L'acufene è un rumore che si sente nell'orecchio. Ne esistono due tipi: il primo è l'acufene soggettivo, dove il rumore è sentito solamente dal paziente e rappresenta la tipologia più comune; il secondo è l'acufene oggettivo e corrisponde a un suono effettivamente esistente, che deriva da rumori creati nelle strutture interne all'orecchio o vicine ad esso.
L'acufene è un disturbo che può causare grande disagio e influenzare negativamente la qualità di vita delle persone che ne sono affette. In questo articolo, approfondiremo il problema dell'acufene, quali siano i sintomi, le cause, le cure e i rimedi.
Sintomi
Gli acufeni soggettivi e oggettivi manifestano sintomi diversi tra loro, anche nel modo in cui viene percepito il rumore.
L'acufene soggettivo si presenta come la percezione di un suono nelle orecchie o nella testa senza una fonte sonora esterna. Questo suono può essere descritto come un ronzio, fischio, sibilo o un suono simile a una campana. Può essere costante o intermittente e variare in intensità da lieve a molto disturbante, fino a provocare nella persona colpita stati di forte stress emotivo, ansia, irritabilità e difficoltà a concentrarsi.
L'acufene soggettivo può derivare da numerose condizioni e ciascuna di esse può aggiungere all'acufene ulteriori sintomi associati.
Le infezioni dell'orecchio, ad esempio, possono causare acufeni e si associano spesso a sintomi, come:
- dolore all'orecchio;
- febbre;
- secrezione di liquido dall'orecchio;
- difficoltà dell'udito;
- sensazione di pressione o intorpidimento all'orecchio.
L'emicrania è un tipo di mal di testa ricorrente ed è una delle cause sottostanti che più comunemente fa insorgere l'acufene soggettivo. Alcuni sintomi che possono presentarsi insieme al rumore nell'orecchio sono:
- forte dolore concentrato su un lato della testa;
- sensibilità alla luce, al suono o agli odori;
- nausea o vomito;
- visione offuscata o altri disturbi visivi prima dell'inizio del mal di testa;
- sensazione di stanchezza o irritabilità.
I disturbi al collo e alle spalle potrebbero essere ulteriori cause scatenanti dell’emicrania, anche se da soli contribuiscono al peggioramento dei sintomi dell’acufene. Infatti, i problemi di postura, in generale, influiscono sulla muscolatura generando una tensione in grado di contribuire all’insorgenza di numerosi problemi di salute correlati, compresi quelli alle orecchie.
Quando l'acufene, invece, è dovuto all’esposizione a rumori forti è comune che il disagio sia solo temporaneo e sparisca nel giro di qualche ora. Ad esempio, dopo un concerto o una serata in discoteca, è possibile sentire una specie di fischio o un ronzio, unito a una certa sensibilità alle orecchie o dolore.
Anche alcune malattie neurologiche possono essere associate agli acufeni con sintomi come:
- vertigini o problemi di equilibrio;
- problemi a parlare o di linguaggio;
- difficoltà motorie o debolezza;
- intorpidimento o formicolio in varie parti del corpo;
- scarsa memoria o concentrazione.
Un'altra causa che peggiora l'acufene o lo provoca è disfunzione della mascella, dove il dolore percepito può irradiarsi fino all’orecchio, oppure l’aver subito un trauma cranico che, oltre al possibile dolore a testa e collo, può provocare anche difficoltà dell'udito o sensibilità al suono.
Sebbene rari, i tumori possono essere associati agli acufeni. Alcuni sintomi che possono accompagnare gli acufeni a causa di un tumore includono:
- dolore o sensazione di pressione alla testa o all'orecchio;
- perdita dell'udito o difficoltà dell'udito;
- problemi di equilibrio o vertigini;
- problemi di visione o visione doppia.
Gli acufeni oggettivi si distinguono per il fatto che il suono può essere udito sia dalla persona che ne soffre, che da un osservatore esterno. Il rumore è generato da fenomeni fisiologici nell'orecchio medio o che accadono vicino ad esso, come il flusso turbolento dei vasi sanguigni o spasmi muscolari. Quando il suono è sincronizzato con battito cardiaco, allora si parla anche di acufene pulsante. I sintomi associati all'acufene oggettivo possono variare a seconda della causa che lo ha provocato. Ad esempio, in caso di disturbi vascolari, il rumore può essere martellante e spesso associato a:
- sensazione di palpitazioni o battito cardiaco accelerato;
- sensazione di affaticamento o debolezza generale;
- disturbi del sonno o insonnia;
- cambiamenti nella pressione sanguigna;
- problemi digestivi;
- mal di testa.
