da una serie di sintomi distintivi che seguono il percorso del nervo sciatico, dalla parte bassa della schiena fino al piede. Riconoscere questi segnali è cruciale per una diagnosi tempestiva.

I sintomi tipici del dolore sciatico includono:

  • dolore irradiato: il sintomo più caratteristico è un dolore che si irradia dalla parte bassa della schiena o dal gluteo lungo la parte posteriore della coscia e, a seconda della radice nervosa coinvolta, può estendersi al polpaccio, alla caviglia o al piede. Il dolore è solitamente monolaterale (colpisce una sola gamba).
  • sensazione di bruciore o scossa elettrica: il dolore è spesso descritto come una sensazione acuta, lancinante, di bruciore o come una scossa elettrica.
  • intorpidimento o formicolio: possono essere presenti sensazioni di intorpidimento (parestesia) o formicolio ("aghi e spilli") lungo il percorso del nervo, indicando un'alterazione della sensibilità.
  • debolezza muscolare: in alcuni casi, la compressione del nervo può causare debolezza nei muscoli della gamba o del piede, rendendo difficile sollevare la punta del piede (piede cadente) o camminare sulle punte.
  • difficoltà a muoversi: il dolore può rendere difficile camminare, stare in piedi, sedersi o cambiare posizione.

Il dolore sciatico tende a intensificarsi in determinate situazioni o posizioni:

  • tosse o starnuti: l'aumento della pressione intra-addominale può aggravare la compressione nervosa.
  • colpi di tosse o sforzi: simili a tosse e starnuti, qualsiasi sforzo che aumenti la pressione può esacerbare il dolore.
  • lunghi periodi seduti o in piedi: mantenere la stessa posizione per troppo tempo può aumentare la pressione sul nervo sciatico.
  • piegarsi in avanti: questo movimento può allungare il nervo sciatico o aumentare la pressione sul disco intervertebrale.
  • sollevare pesi: un sollevamento scorretto o eccessivo può aggravare la compressione.
  • notte: alcune persone riferiscono un peggioramento del dolore durante la notte o al mattino presto.

È importante notare che la gravità dei sintomi può variare da un leggero fastidio a un dolore lancinante e insopportabile. In presenza di sintomi gravi come perdita di controllo della vescica o dell'intestino, debolezza progressiva in entrambe le gambe o intorpidimento nella zona inguinale (sindrome della cauda equina), è necessario cercare immediata assistenza medica.

Le principali cause del dolore: postura, ernia, artrosi

Il dolore lombare e sciatico non è una malattia in sé, ma un sintomo di una condizione sottostante che irrita o comprime il nervo sciatico. Le cause possono essere molteplici e spesso interconnesse.

Le principali cause includono:

  • ernia del disco (o protrusione discale): questa è la causa più comune di sciatica. Un disco intervertebrale (il "cuscinetto" tra le vertebre) può protrudere o rompersi (erniare), spingendo contro le radici nervose del nervo sciatico che emergono dalla colonna vertebrale. Le ernie più comuni che causano sciatica si verificano a livello di L4-L5 o L5-S1.
  • stenosi spinale lombare: si tratta di un restringimento del canale spinale (il tunnel attraverso cui passa il midollo spinale e le radici nervose) nella regione lombare. Questo restringimento può essere causato da artrosi, ispessimento dei legamenti, crescita ossea eccessiva (osteofiti) o ernie multiple, comprimendo le radici nervose.
  • spondilolistesi: è una condizione in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante. Questo spostamento può comprimere le radici nervose, causando dolore sciatico.
  • sindrome del piriforme: il nervo sciatico passa vicino o, in alcune persone, attraverso il muscolo piriforme, situato nel gluteo. Se questo muscolo si contrae o si infiamma (ad esempio a causa di traumi, sovraccarico o postura scorretta), può comprimere il nervo sciatico, causando un dolore simile alla sciatica, ma che non origina dalla colonna vertebrale.
  • artrosi delle faccette articolari (spondiloartrosi): le faccette articolari sono le piccole articolazioni che collegano le vertebre. L'usura e la degenerazione di queste articolazioni possono portare alla formazione di osteofiti (speroni ossei) che possono comprimere le radici nervose.
  • traumi: cadute, incidenti automobilistici o altri traumi diretti alla colonna vertebrale o al gluteo possono causare lesioni che irritano il nervo sciatico.
  • tumori spinali (rari): in casi molto rari, un tumore che cresce all'interno o vicino alla colonna vertebrale può comprimere il nervo sciatico.
  • infezioni spinali (rare): infezioni che colpiscono la colonna vertebrale possono causare infiammazione e compressione nervosa.
  • postura scorretta e meccanica corporea: sebbene non siano cause dirette di sciatica, una postura scorretta prolungata (es. stare seduti male, dormire in posizioni inadeguate) e movimenti ripetitivi o sollevamenti di pesi eseguiti in modo errato possono contribuire allo sviluppo di ernie discali o aggravare condizioni preesistenti, aumentando il rischio di compressione nervosa.
  • debolezza muscolare e squilibri: muscoli addominali e lombari deboli o squilibrati non offrono un adeguato supporto alla colonna vertebrale, aumentando lo stress sui dischi e sulle articolazioni.

Identificare la causa specifica del dolore sciatico è fondamentale per impostare il trattamento più efficace, poiché terapie diverse sono indicate per condizioni diverse.