In entrambi i tipi di acufene i sintomi variano da persona a persona e possono influenzare la qualità di vita in modi diversi.
Il disturbo del sonno è un sintomo associato molto comune nei pazienti di acufene, che possono avere difficoltà ad addormentarsi o restare addormentati, poiché di notte il rumore nell’orecchio tende ad accentuarsi per il silenzio notturno. Questo può portare ad una maggiore stanchezza durante il giorno e ridurre la propria produttività nelle mansioni quotidiane.
Durante il giorno alcuni pazienti riescono a tollerare di più la presenza dell'acufene, poiché il rumore nell'orecchio riesce a passare in secondo piano camuffandosi con i suoni esterni. Quando ciò non accade, la quotidianità diventa frustrante e si corre il rischio di sviluppare stati d'ansia e stress, fino a sfociare nella depressione.
Consultare un medico specialista è fondamentale per una valutazione accurata dei sintomi e per determinare il miglior approccio di trattamento. Il processo di diagnosi degli acufeni richiede in genere un approccio multidisciplinare e l'impiego di diverse tecniche diagnostiche per determinare l'origine del disturbo. Il primo passo è quello di chiedere una visita medica, durante la quale sarà condotto un esame fisico completo della testa, del collo, dell'orecchio e della mandibola.
In seguito, verrà ordinato un esame audiologico, che corrisponde al mezzo diagnostico più accurato per determinare le cause degli acufeni e che prevede anche il test di audiometria tonale, per determinare la soglia uditiva del paziente e la sua capacità di rilevare i suoni di diversa frequenza e intensità.
Il medico potrebbe richiedere anche una valutazione psicologica, utile a comprendere se lo stress, l'ansia o la depressione possano aver scatenato o acuito l'acufene, o una risonanza magnetica, per escludere la possibilità di un tumore del nervo uditivo come causa degli acufeni. Infine, ci sono gli esami di laboratorio, prescritti solo in rare occasioni, che comprendono analisi del sangue o delle urine per verificare la presenza di infezioni, disfunzioni cardiache o altri problemi di salute.
Cause
Le cause sottostanti all'acufene sono differenti a seconda che questo sia di tipo soggettivo o oggettivo.
L'acufene soggettivo è generato da attività neuronali anormale nella corteccia uditiva, che può derivare da interruzioni o alterazioni dell'input nelle vie acustiche. Questo può indurre a una perdita di soppressione dell'attività corticale e alla nuova formazione di connessioni neurali.
Per esempio, l'esposizione a suoni forti, come concerti, lavori in aree rumorose o l'uso prolungato di cuffie ad alto volume, può danneggiare le cellule sensoriali dell'orecchio interno e provocare acufeni. Allo stesso modo, una lesione alla testa o un trauma cranico è in grado di coinvolgere anche l'apparato uditivo e manifestarsi con acufeni.
Una delle cause sottostanti più frequenti è, poi, l'emicrania. Si tratta di uno specifico tipo di cefalea che scoppia in modo improvviso e coinvolge con il dolore solo una parte della testa. Spesso gli episodi di emicrania sono preceduti da disturbi visivi reversibili, come la vista offuscata o la comparsa di punti luminosi o scuri. L'acufene, in questo caso, può insorgere quando l'emicrania genera cambiamenti nei livelli di serotonina nel cervello o attività anormale delle cellule nervose.
Inoltre, una qualsiasi ostruzione del condotto uditivo rischia di sfociare nel disturbo dell'acufene soggettivo. A provocarla può essere un accumulo di cerume, un'infezione come l'otite esterna o la presenza di corpi estranei nell'orecchio. In genere, all'ostruzione del condotto uditivo consegue l'acufene quando viene alterata la conduzione del suono.
La struttura dell'orecchio e la sua capacità di condurre i suoni può alterarsi anche a causa di alcune infezioni, quali:
- otite media, l'infezione dell'orecchio medio che colpisce principalmente i bambini;
- labirintite, un'infiammazione dell'orecchio interno che si origina spesso da un'infezione all'orecchio medio, come l'otite media;
- meningite, l'infiammazione delle meningi, le membrane che circondano il cervello e il midollo spinale;
- neurosifilide, una forma di sifilide che coinvolge il sistema nervoso centrale, compreso il cervello e il midollo spinale.
L'acufene soggettivo può derivare anche da una disfunzione della tuba di Eustachio, cioè del collegamento tra l'orecchio medio e la parte posteriore della gola. Una disfunzione della tuba di Eustachio può generare un accumulo di pressione nell'orecchio medio, creando un ambiente anomalo che favorisce l'insorgenza dell'acufene.
Esiste poi una particolare malattia legata all'acufene soggettivo. Si tratta della malattia di Ménière, una patologia dell'orecchio interno che comporta vertigini, perdita uditiva e acufeni. Questa condizione è dovuta a un eccesso di liquido nell'orecchio interno, che altera la pressione e la funzione dell'orecchio.
Tra le cause principali dell'acufene soggettivo c'è anche l'invecchiamento. Con il passare dell'età è più alto il rischio di sviluppare la presbiacusia, ovvero una diminuzione dell'udito, e alcuni anziani soffrono di acufeni soggettivi come risultato di questa perdita uditiva.
Un tipo particolare dell'acufene soggettivo è quello cervicale, il quale è correlato a problemi del collo e della colonna vertebrale cervicale. Questa condizione può essere causata da una varietà di fattori, tra cui:
- tensione muscolare;
- contrattura dei muscoli del collo;
- problemi delle articolazioni cervicali;
- compressione dei nervi nella regione cervicale.
Le persone che soffrono di acufene cervicale possono sperimentare suoni nelle orecchie o nella testa, come ronzii, fischi o sibili, provocati o intensificati da determinati movimenti o posture del collo. L'acufene cervicale di solito insorge in combinazione con dolore o rigidità al collo.
L'acufene oggettivo, invece, è provocato da rumori realmente provocati dall'organismo, che diventano più forti e percepibili a causa di cambiamenti interni del corpo. Alcune delle cause comuni di acufene oggettivo sono le malformazioni arterovenose durali, ossia dei collegamenti anomali tra le arterie e le vene all'interno della dura madre, la meninge più esterna che funge da membrana e avvolge il cervello e il midollo spinale. Queste malformazioni possono condurre a un aumento del flusso sanguigno nell'area intorno all'orecchio, provocando un acufene oggettivo.
Un’altra causa è il mioclono, che consiste in un tipo di movimento muscolare involontario e rapido. Nell'orecchio, il mioclono può verificarsi nei muscoli dell'orecchio medio e originare le vibrazioni o i rumori dell'acufene oggettivo.
Anche una turbolenza del flusso nell'arteria carotide o nella vena giugulare può generare dei suoni percepibili dell’orecchio. Questa turbolenza può essere dovuta a stenosi, occlusioni o altre anomalie nel flusso sanguigno, ed è udibile poiché l’arteria carotide fornisce sangue all'orecchio, mentre la vena giugulare lo drena.
Infine, alcuni tumori vascolari, come i paragangliomi, possono svilupparsi nell'orecchio medio e procurare un acufene oggettivo per l'aumento del flusso sanguigno o della pressione sulle strutture dell'orecchio.
Rimedi e cure
Le cure per l'acufene variano a seconda delle cause sottostanti e della gravità dei sintomi. Nei casi in cui l'acufene è dovuto a una condizione che può essere trattata, come un'infezione dell'orecchio o una malattia vascolare, la cura della causa può alleviare o ridurre gli acufeni. Tuttavia, quando l'acufene è cronico o persistente, possono essere necessari altri approcci per gestire i sintomi.
Per quanto riguarda i trattamenti farmacologici, possono essere prescritti farmaci in casi particolari dell'acufene oggettivo, come quando è causato da turbolenze del flusso sanguigno. I più comuni in questo caso sono gli anestetici locali o i farmaci vasodilatatori.
Se l'acufene provoca una significativa perdita dell'udito o è innescato da tumori o malformazioni strutturali, può essere necessario un intervento chirurgico.
Oltre ai trattamenti farmacologici e chirurgici, esistono anche altre terapie che possono essere utili nel controllo del disturbo acustico, come la terapia cognitivo-comportamentale per l'acufene acuito o provocato da ansia e stress. L'approccio terapeutico si concentra sul miglioramento delle reazioni cognitive ed emotive all'acufene, piuttosto che sulla riduzione diretta dei sintomi, migliorando anche la qualità della vita generale. Questa terapia si basa sulla premessa che le reazioni emotive e cognitive all'acufene possono influenzare la percezione dei sintomi e il grado di disagio che essi generano. Mira, infatti, a modificare i pensieri e i comportamenti negativi associati all'acufene, promuovendo il cambiamento nella percezione e nella gestione dell'acufene.