Come si arriva alla diagnosi: dal consulto medico agli esami

La diagnosi del dolore lombare e sciatico richiede un approccio sistematico che parte da un'attenta valutazione clinica e, se necessario, si avvale di esami strumentali. L'obiettivo è identificare la causa sottostante del dolore per impostare il trattamento più efficace.

Dal consulto medico

Il primo passo è sempre il consulto con il medico di famiglia o uno specialista (ortopedico, neurochirurgo, fisiatra). Durante la visita, il medico raccoglierà una anamnesi dettagliata, chiedendo informazioni su:

  • storia del dolore: quando è iniziato, come si manifesta (acuto, sordo, bruciante, lancinante), dove si irradia, cosa lo peggiora o lo allevia.
  • sintomi associati: presenza di intorpidimento, formicolio, debolezza muscolare, problemi alla vescica o all'intestino.
  • storia medica: eventuali traumi pregressi, altre patologie (es. diabete, artrosi), farmaci assunti.
  • stile di vita: tipo di lavoro, attività fisica, abitudini posturali.

Successivamente, il medico effettuerà un esame fisico approfondito, che include:

  • valutazione della postura e della deambulazione: osservando come il paziente si muove e mantiene la posizione.
  • palpazione della colonna vertebrale e dei muscoli: per identificare aree di dolore o spasmo.
  • test neurologici: per valutare la forza muscolare, i riflessi tendinei (es. riflesso patellare e achilleo) e la sensibilità cutanea nelle gambe e nei piedi. Questi test aiutano a capire quali radici nervose potrebbero essere coinvolte.
  • test di mobilità e flessibilità: come il test di Lasègue (sollevamento della gamba tesa), che può evocare il dolore sciatico se il nervo è compresso.
  • manovre specifiche: per riprodurre o alleviare il dolore e identificare la sua origine.

Tecniche diagnostiche: test fisici e imaging strumentale

Se l'esame clinico non è sufficiente per una diagnosi definitiva o se si sospettano condizioni più gravi, il medico potrebbe richiedere esami strumentali:

  • radiografia (RX) della colonna lombosacrale: utile per visualizzare le strutture ossee, identificare segni di artrosi, spondilolistesi, fratture o anomalie congenite. Non mostra i tessuti molli come dischi o nervi.
  • risonanza magnetica (RM) della colonna lombosacrale: è l'esame di scelta per visualizzare in dettaglio i tessuti molli, inclusi i dischi intervertebrali, le radici nervose, il midollo spinale, i legamenti e i muscoli. È fondamentale per diagnosticare ernie del disco, stenosi spinale, tumori o infezioni.
  • tomografia computerizzata (TC) della colonna lombosacrale: può essere utilizzata come alternativa alla RM, specialmente se la RM è controindicata (es. presenza di pacemaker). Offre una buona visualizzazione delle strutture ossee e può mostrare anche i dischi, sebbene con meno dettaglio rispetto alla RM.
  • elettromiografia (EMG) e velocità di conduzione nervosa (VCN): questi test neurologici misurano l'attività elettrica dei muscoli e la velocità con cui i segnali elettrici viaggiano lungo i nervi. Sono utili per confermare la presenza di una compressione nervosa, valutarne la gravità e distinguere tra un problema nervoso e uno muscolare.
  • esami del sangue: possono essere richiesti per escludere cause infiammatorie, infettive o reumatologiche del dolore.

La combinazione di un'accurata anamnesi, un esame fisico dettagliato e, se necessario, esami di imaging e neurologici, permette al medico di formulare una diagnosi precisa e di impostare il piano di trattamento più adeguato per il dolore lombare e sciatico.

Terapie conservative e fisioterapia per alleviare il dolore

Una volta diagnosticato il dolore lombare e sciatico, l'approccio terapeutico iniziale è quasi sempre di tipo conservativo, ovvero non chirurgico. L'obiettivo principale è alleviare il dolore, ridurre l'infiammazione, ripristinare la funzionalità e prevenire le recidive. La fisioterapia gioca un ruolo centrale in questo processo.

Le terapie conservative includono:

  • riposo relativo: evitare le attività che aggravano il dolore, ma non un riposo a letto assoluto e prolungato, che può essere controproducente. È consigliabile mantenere un certo livello di attività leggera compatibile con il dolore.
  • farmaci:
    • analgesici da banco: come paracetamolo o FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) per il dolore e l'infiammazione.
    • rilassanti muscolari: per alleviare gli spasmi muscolari associati.
    • corticosteroidi orali: in brevi cicli per ridurre l'infiammazione acuta.
    • farmaci per il dolore neuropatico: in caso di dolore persistente e di tipo nervoso, il medico può prescrivere farmaci specifici come gabapentin o pregabalin.
  • applicazione di calore o freddo:
    • freddo: nelle prime 24-48 ore dall'insorgenza del dolore acuto per ridurre l'infiammazione.
    • calore: dopo la fase acuta per rilassare i muscoli e migliorare la circolazione.
  • infiltrazioni epidurali: in alcuni casi, il medico può iniettare corticosteroidi direttamente nello spazio epidurale intorno al nervo spinale per ridurre l'infiammazione e il dolore.

È essenziale che il programma di fisioterapia sia personalizzato e supervisionato da un professionista qualificato. La costanza e la corretta esecuzione degli esercizi sono fondamentali per il successo del trattamento. In rari casi, se il dolore è persistente, grave e non risponde alle terapie conservative, o se ci sono segni di grave compressione nervosa (es. debolezza progressiva, sindrome della cauda equina), la chirurgia può essere considerata come ultima opzione.