La terapia cognitivo-comportamentale per l'acufene può svolgersi anche in sinergia con l'utilizzo di apparecchi acustici per la terapia del suono, che aiutano a mascherare o a distrarre dai suoni dell'acufene. Questi forniscono suoni piacevoli e rilassanti, che portano a ridurre l'attenzione e il disagio dell'acufene. Per distrarsi dal rumore dell'orecchio, si possono provare varie opzioni, come:
- ascoltare musica;
- seguire un podcast;
- accendere la tv e lasciarla in sottofondo;
- ascoltare rumori bianchi (per chi vive in zone molto silenziose, esistono delle app per smartphone in grado di riprodurre i suoni bianchi dell'esterno).
Per la gestione dei sintomi del disturbo acustico sono molto consigliate anche le tecniche di rilassamento, utili per ridurre l'ansia e la tensione associati all'acufene. Gli esercizi di respirazione profonda e di meditazione aiutano, infatti, a calmare sia il corpo che la mente.
A questi si può aggiungere la pratica dello yoga, una disciplina che combina esercizio fisico e rilassamento mentale, favorendola flessibilità del corpo, la forza muscolare e la calma interiore. Fare yoga regolarmente aiuta a ridurre lo stress e a migliorare la consapevolezza corporea. Alcune pose di yoga possono anche essere mirate specificamente al rilassamento delle zone sensibili alle orecchie e del collo, offrendo una sensazione di sollievo dall'acufene. Inoltre, questa disciplina è ottima per aggiustare la postura scorretta e rafforzare i muscoli di schiena e collo, migliorando così l'acufene di tipo cervicale.
Oltre alle tecniche di rilassamento, è importante adottare uno stile di vita sano per gestire l'acufene. Innanzitutto, è necessario evitare di esporsi ai rumori forti o prolungati, perché possono danneggiare le cellule sensoriali dell'orecchio interno e peggiorare l'acufene. Nel caso in cui non ci sia la possibilità di evitare situazioni troppo rumorose, si possono applicare alle orecchie dei tappi antirumore, che hanno dei filtri specifici per attenuare i suoni forti, come quelli di un concerto o lavori edili in corso.
La buona qualità del sonno, poi, è fondamentale perché non dormire a sufficienza può peggiorare i sintomi dell'acufene. Si possono seguire alcune semplici abitudini per migliorare il sonno notturno:
- stabilire una routine regolare per dormire, andando a letto e alzandosi alla stessa ora ogni giorno;
- creare un ambiente per dormire tranquillo e confortevole, riducendo al minimo i rumori e la luce;
- evitare l'uso di dispositivi elettronici, come telefoni cellulari o computer, prima di andare a letto;
- praticare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, per calmare la mente e il corpo prima di dormire;
- consultare un medico per esaminare disturbi del sonno specifici, come l'apnea notturna, che possono influenzare l'acufene.
Inoltre, per prevenire il peggioramento dei sintomi dell'acufene, è bene badare alla propria dieta. Sono da evitare il consumo di caffeina, cioccolata, bibite energetiche e altre sostanze stimolanti, perché favoriscono l'eccitabilità del sistema nervoso, inclusi i centri uditivi.
Bere acqua a sufficienza è, invece, essenziale per mantenere un'idratazione. L'acqua svolge un ruolo importante nell'equilibrio dei fluidi dell'orecchio interno, che a sua volta può influenzare l'acufene. Per una maggiore idratazione è consigliabile evitare i cibi ricchi di sale, che hanno anche l'effetto negativo di aumentare la pressione sanguigna e influenzare la circolazione nell'orecchio interno.
L'igiene dell'orecchio, inoltre, è il mezzo più efficace per prevenire potenziali infezioni o accumulo di cerume, soprattutto se già si soffre di acufene. L'utilizzo del classico cotton fioc è molto sconsigliato, poiché può spingere il cerume ancora più a fondo nell'orecchio, creare ostruzioni o danneggiare il timpano. Inoltre, i cotton fioc possono essere poco igienici e irritare o graffiare il condotto uditivo. Per pulire correttamente le orecchie, è meglio utilizzare un cono per l'igiene dell'orecchio. Questo strumento, chiamato anche candela per l'orecchio, può contribuire a rimuovere il cerume in eccesso in modo sicuro. Le gocce e gli spray per le orecchie sono un altro strumento utile per l'igiene dell'orecchio. Possono essere utilizzati per ammorbidire il cerume e facilitare la sua rimozione. Spesso contengono sostanze che ne migliorano l'efficacia, come l'acqua ossigenata, il perossido di idrogeno o soluzioni saline.
In caso di un accumulo eccessivo di cerume, però, è necessario rivolgersi a un otorinolaringoiatra o un audiologo, per una rimozione sicura.
Per la quotidianità, invece, puoi rivolgerti al nostro shop e scegliere la soluzione più pratica per la tua routine di pulizia delle orecchie.
